La solidarietà, da cinque secoli, simbolo del casato
PIARDI
"La vita dei morti sta nella memoria dei vivi"
(Cicerone)
ONORIAMOLI, CONDIVIDENDO:
IL PROGETTO DI BENE - I PIARDI
per HARDEMAN
Collegio "padre Remo Prandini - Viotti" di Santa
Cruz de la Sierr. Bolivia
C.C.Postale 14921258 - Assoc. cult. Valtrompia, 25063 Gardone
V.T
C.C.Bancario n.200802 - 'Associazione Amici di p. Remo'.
Banca di Credito Cooperativo dell'Alta Valle Trompia - Ag.
di Lodrino (Bs), coordinate bancarie 08396 55520 200802
L'IMPEGNO verso l'OSPEDALE di
KHULNA in BANGLADESH
(nella Missione condotta dai padri Saveriani)
C.C.Postale 216259 MISSIONARI SAVERIANI. Via G. Piamarta,
9 - 25121 BRESCIA
Se non amo mio fratello
Nei paesi ricchi la ricchezza disponibile per abitante è
10 volte quella dell'America latina ed è circa 100
volte quella dell'Asia. Con tutte le conseguenze sulla mortalità
infantile, sulla vita media, sull'alfabetizzazione primaria.
EQUIPES DI MEDICI ITALIANI operano
periodicamente nell'ospedale di Khulna, Bangladesh
Da qualche anno piccole equipes di medici italiani regalano
alcune settimane all'ospedale di Khulna, Bangladesh, dove
eseguono gratuitamente centinaia di operazioni, soprattutto
su bambini che soffrono di malformazioni congenite. Ecco quanto
da Khulna ha scritto ultimamente p.Alfonso Oprandi, che è
il coordinatore di questa iniziativa.
" Carissimi amici, fra un'ora il prof. Rinaldi, Direttore
della Clinica Ortopedica e Traumatologica dell'Università
di Parma riparte per l'Italia. Ha compiuto 55 importanti interventi
chirurgici su pazienti di età compresa tra uno e 18
anni. Domani arriva a sostituirlo il prof. Marenghi. Tra i
membri dell' equipe c'è molto affiatamento, il clima
è fratemo, la dedizione è senza misure. Arrivano
malati da tutte le zone del Bangladesh e la pressione su di
noi da parte di molte persone in cerca di un'opportunità
di guarire è davvero molta. Si è data la priorità
a bambini affetti da malformazioni congenite o acquisite.
La varietà e la serietà dei casi ha lasciato
stupefatto il Professore, che riparte con tanta soddisfazione
addosso per ciò che ha potuto fare. A gennaio arriverà
l'equipe di chirurgia pediatrica diretta dal dott. Del Rossi.
Stiamo pensando alla terza equipe, quella di chirurgia maxillo
facciale, disposta a venire in Bangladesh verso fine febbraio.
Gli aspetti organizzativi sono molteplici. Vedremo di cavarcela,
confidando soprattutto nel fatto che il Signore, essendo più
di tutti dalla parte dei poveri, ci aiuterà certamente.
Naturalmente se ci buttiamo in un lavoro a catena, saranno
molte di più anche le spese da affrontare. Ma forse
che finora non abbiamo operato qualche bambino perché
ci mancava l'appoggio economico? Aspetto l'arrivo di p.Italo
che potrà così vedere come il lavoro avviato
anni fa per i nostri poveri ora marcia a pieno regime. Un
abbraccio a tutti gli amici".
da MISSIONARI SAVERIANI, FEBBRAIO '96, Padre Alfonso Oprandi
Lettera di ringraziamento
di Padre Aldo in data 17.12.2000
 
Avviso:
E' riconfermato l'impegno dei Piardi a contribuire alle spese
di funzionamento dell'ospedale di Kuhlna in Bangladesh (assunto
il mese di luglio 1998 con l'uscita del primo libro) e quello
tutto nostro per la costruzione di un aula "I Piardi"
presso il collegio scolastico "Padre Remo Prandini-Viotti"
in Hardeman di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia (avviato
col raduno del 4 giugno); per tutti l'augurio di Buon Natale
col 'Progetto di bene - I Piardi per Hardemann', nel ricordo
dei nostri morti radunati nella gloria celeste e sull'esempio
della loro grande generosità, da sempre emblema del
Casato.
La gioia di condividere
La storia dei Piardi ci fa incontrare un Casato
di generosità.
La capacità di cogliere la grandezza dei doni ricevuti
per saperli condividere con gli altri
il pane diviso
fino allultimo boccone. Scorrendo le pagine di questo
lavoro ci è facile incontrare una terminologia riconducibile
ad un denominatore comune. Possiamo leggere
"Pieggio"
"Avallo"
"Sigurtà"
"Donazioni"
"Lasciti"
"Legati"
"Cappellanie"
"Benefici"
ecc.
ma con tutta tranquillità, anche se non
sono più termini molto usati oggi, possiamo leggervi
la capacità, il desiderio, la propensione dei nostri
progenitori a
"farsi prossimo" cioè
"ad avvicinarsi" a che si trovava in difficoltà
non per curiosare o per sentenziare giudizi temerari
ma per portare lumile, semplice, candida condivisione.
Non hanno dato quello che non avevano; hanno dato molto di
più
hanno ridato fiducia, speranza, conforto,
voglia di ricominciare a tanti che, per le vicissitudini della
vita erano incappati nel filone della sfiducia e del "
non ce la faccio più"! Una generosità che
ha sempre saputo coniugarsi con lumiltà di chi
sapeva di non fare altro che
il proprio dovere di uomo
e di cristiano.
Ho precedentemente affermato che, non a caso Achille ha scelto
di leggere la nostra storia fra due avvenimenti
giubilari, quello del 1300 e quello del 2000. Il Giubileo
prima di essere un avvenimento storico è un avvenimento
di fede che prevede un atteggiamento interiore, quello di
sapersi rimettere in discussione per cambiare mentalità
e portare i frutti di una conversione sincera: un tempo erano
la remissione dei debiti, la restituzione della terra ai legittimi
proprietari, soprattutto
la restituzione della libertà
agli schiavi.
Ciascuno di noi, oltre a vivere come ogni buon cristiano
lanno giubilare del 2000 con tutto quello che comporta
a livello personale e di comunità, si prepara a vivere
il magico momento della rimpatriata a Pezzaze dei Piardi
sparsi nel mondo
che fantastico raduno potrebbe essere
quello del 4 giugno 2000 se ciascuno di noi si impegnasse
ad arrivarci con il cuore e lanimo disposti a con
dividere
cioè a dividere con tutti gli altri
non solo la comunione del nome ma anche la ricchezza della
cultura, del sentimento, di quella bontà originale
di cui ci parla la nostra storia e che non può essersi
inaridita né con gli anni né con i diversi lidi
del nostro vivere e del nostro sperare.
Perché per il nostro incontro non chiedere al Signore
di renderci così attenti agli altri da diventare capaci
di novità? Intendo parlare di quella novità
che ci aiuta a scendere dallo sgabello di quelli che sanno
tutto per farci vedere il mondo con gli occhi della semplicità
e dello stupore.
Potremmo così dar vita ad un progetto di bene che
sappia traghettare il nostro Casato al terzo millennio con
la certezza di essere stati degni di tutti i Piardi che ci
hanno preceduti e, segno di speranza per tutti quelli che
verranno.
Sì amici, perché da sempre la condivisione
crea abbondanza per tutti: un brano di Vangelo ci racconta
come cinque pani e due pesci siano stati più che sufficienti
per sfamare 5000 persone, anzi, dice ancora che
dei
pezzi avanzati furono riempiti dodici canestri. Tutto
questo diventa possibile quando ci si convince che le grandi
opere non si fanno con il molto di pochi, ma con il poco di
molti. Probabilmente alla nostra fede nel bene mancano ancora
la determinazione e il candore dellapostolo Andrea di
cui ci parla il citato brano di Vangelo
ma quanti Andrea
ci possono essere fra i Piardi?
Io mi auguro
che uno si faccia avanti e ci suggerisca un progetto di bene
per finalizzare il nostro poco allutilità di
molti e che racconti ai posteri che i Piardi di fine secolo
non hanno ammainato la bandiera del bene ma la tengono ben
salda come il loro più grande emblema, quello che appunto
consegnano al terzo millennio...
(Sac. Gian Piero Piardi da Presentazione Vol. II
I Piardi)
 
Si sono fatti avanti tre Andrea con quattro progetti.
Tra questi abbiamo individuato - e lo proponiamo a tutti noi,
alle famiglie con i Piardi imparentate, ai pezzazesi e ai
valtrumplini tutti - il seguente che chiamiamo "Progetto
di Bene - I Piardi per Hardeman".
Hardeman è un villaggio nella foresta boliviana in
cui lavorò e morì Padre Remo Prandini da Lodrino.
Il nostro progetto si inserisce in quello più ampio
condotto direttamente dallAssociazione
Amici di Padre Remo di Gardone V.T. teso alla costruzione
di strutture scolastiche nellambito del "Collegio
Padre Remo Prandini" ed alladozione, a distanza,
di ragazzi nel corso della vita scolare, dimoranti in Hardeman.
Per la costruzione di unaula con relative attrezzature
servono 2000 dollari (poco più di quattro milioni
di lire), mentre per ladozione - della durata di un
anno - necessitano lire 500.000. Il villaggio di Hardeman
è "retto" dalle suore Missionarie della dottrina
cristiana, congregazione della quale è superiora generale
Madre Nazarena Di Paolo.
Madre Nazarena, residente a LAquila, è stata
insignita, il 13 maggio 2000, del titolo di "Alpino ad
honorem" dal Presidente Nazionale dellAssociazione
Nazionale Alpini, "Una suora dal cappello con la penna".
La Superiora ben conosce la Val Trompia dal momento che fu
il lodrinese Padre Remo figlio di Ilde Viotti da Pezzaze,
Missionario Salesiano, a convicerla di aprire un avamposto
nella foresta amazzonica della Bolivia.
Le sue suore sono ancora oggi in Hardeman, luogo in cui ha
avuto origine lo slancio missionario delle sue consorelle.
I Piardi propongono di sostenere lazione degli Amici
di Padre Remo sempre in fermento e convinti di mantener
viva la memoria del missionario valtrumplino morto in terra
boliviana mentre accorreva in soccorso di persone bisognose
ed in pericolo.
Unito a questo avviso si trova un bollettino di conto corrente
postale n. 14921258 nel quale sono evidenziate le due
possibilità di contributo da parte di ciascuno di noi:
costruzione di un aula del collegio di Padre Remo o ladozione
a distanza di un ragazzo in età scolare (e famiglia)
per un anno.
LE BUONE AZIONI SONO IN RIALZO !
Progetto di bene:
Garantire la dignità in Hardeman in collaborazione
con Associazione Amici di Padre Remo.

Aiutare a sopravvivere ti aiuta a vivere.
Fermarsi un momento a pensare, a sentire il cuore può
aiutare molto chi soffre, ma certamente aiuta te a dare più
senso alla tua giornata e alla tua vita.
Investi in solidarietà, costruisci pace.
Il divario geografico tra ricchezza e povertà non è
mai stato così profondo e pericoloso. Ciò genera
violenza, guerra, altra povertà. E il momento
di capirne i motivi per noi, per i nostri figli, per tutti.
E il momento di trasformare il gesto di solidarietà
occasionale in unazione che sia parte di un progetto
di cambiamento. Il gesto verso gli altri crea un legame di
solidarietà e questo legame è la base della
pace.
Non puoi mancare.
Vuoi restare ancora a guardare? E arrivato il
momento di essere protagonista di una tua azione di solidarietà.
Lancia il tuo messaggio e segui londa delle tue buone
azioni nellambito del progetto di bene I Piardi per
Hardeman. Azioni, ottime azioni.
  
Compila il bollettino di versamento con il tuo contributo
indicando la solidarietà per la quale hai scelto di
impegnarti. E possibile versare anche, a mezzo bonifico,
su
C.C. Bancario dellAssociazione Amici di Padre Remo,
coordinate bancarie: 08396 55520 200802 (n. Conto) - Banca
di Credito Coop. Alta Valle Trompia Ag. di Lodrino.
LAssociazione Amici di Padre Remo informerà direttamente
a mezzo stampa (anche tramite il Casato Piardi) nei dettagli
dei progetti avviati con la tua partecipazione.

Don Remo Prandini, missionario salesiano
in Bolivia, morì tragicamente a soli 44 anni il 25
dicembre 1986, mentre stava portando i regali di Natale ai
bambini più poveri della zona di Santa Cruz. Padre
Remo è stata una figura straordinaria di sacerdote
che ha voluto condividere fino in fondo la povertà
dei campesinos ai quali annunciava il Vangelo,
con una capacità di sacrificio e di donazione eccezionali.
La sua generosità, cordialità e allegria lo
avevano reso caro a tutti: il popolo vedeva in lui il padre
spirituale, lamico, il consigliere, il difensore dei
loro diritti fino alleroismo.
Da Un gabbiano in bicicletta Don Remo
Prandini, a cura di Vittorio Chiari Editrice Elledici
- Cè più gioia nel fare il bene e siamo
molto più tentati a fare il bene che il
male.
- Amando uno lo si rende migliore: ci sono molti cattivi perché
nessuno li ha amati.
- Si costruiscono molti muri e pochi ponti.
- Porterai con te alla fine della vita solo ciò che
hai donato.
- Ci si realizza solo nel dono.
- Sia il nostro motto: Vado io.
- Lalbero si conosce dai suoi frutti: ci sono alberi
che danno con generosità frutti abbondanti che tutti
possono mangiare, ci sono alberi che hanno solo foglie, e
alberi che danno frutti velenosi.
- Signur so n poer tabalore, tegnem la ma söl co
che no l me sore! (Signore, sono un poveruomo, tienimi
la mano sulla testa, che non faccia sciocchezze!).
da I pensieri di Padre Remo
  
Coordinate
geografiche:
IL PROGETTO
DI BENE - I PIARDI per HARDEMAN
Collegio "padre Remo Prandini - Viotti" di Santa Cruz
de la Sierr. Bolivia |
L'IMPEGNO verso
l'OSPEDALE di KHULNA in BANGLADESH
nella Missione condotta dai padri Saveriani |
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LETTERA da HARDEMAN - Colegio
Fe y Alegria "Padre Remo Prandini - Viotti"
(Santa Cruz de la Sierra - Bolivia) Hardeman, 7 dicembre
2000
Carissimi Amici 'Piardi nel mondo', spero che la presente
vi sia gradita, perché vi porta il nostro fraterno,
cordiale e sentito ringraziamento e vi trovi in ottima salute
fisica e spirituale, in questo Anno Santo di 'Riconciliazione';
in qualsiasi angolo del mondo dove vivete e operate.
Siamo infinitamente grate al Signore che per mezzo di persone
buone e generose opera grandi meraviglie.
Siamo profondamente grate a tutti voi, che come strumenti
nelle mani della Divina Provvidenza, avete risposto alle ispirazioni
dello Spirito Santo che sempre suggerisce pensieri e cose
buone nell'intimo del cuore umano.
Grazie per la vostra sensibilità e solidarietà
verso i più poveri e necessitati, quali sono i 960
bambini e ragazzi del nostro Collegio Fe y Alegria 'Padre
Remo Prandini - Viotti' di Hardeman.
Un grazie sincero e cordiale al carissimo Gruppo 'Amici di
P. Remo' Valtrompia, che hanno 'visto' e 'sperimentato' di
persona e come gli apostoli, dopo la Resurrezione, hanno diffuso
con il loro entusiasmo la notizia delle grandi necessità
di questa gente povera perduta nella Selva Amazzonica dell'Oriente
Boliviano.
Le nostre parole sono povere e semplici per esprimervi la
gratitudine di tanti cuori che vi ammirano per il vostro gesto
e pregano per voi il Signore e la SS. Vergine Maria perché
vi accompagnino sempre nella vita con abbondanti benedizioni,
unitamente alle vostre famiglie.
Proprio oggi, in una visita molto breve, abbiamo ricevuto,
mediante il Dottor Piero Gasparini del Giornale Valtrompia
e Giambattista Freddi il contributo inviatoci per l'aula realizzata
in vostro nome.
Spero che non sia la unica opera in favore della gioventù
Hardemegna; i ragazzi della scuola media superiore (180 alunni)
passano la classe in capanne di tavole e mancano di materiale
didattico appropriato e corrispondente alle esigenze di oggi.
A tutti auguriamo un felice e santo Natale e un prospero anno
nuovo con la benedizione del Signore, da parte delle Suore,
maestri, alunni e padri e madri di famiglia hardemegni.
Suor Anna (Suor Persia Andreucci).
Hermana Persia Andreucci Directora Colegio P. Remo Prandini
Viotti - Hardeman
Hermanas Misioneras de la doctrina cristiana - Hardeman,
Santa Cruz - Bolivia
Nucleo Escolar 'P. Remo Prandini Viotti' Fe y Alegria Hardeman
Santa Cruz - Bolivia
..
COMUNICAZIONE Pezzaze (Brescia), Marzo
2002
Contributi dei PIARDI a favore di HARDEMAN dal mese di ottobre
2000 al marzo 2002
I nuovi, ulteriori, contributi in denaro pervenuti all'Associazione
Amici di p. Remo, da parte dei Piardi, a favore
del Colegio Fe y Alegria Padre Remo Prandini
- Viotti in Hardeman (Santa Cruz de la Sierra -
Bolivia) - [dopo l'edificazione della nuova aula scolastica
" I PIARDI NEL MONDO",
inaugurata dalle autorità locali boliviane il giorno
8 dicembre 2000, come testimoniano il filmato
consegnato al Comitato I PIARDI e la lettera della Rev.da
Madre Superiora] - sono stati utilizzati per l'acquisto
di materiale didattico necessitante al Collegio e per la sistemazione
delle strutture d'accesso al complesso scolastico boliviano.
Contributi dei PIARDI a favore dell'ospedale
di KHULNA in Bangladesh tenuto dai Missionari Saveriani di
Parma
Le offerte dei PIARDI per aiutare la povertà in Bangladesh
- Ospedale dei Saveriani in KHULNA
- sono giunte a buon fine. L'equipe medica di Parma ha lavorato
in Khulna nell'ultimo quadrimeste 2001. I molti offerenti
hanno ricevuto risposta direttamente dal padre missionario
saveriano responsabile.
Dal mese di luglio 1998 < I
Piardi > contribuiscono al funzionamento del Centro sanitario
“Santa Maria” a Khulna
(Dal 1998 al 2000, gli interi proventi, almeno lire
100.000 x 250 copie del volume “I PIARDI” edito
l’anno 1998, sono stati versati dai sottoscrittori direttamente
ai Saveriani per il Centro sanitario “Santa Maria”
di Khulna)
MISSIONARI SAVERIANI Dicembre 2003
IL MONDO IN CASA MISSIONI: NOTIZIE
Khulna in Bangladesh: medici per i bambini
Ben cinque équipe di medici, infermieri e fisioterapisti
volontari si sono organizzati per recarsi in Bangladesh, in
cinque turni, da ottobre 2003 a marzo 2004. Le équipe
mediche sono specializzate in chirurgia per la cura e il trattamento
di malformazioni facciali, specialmente dei bambini. Il loro
“campo base” è al Centro sanitario “Santa
Maria”, a Khulna, costruito dai saveriani e diretto
dalle suore di Maria Bambina.L'iniziativa, che si ripete ormai
da più di dieci anni, è nata e si è sviluppata
in seno ai reparti universitari e ospedalieri dell'ospedale
di Parma, in stretto raccordo con i missionari saveriani che
operano in Bangladesh, tra cui ricordiamo i compianti padre
Italo Gaudenzi e fratel Giuseppe Masolo.Il 9 marzo 2004, p.
Velati s.x. a proposito del Centro sanitario “Santa
Maria” di Khulna scrive a “I Piardi”: “Grazie
per le offerte inviateci a favore dell’iniziativa dei
medici italiani che vengono ad operare qui in Bangladesh.
Proprio in questi giorni gli ultimi dottori sono tornati in
Italia dopo aver fatto un lavoro immenso. Con riconoscenza”.
p. E. Velati – saveriano
Lettera di ringraziamenti da KHULNA
(Bangladesh) - Centro "Santa Maria"

Dicembre 2004,
Ringraziamenti da KHULNA (Bangladesh) - Centro sanitario "Santa
Maria"
In occasione del S. NATALE, giunge da p. E. Velati - saveriano
la nota di ringraziamento per l'aiuto offerto da "I PIARDI",
partita da Khulna il 2 novembre 2004.
Solidarietà dei Piardi...
Qualcuno di Voi ci ha chiesto: “... dov’è
questa Khulna in Bangladesh...?”
(progetto al quale contribuiscono i Piardi, sin dal mese
di luglio del 1998). Abbiamo scelto di rispondervi con parole
di altri...
Da “Missionari Saveriani”, aprile 2003 - edizione
piemonte liguria.
Un viaggio per dare speranza. Parlano i medici volontari
in Bangladesh a cura di p. MARIO TOGNALI. sx.
Già lo scorso anno (2002) abbiamo avuto modo, in questa
pagina ("Missionari Saveriani"), di presentare la
lodevole iniziativa di alcuni professionisti volontari italiani
che hanno dato vita al “Progetto Sorriso nel Mondo”.
Questa volta raccontiamo, in sintesi, le attività svolte.
Nel periodo autunnale, un’équipe di medici,
infermieri e fisioterapisti si reca ogni anno a Khulna, in
Bangladesh. Qui si trova il “Centro Santa Maria”,
un modesto centro medico costruito dai missionari saveriani
e attualmente gestito dalle suore di Maria Bambina. per realizzare
un’attività di chirurgia specialistica per la
cura e il trattamento delle malformazioni facciali, specialmente
dei bambini.
Cosa riusciamo a fare
La nostra esperienza, in questi anni, si è realizzata
presso l’ospedale Santa Maria, a Khulna, la terza città
del Bangladesh per numero di abitanti. Questa struttura ospedaliera
è stata costruita nel 1996 dai saveriani. E’
dotata di una sala operatoria, una sala risveglio, due sale
da visita e due corsie da 20 posti.
Le attrezzature chirurgiche ed anestesiologiche, molto carenti
in questo paese, sono state donate dalle équipe che
si sono avvicendate in questo servizio, anno dopo anno. Questo
ha consentito la realizzazione di una struttura sanitaria
che può essere definita efficiente e sicura, sia per
i pazienti sia per gli operatori.
Date le particolarità climatiche del paese, è
possibile operare solo nella stagione asciutta, che va da
ottobre a marzo. In questo periodo si avvicendano, con cadenza
mensile, vari gruppi di operatori sanitari di differenti specializzazioni
mediche. Per ora non è stato possibile coinvolgere
sistematicamente i medici locali, anche perché questi
sono rari e praticamente quasi tutti attivi solo nella capitale,
Dhaka. Sono perciò le efficientissime suore di Maria
Bambina a coordinare il lavoro infermieristico e la gestione
della struttura ospedaliera.
Chi sono i nostri pazienti
La selezione dei pazienti giudicati operabili viene effettuata
in base a criteri clinici, senza il supporto di esami di laboratorio
o di esami radiologici. Vengono prese in considerazione le
condizioni generali e le eventuali patologie di base, al fine
di prevenire qualunque situazione di pericolo durante la narcosi
e l’atto chirurgico.
La maggior parte dei pazienti giudicati non operabili, è
costituita da bambini al di sotto dei 10 chili di peso, per
i quali mancano ancora farmaci anestesiologici adeguati. Evitiamo
di effettuare interventi anche nei casi di pazienti che presentano
patologie bronco polmonari concomitanti, o di portatori di
malformazioni cranio facciali complesse, non affrontabili
in questo contesto.
Nell’arco di cinque anni, con un impegno di un mese
per ogni anno, sono stati trattati dalla nostra équipe
circa 600 casi, tra schisi labiali e palatine, schisi facciali
ed altre malformazioni del viso. Il servizio ambulatoriale
è passato dalle 100 visite del primo anno, alle oltre
300 visite del 2001.
“Progetto Sorriso nel Mondo” I miracoli della
bontà: perché non farli? p. MARIO TOGNALI. sx.
Data la difficoltà di trovare a Khulna trattamenti
altamente specialistici, gli interventi che noi cerchiamo
di realizzare - non solo con competenza professionale ma anche
con molto amore - rappresentano per questi piccoli e per le
loro famiglie una sorta di miracolo.
La partecipazione umana delle famiglie coinvolte
Famiglie additate come maledette, solo perché hanno
al loro interno un bimbo deforme; madri ripudiate perché
hanno generato un figlio con malformazioni; bambini e soprattutto
bambine senza un futuro perché segnate da una malformazione...
tutte queste persone e famiglie vedono nel nostro intervento
la loro opportunità di riscatto.
I bambini operati, risvegliandosi dall’anestesia, desiderano
quasi subito vedersi allo specchio e - particolare interessante
- non chiedono mai l’antidolorifico. Ma il vero “miracolo”
è quello che accade in seguito, nei giorni immediatamente
successivi all’intervento.
Questi bambini che nessuno, fino allora, aveva considerato
tali, cominciano pian piano a maturare nel profondo del loro
cuore la consapevolezza di essere delle persone che avranno
un futuro, delle possibilità di riuscita. Cosa che
prima non potevano nemmeno sognare.
Un’équipe di quindici persone
L’ultimo viaggio della speranza è stato realizzato
nell’ottobre del 2002. Vi hanno preso parte 15 persone,
tra cui un chirurgo maxillo facciale, alcuni infermieri e
dei volontari. Per motivi di spazio non possiamo ricordare
qui tutti questi generosi medici e volontari, uno ad uno.
Mentre esprimiamo a tutti il nostro sincero ringraziamento,
citiamo, simbolicamente, il chirurgo dottor Giuseppe Verrina,
l’anestesista Gianfilippo Penna, l’infermiera
Giuseppina Pellegrini e la volontaria Tullia Colla.
Nel santo vangelo, Gesù dichiara: “Chi avrà
dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno dei più
piccoli di questi fratelli, è come se l’avesse
dato a me”. Parafrasando le parole di Cristo, possiamo
dire che questi ammirabili dottori e volontari, che hanno
donato speranza e sorriso ai piccoli del Bangladesh, hanno
donato speranza e sorriso anche a Cristo Signore.
Bangladesh, 15
marzo 2005. RINGRAZIAMENTI
Gentilissimo Signor Achille, grazie per l'offerta (dei Piardi)
a favore del ""Santa Maria Hospital""
di Khulna. L'ultimo gruppo di chirurghi è appena andato
via lasciando ancora una volta una grande testimonianza di
professionalità e di umanità. Con riconoscenza,
per i Saveriani, p. E. V. >>.
Bangladesh, NATALE
2005. RINGRAZIAMENTI
Giungono a Pezzaze ed a Gussago i ringraziamenti da parte
del Centro sanitario “Santa Maria” di Khulna .
<< Carissimi amici, grazie per il vostro contributo
a favore del nostro ospedale di Khulna. Attualmente è
in piena attività con i dottori italiani che stanno
operando a ritmi intensissimi. Ne approfitto per porgervi
i più cordiali auguri di Buon Natale >>. P. Enzo
Valoti.
Khulna (Bangladesh),
Pasqua 2007. RINGRAZIAMENTI
<< Famiglia Piardi. Grazie infinite per la sua offerta
a beneficio dell'opera che porta avanti il nostro Ospedale
di Khulna. Vi ricordano con riconoscenza i Missionari Saveriani
>>. Padre L. Valoti
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