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Chiunque fosse interessato all'Opera (Volume I - II) può
contattare il Comitato I PIARDI via S. Rocco 19 25060 Pezzaze
- Stravignino - Tel. Carla Piardi 030.920388 - oppure via mail:
info@piardi.org ed anche
carla352@libero.it

VOLUME
III
I PIARDI NEL TEMPO -
dimore, vita vissuta, costumi portati dai Piardi ed anche
devozioni cui siamo stati capaci in più di cinque secoli
di vita.
4. DEVOZIONI
4.11 S.ANDREA AVELLINO
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Santo venerato dai Piardi a Cizzolo
di Viadana di Mantova quanto da quelli in Valtrompia
a Pezzaze.
Lancellotto Avellino, poi sacerdote dell'Ordine dei
Teatini col nome di Andrea, nasce a Castronovo di Sant'Andrea
(Basilicata); muore a Napoli nel 1608: "Cadde ai
piedi dell'altare, all'inizio della Messa (
)".
La gente lo venera Santo. Presto viene proclamato Santo
e venerato anche a Pezzaze.
Molti i componenti del Casato a portare il suo nome.
Il Consiglio di Valle Trompia (Brescia), il 27 giugno
dell'anno 1747, dispone che in tutte le Parrocchie di
Valle sia venerata la memoria del Santo Andrea.
Il 27 agosto dello stesso anno il Consiglio comunale
di Pezzaze "delibera ogni anno di far celebrare
una messa solenne ad onore del Santo A. Avellino nel
giorno della sua festa, cioè lì 10 novembre
per impegnar esso Santo ad intercedere da Sua Divina
Maestà la preservazione delle morti improvvise
che sovente accadono. (
)" .
(Libro Consigli M. a Carte 179, Annali di Pezzaze
a cura di P. Voltolino da Iseo)
Per maggiori notizie su S. Andrea Avellino vedi www.santandreaavellino.it.
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Foto di S. Andrea Avellino in
Cizzolo di Mn , tela di F. Araldi anno 1795; pgina 179
+ pala di San Giacomo Maggiore in Cizzolo, foto di copertina.
Le foto sono di Alessandro Bosoni, pubblicate in "Cizzolo
(
) ediz. 2001 |

4.12 Santuario
di BOVEGNO, Maria Madre della Misericordia
A 750 metri sul livello del mare, in località Croce
di Savenone, territorio del Comune di Pezzaze, ma sotto la
giurisdizione ecclesiastica della antichissima pieve di S.
Giorgio di Bovegno. il 22 maggio 1527 apparve la Beata Vergine
alla giovane Maria Amadini, orfana di padre e di madre, d’anni
22, “formosa et intiera di corpo et di mente”,
come scrisse da Brescia il 18 giugno del medesimo anno Graziadio
di Collio, cittadino bresciano, a Vincenzo “Guidoto”,
segretario ducale, informandolo delle “cose stupende”
accadute, tra le quali la manifestazione vis ibile
di “una Nostra Dona vestita di bianco in habito monacale”,
di straordinaria “gravità et bellezza et con
tanto splendor”, la quale dichiarò di essere
“la Vergine Maria” e poi disparve lasciando “in
quel loco una fragrantia incredibile”. (...) con l’autorizzazione
dell’ordinario diocesano mons. Paolo Zane, fu “principiata”
una chiesa nel luogo dove Maria pose i suoi “santissimi
piedi”, arricchita di elemosine e di donativi ed insieme
di mirabili grazie, tanto che alla data del 18 giugno 1527
erano stati raccolti oltre duemila ducati ed ogni giorno crescevano
le offerte, la devozione e le persone che spontaneamente si
recavano “a lavorar con piche in quel monte, che è
tutto saxoso” e – rilevò ancora il citato
Graziadio – “si pensa che si farà una mirabile
fabricha”. (...). (Il Santuario della Madonna della
Misericordia, maggio 2000 a cura di Carlo Sabatti).
Terra di Val Trompia: Bovegno e Pezzaze.
· Secoli XII-XIII.
Pezzaze di Val Trompia (Brescia) è già centro
‘Communità’ dotato di propria organizzazione
con responsabili. Sono noti documenti narranti alcuni fatti
accaduti nel: 1122, contributo di Pezzaze per la Pieve di
Bovegno; 1219, accordo per l’utilizzo del Ponte del
Pilone da parte di Avano e Savenone, ora detto di S. Rocco,
con spese paritarie a carico delle due comunità e di
quella di Bovegno; 1235, presenza quale testimone in Bovegno
di ‘Zanno’ di Eto; 1247, sentenza a favore di
Pezzaze, dagli Annali di Bovegno; 1252, sentenza Grilli -
Pinzoni di Pezzaze da parte di Giacomo Grilli di Bovegno;
1283, vendita di molini in Bovegno da parte di Giacobino Imeldi
di Pezzaze. (...). Da “ I PIARDI – vol. 1
· 1341 (sec. XIV).
La comunità di Bovegno in Val Trompia si dà
un nuovo ordinamento. Sono in pratica gli Statuti.
11 giugno: la General Vicinia di Bovegno delibera ‘la
larghezza di cui debbano essere le strade del Castello’,
Borgo Castello.
La vita economica e religiosa era molto progredita e nel 1318
Pezzaze si dà un suo statuto, uno dei primi noti in
valle. Nel 1426 troviamo Pezzaze fedele a Venezia. Il comune
appoggiò sempre la parrocchia, tanto che era capace
di infliggere multe a chi si intratteneva nel mulino con donne.
Altre pene venivano date a coloro che non solennizzavano il
22 maggio, festa dell’apparizione della Madonna di Bovegno,
e per il mese di luglio il comune istituiva la festa del Santo
patrono Apollonio, che rese poi obbligatoria. (Tesi di laurea
di M. Facchetti). Da “ I PIARDI – vol. 1.
· Per i Piardi pezzazesi, l’appartenenza alla
comunità aiuta anche a sentirsi protetti, da ciò
deriva lo spirito campanilistico di tutte le comunità,
ma soprattutto di quelle di montagna, della povera gente che
sempre ha manifestato il suo attaccamento al paese. L’affezione
ad un luogo particolare del paese era tale da far sorgere
l’i llusione
della “proprietà”, al punto che si racconta
che perfino il Santuario della Madonna di Bovegno, costruito
sul territorio di Pezzaze, fosse motivo di contesa tra i due
paesi confinanti, Pezzaze e Bovegno. Una leggenda narra che
i pezzazesi si recassero al Santuario voltando la statua della
Madonna verso Pezzaze poiché, secondo loro, era apparsa
per Pezzaze nella zona detta di Savenone, territorio montano
di Pezzaze.
· 1527.
- Pezzaze. “L’emulazione dei regnanti degenera
in malanimo e questo scoppia in aperta guerra. La guerriglia
si fa nelle pianure lombarde fra Brescia, Cremona e Milano;
per la qual cosa ci piombano addosso da una parte le corti
(Napoletani e Spagnoli) fanatiche ed indisciplinate e quelle
fameliche dei Lanzichenecchi svizzeri. Dall’altra parte
ci sono pure addosso le masnade francesi del milanese Trivulzio
e del francese Lantrech. E’ una nuova immane sciagura
che si abbatte su tutta la Lombardia. Anche Pezzaze subisce
le conseguenze di questa catastrofe, leggiamo, infatti, negli
Annali della nostra comunità, che nel 1529 vi è
poi la peste”. (Alfonso Lupezza. La Voce di Pezzaze
– 1966). “Tale flagello segna infatti il passaggio
degli eserciti ed il nostro paese di Pezzaze rivede chiudersi
ogni commercio, patisce la fame, vive nella paura dei soldati
e della peste”. Da “ I PIARDI – vol. 1.
- 6 maggio: Sacco di Roma ad opera delle milizie imperiali,
i Lanzichenecchi.
- 22 maggio 1527: appare la Vergine a Maria Amadini sui prati
di Predondo nei pressi di Bovegno V.T. territorio di Pezzaze.
Viene poi costruito il Santuario dedicato alla Madonna della
Misericordia. “Sono tempi nei quali l’eresia protestante
di Martin Lutero dopo di aver conquistata quasi tutta la Germania,
faceva sforzi erculei per penetrare anche in Italia. Essendo
la Valle Trompia in continuo contatto con la Germania per
l’esportazione delle sue pregiate armi, le relazioni
industriali favorivano anche gli scambi spirituali. Possiamo
supporre che l’apparizione della Madonna abbia avuto
come scopo principale, la preservazione della fede nelle popolazione
valtrumpline. (…)”. (A. Lupezza. La Voce di Pezzaze
– 1966).
- 8 settembre: i Rettori di Brescia domandano alla Valle Trompia
200 archibugieri per mandarli di presidio a Bergamo. Bovegno
affronta la spesa per mandarne 35 di propria competenza. Pezzaze
manda armati ad Alessandria ed a Bergamo. Da: “ I PIARDI”
– vol. II.
· 1528. 15 luglio: muore la veggente
Maria Amadini di Bovegno.
· 1533. 15 settembre: Santuario di Bovegno. ‘Il
Cardinal Cornaro concede all’arciprete di Bovegno ed
ai comuni di Bovegno e Pezzaze particolari indulgenze a chi
avesse visitato il santuario della Madonna della Misericordia
elargendo elemosine per aiutare la fabbrica della chiesa …’.
(Paolo Guerrini, 1948).
· 1555. 18 agosto: Bovegno. ‘Che s’eleggano
quattro uomini idonei, ed illibati, che abbiano a reggere,
governare, e diligentemente custodire assieme colli uomini
da eleggersi dal Commun di Pezzaze le limosine fatte, e da
farsi alla chiesa di Santa Maria Madre di Misericordia, e
così furono eletti Giangiacomo q.m Martino Zuccanetto,
G. Francesco Marescalco (…). (Annali di Bovegno).
· 1577.
- 9 giugno: Bovegno. ‘S’eleggono Soggetti, che
nel Consiglio di Valle proccurino di far confermare a Venezia
li Privilegi a questa valle, concessi e ciò sopra le
doglianze fatte in Consiglio di questa Communità da
alcuni Mercanti di Venezia perché veniva loro impedito
il condurle alle parti di Trento. Sotto poi a detto Consiglio
del Commune se ne vede la causa ed è, perché
alcuni di Bovegno e Pezzaze Mercanti di vene di ferro si erano
fatto fare il patto di non poterne far condurre ne’
suddetti luoghi altri, che essi; questi però saranno
stati quelli che avranno ostato agl’altri. Fanno però
rinonzia al patto suddetto contestandosi, che ogn’uno
venda esse vene, dove li piacerà’. (Annali di
Bovegno).
- 30 giugno: Pezzaze. “Peste nella terra di Etto (…)”.
(Annali di Pezzaze).
- 18 agosto: Bovegno. << ‘Andando la Chiesa della
Madonna di Misericordia di giorno in giorno in rovina per
li mali governi, e diminuendosi la divozione, e venendo altresì
relazione da persone di questa Communità, che li Padri
Benedettini di Brescia più fiate ànno ricercato
d’aver detto luogo offrendosi mantenervi due Messe cotidiane
di Religiosi esemplari, e maturi d’età, senza
danno, ne spesa di questo Commune, a tutti voti s’eleggono
sei uomini, che uniti colli Agenti del Commun di Pezzaze vadano
a trattar questo negozio’ (Annali di Bovegno) >>.
Da: “ I PIARDI” – vol. II.
· 1735. << 9 ottobre, PEZZAZE: Consiglio della
Comunità; messer Francesco Piardi ‘Bonasso’
Console presiede la seduta. Nella stessa si invoca la protezione
di ‘Iddio ci assista, et la B.V. Maria, et le Anime
del Purgatorio nelli presenti bisogni, acciò che le
presenti Armate che già sono entrate nella Valle, et
maggiormente si teme che ne entrino in maggior numero (…)’
si decide dopo apposita votazione ‘di far celebrare
messe n.o cinquanta alle Anime del Purgatorio, cioè
mità p. parochia, et andar processionalmente al tempio
della B.V. Maria della Misericordia della Croce ambedue le
parochie (…)’ >>. (Libro Consigli –
Pezzaze). Da: “ I PIARDI” – vol. II.
· 1745. 29 aprile: quando il Consiglio assegna l’incanto
del ‘Passaggio delle Pecore’ a Cristofaro q. Geronimo
Richiedei per sua Sigurtà, a garanzia comunale, si
presenta Francesco q. Anto Piardi assieme a certo Richetti.
In Consiglio siedono tre Piardi come del resto gli stessi
siedono anche nelle sedute del 20 giugno e 26 luglio. In quest’ultima
siede inoltre Fran.co Bonas per le famiglie Piardi. Nella
stessa si fanno voti ‘per le emergenti calamità’
e si decide ‘di far una processione alla B.V.M. della
Misericordia della Croce aspettandosi tutti al Santello della
Croce (…)’.
· ANDREA PIARDI: Pezzaze 1889 - Bovegno, 26 maggio
1970. Pittore. Della famiglia dei "Cansonète".
Da ragazzo frequenta la scuola d'arte Moretto, a Brescia,
dove è allievo, tra gli altri, del professor Chimeri,
il quale, già durante gli anni della scuola, si avvale
spesso della sua collaborazione, specialmente per la decorazione
di edifici sacri. Nel 1908 si diploma presso la suddetta scuola,
con menzione onorevole. L'anno successivo parte per il militare
e milita nel corpo degli alpini fino al 1911. Terminato il
servizio di leva è richiamato ed inviato sul fronte
libico: in Libia avrà occasione di realizzare il ritratto
del suo Colonnello Comandante, Antonio Cantore, il futuro
Generale. Dopo la guerra in Libia, partecipa alla I Guerra
Mondiale, nel corso della quale rimane ferito due volte. Tornato
dalla guerra, riprende la sua attività come decoratore,
sia di interni che di esterni, con la tecnica a graffito,
soprattutto a Gardone Valtrompia, senza trascurare la pittura
di cavalletto: sono di quegli anni numerosi suoi ritratti,
specialmente di famigliari e paesaggi. Nel 1911 dipinge la
tela di San Giovanni Battista nella chiesa omonima di Mondaro
di Pezzaze, nel 1922 esegue affreschi nella chiesa di Lodrino,
nel 1924 una tela raffigurante San Filastrio nella sede della
banca triumplina di Tavernole San Filastrio; nel 1929 affreschi
nella sagrestia di Inzino. Negli anni trenta decora la chiesa
del convento delle suore di Bagolino, il coro della chiesa
di Bovegno Piano, il Santuario della Stella di Gussago. Lavora
col pittore Greppi restaurando numerose pale d'altare tra
cui quella della chiesa parrocchiale di Inzino. (In: “I
PIARDI” – vol I, 1998).
· 2000. 4 giugno: Pezzaze. Raduno ‘universale’
giubilare dei Piardi nella conca di Pezzaze in Val Trompia
(Brescia), contornata dalla cresta del Monte Guglielmo, dallo
sperone del Pergua, dal Colle di San Zeno, dal Castel Vanil,
dalla cima del Monte Campione, dal Moruccolo, dal Monte Costa,
dal Gardio e del Corno della Penna (Pena) auspice il patrono
parrocchiale S. Apollonio (Vescovo di Brescia), con S. Giuseppe,
S. Giovanni, S. Gaetano, S. Rocco in ‘Contrata Concilii’,
San Nicolò e Santa Maria Maddalema, titolari delle
chiese frazionali della Comunità. Sotto la materna
protezione di Maria, venerata a Pezzaze sotto il titolo di:
Madonna del Rosario, Vergine del Monte Carmelo, Madonna della
Croce e della Misericordia al santuario in Bovegno. (In: “I
PIARDI” – vol II, 2000).
Per maggiori informazioni su S. Andrea Avellino: www.santandreaavellino.it
all'interno si trova una pagina dedicata alla devozione del
Santo da parte della famiglia Piardi.
La venerazione
ed il culto di Sant'ANDREA AVELLINO a Pezzaze e i PIARDI
1747.
Pezzaze in Val Trompia (Brescia), 27 agosto 1747.
Messa nel giorno di S. Andrea Avellino.
Seduta del Consiglio di Comunità.
“27 agosto. Messa nel giorno di S. Andrea Avellino.
In ordine al Consiglio 27 giugno prossimo passato tenutosi
in Valle, si delibera ogni anno di far celebrare una messa
solenne ad onore di Santo Andrea Avellino nel giorno della
sua festa, cioè lì 10 novembre per impegnar
esso Santo ad intercedere da Sua Divina Maestà la preservazione
delle morti improvvise che sovente accadono. (Libro Consigli
M. a Carte 179”).
Alla seduta di oggi 27 agosto sono presenti,
quali Consiglieri della Comunità, per Stravignino i
Piardi Francesco q. Martino, Bono q. Giacomo e Francesco q.
Antonio mentre per la frazione Mondaro siede Francesco q.m
Batta 'Bonas' Piardi. (Libro Consigli M. a Carte 179”.
Annali di Pezzaze)
(Andrea Avellino 1521-1608).
1756 - 1757
Pezzaze, 28 dicembre 1756.
"Onoranze" del clero.
Per ogni processione che si fa la santuario
della Madonna della misericordia per il parroco officiante
pretende lire 4, ma si danno al medesimo piccole 3 lire e
soldi 10, (...). ("Libro Consiglj M", f. 292 v.).
(Arch. Com. Pezzaze, ""Annali di Pezzaze"").
Nella stessa data (28 dicembre 1756), riguardo
alla messa che il Comune fa cantare in onore di S. Andrea
Avellino, si delibera che il parroco officiante riceva lire
2 e soldi 10, e soldi 10 gli altri sacerdoti e i chierici;
questa "parte" è confermata il 28 dicembre
1757 ed il 17 gennaio 1767, data in cui si fissa "l'onoranza"
di 7 berlingotti per i due parroci per "dir il Passio".
(Libro Consiglj M", f. 294). (Arch. Com. Pezzaze, ""Annali
di Pezzaze""). ("parte" = decisione).
Nel Libro Consiglj (1733-1757) dell'archivio
comunale di Pezzaze si specifica quanto segue: il 13 febbraio
1757 il Consiglio, considerato che "la Elemosina corisposta
alli Reverendi sacerdoti, che celebran da santa Messa in honore
di Santo Andrea Avellino, sia troppo alterata", delibera
che siano date ai parroci annualmente" lire due soldi
dieci, et alli altri sacerdoti assistenti al canto di detta
Messa soldi dieci così anco alli Chiericj". Come
si ricava dagli Annali di Pezzaze del Voltolino (f. 351),
il successivo 28 dicembre 1757 si decide di assegnare due
berlingotti ai sacerdoti per l'ufficio e la messa che il Comune
fa celebrare; (...). (Arch. Com. Pezzaze, ""Annali
di Pezzaze"", ff. 114 e 490).
Pezzaze, 28 dicembre 1756. Nella seduta Consigliare
di sei giorni prima (22 dicembre 1756): Francesco Piardi q.
Antonio è confermato Balottatore mentre Francesco Piardi
'Bonasso' è eletto Console. Francesco q. Antonio Piardi
è eletto quale ‘Giudice Confidente’ ed
è investito anche della carica pubblica di Estimatore
Comunale. In questa seduta di fine dicembre: a ‘Massarolo
del Colonello di Sopra’ è chiamato Bono q. Giaccomo
Piardi. A Gio. Batta Galvagno viene assegnato ‘il Pubblico
incanto della Voladiga del Molino di Mondaro’ per lire
26:10 dietro Sigurtà di Francesco q. Martino Piardi.
‘La Voladiga del Molin di Mezzo’ è assegnata
a Francesco q. Altro Piardi Bonacino. (Arch. Com. Pezzaze,
Libro Consiglj).
Pezzaze, 28 dicembre 1757. Alla riunione
del Consiglio della Comunità del 22 dicembre 1757 (sei
giorni orsono): siede in Consiglio Francesco Piardi. Si forma
il nuovo Governo della Comunità per l’anno 1758
il quale vede la presenza di Francesco Piardi 'Bonasso' confermato
nella carica di Console, Francesco q. Martino Piardi Console
nuovo eletto in rappresentanza del Colonello di Sopra; ‘sono
creati di novo’ per Mondaro: Bono q. Pietro Giaccomo
Piardi, Francesco q. Batta Piardi 'Bonas'. Francesco Piardi
q. Antonio è eletto Giudice confidente confermato in
carica. Altro Francesco Piardi è nominato Estimatore
Comunale; Bono q. Pietro Giaccomo Piardi è eletto Squadratore.
In questa seduta del 28 dicembre 1757: a
Francesco Piardi Bonas viene assegnato l’Ufficio di
Massarolo del Colonello di Sopra per lire 21 e soldi 10; per
sua Sigurtà (Avvallo) presenta Bono q. Pietro Giaccomo
Piardi (...). (Arch. Com. Pezzaze, Libro Consiglj, 1757-1800).
1767.
Pezzaze. 17 gennaio 1767.
Conferma del tariffario perle funzioni religiose.
Viene fatto presente in consiglio che vi
sono "alcuni Religiosi che eccedono nell'elemosina all'antico
praticato", cioè non rispettano il tariffario
per le varie funzioni religiose. Ciò considerato, il
Consiglio comunale ricorda che per i "Reverendi Parochi"
spettano lire 2 e soldi 10 per "qualunque Officio con
Messa (...) come pure a cantar la santa Messa a S. Andrea
Avelino"; per le processioni alla "Beata V. Maria
della Croce" la tariffa è di lire 3 e soldi 10,
(...). Agli altri religiosi è riconosciuto un compenso
inferiore, rispetto a quello che tocca ai parroci, (...),
10 soldi per "assistere a cantar la Messa a S. Andrea
Avelino", e per "le processioni antidette"
lire 2 e soldi 10. (Arch. Com. Pezzaze, Libro Consiglj, 1757-1800).
17 gennaio 1767 - Pezzaze; sono presenti in Consiglio Comunale
quali amministratori: Antonio q. altro Antonio Piardi, Bono
q.m Pietro Giacomo Piardi, Bono di Francesco Piardi 'Bonas'.
(Dal Libro dei Consigli di Pezzaze).
Il culto di Sant'ANDREA AVELLINO in
Val Trompia
"Svenimento
di Sant'Andrea Avellino" del Pittore Pietro Scalvini
(Brescia, 1718 c. - 1792 c.).
Un'altra opera, del 1776, raffigurante Sant'Andrea Avellino,
in Val Trompia (Brescia); a dimostrazione della diffusione
del culto per il Santo in Valle, protettore da morte improvvisa.
MAGNO di Gardone Val Trompia, Chiesa parrocchiale di S. Martino
vescovo. (Olio su tela cm 240 x 195; firmato e datato: "1776./
Pietr.° Scaluino P."). Opera restaurata da A. Ansaldi
nel 1996. (Commento di Carlo Sabatti, dicembre 1998, in La
pittura del '700 in Valtrompia, pagina 220. Comunità
Montana della Valle Trompia, 1998).
Il culto di Sant'ANDREA AVELLINO in città di Mantova,
terra dei Piardi
MANTOVA. Nell'antica chiesa teatina di S.Maurizio ci sono
due tele dedicate a Sant'Andrea Avellino.
(Maggiori notizie nella sezione IL SANTO NEL MONDO. Il curatore
del sito Nicola Arbia www.santandreaavellino.it
05marzo 2007)
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