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Questo sito nasce da un'idea di Achille Piardi, il quale dopo anni di ricerche e dopo aver redatto una prima versione della biografia sulla Famiglia Piardi è alla costante ricerca di nuove informazioni... se anche tu sei un Piardi... continua a navigare tra queste pagine!!!


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 INDICE:  VOLUME I >  VOLUME I I  >  VOLUME I I I  



Chiunque fosse interessato all'Opera (Volume I - II) può contattare il Comitato I PIARDI via S. Rocco 19 25060 Pezzaze - Stravignino - Tel. Carla Piardi 030.920388 - oppure via mail: info@piardi.org ed anche carla352@libero.it



  VOLUME III  

 I PIARDI NEL TEMPO - dimore, vita vissuta, costumi portati dai Piardi ed anche devozioni cui siamo stati capaci in più di cinque secoli di vita. 

 4. DEVOZIONI 

 4.12 Santuario di BOVEGNO, Maria Madre della Misericordia 

A 750 metri sul livello del mare, in località Croce di Savenone, territorio del Comune di Pezzaze, ma sotto la giurisdizione ecclesiastica della antichissima pieve di S. Giorgio di Bovegno. il 22 maggio 1527 apparve la Beata Vergine alla giovane Maria Amadini, orfana di padre e di madre, d’anni 22, “formosa et intiera di corpo et di mente”, come scrisse da Brescia il 18 giugno del medesimo anno Graziadio di Collio, cittadino bresciano, a Vincenzo “Guidoto”, segretario ducale, informandolo delle “cose stupende” accadute, tra le quali la manifestazione visibile di “una Nostra Dona vestita di bianco in habito monacale”, di straordinaria “gravità et bellezza et con tanto splendor”, la quale dichiarò di essere “la Vergine Maria” e poi disparve lasciando “in quel loco una fragrantia incredibile”. (...) con l’autorizzazione dell’ordinario diocesano mons. Paolo Zane, fu “principiata” una chiesa nel luogo dove Maria pose i suoi “santissimi piedi”, arricchita di elemosine e di donativi ed insieme di mirabili grazie, tanto che alla data del 18 giugno 1527 erano stati raccolti oltre duemila ducati ed ogni giorno crescevano le offerte, la devozione e le persone che spontaneamente si recavano “a lavorar con piche in quel monte, che è tutto saxoso” e – rilevò ancora il citato Graziadio – “si pensa che si farà una mirabile fabricha”. (...). (Il Santuario della Madonna della Misericordia, maggio 2000 a cura di Carlo Sabatti).

Santuario di BOVEGNO, Maria Madre della Misericordia.

Terra di Val Trompia: Bovegno e Pezzaze.
· Secoli XII-XIII.
Pezzaze di Val Trompia (Brescia) è già centro ‘Communità’ dotato di propria organizzazione con responsabili. Sono noti documenti narranti alcuni fatti accaduti nel: 1122, contributo di Pezzaze per la Pieve di Bovegno; 1219, accordo per l’utilizzo del Ponte del Pilone da parte di Avano e Savenone, ora detto di S. Rocco, con spese paritarie a carico delle due comunità e di quella di Bovegno; 1235, presenza quale testimone in Bovegno di ‘Zanno’ di Eto; 1247, sentenza a favore di Pezzaze, dagli Annali di Bovegno; 1252, sentenza Grilli - Pinzoni di Pezzaze da parte di Giacomo Grilli di Bovegno; 1283, vendita di molini in Bovegno da parte di Giacobino Imeldi di Pezzaze. (...). Da “ I PIARDI – vol. 1
· 1341 (sec. XIV).
La comunità di Bovegno in Val Trompia si dà un nuovo ordinamento. Sono in pratica gli Statuti.
11 giugno: la General Vicinia di Bovegno delibera ‘la larghezza di cui debbano essere le strade del Castello’, Borgo Castello.
La vita economica e religiosa era molto progredita e nel 1318 Pezzaze si dà un suo statuto, uno dei primi noti in valle. Nel 1426 troviamo Pezzaze fedele a Venezia. Il comune appoggiò sempre la parrocchia, tanto che era capace di infliggere multe a chi si intratteneva nel mulino con donne. Altre pene venivano date a coloro che non solennizzavano il 22 maggio, festa dell’apparizione della Madonna di Bovegno, e per il mese di luglio il comune istituiva la festa del Santo patrono Apollonio, che rese poi obbligatoria. (Tesi di laurea di M. Facchetti). Da “ I PIARDI – vol. 1.
· Per i Piardi pezzazesi, l’appartenenza alla comunità aiuta anche a sentirsi protetti, da ciò deriva lo spirito campanilistico di tutte le comunità, ma soprattutto di quelle di montagna, della povera gente che sempre ha manifestato il suo attaccamento al paese. L’affezione ad un luogo particolare del paese era tale da far sorgere l’iSantuario di BOVEGNO (Foto G. V. Cerlini - Gussago)llusione della “proprietà”, al punto che si racconta che perfino il Santuario della Madonna di Bovegno, costruito sul territorio di Pezzaze, fosse motivo di contesa tra i due paesi confinanti, Pezzaze e Bovegno. Una leggenda narra che i pezzazesi si recassero al Santuario voltando la statua della Madonna verso Pezzaze poiché, secondo loro, era apparsa per Pezzaze nella zona detta di Savenone, territorio montano di Pezzaze.
· 1527.
- Pezzaze. “L’emulazione dei regnanti degenera in malanimo e questo scoppia in aperta guerra. La guerriglia si fa nelle pianure lombarde fra Brescia, Cremona e Milano; per la qual cosa ci piombano addosso da una parte le corti (Napoletani e Spagnoli) fanatiche ed indisciplinate e quelle fameliche dei Lanzichenecchi svizzeri. Dall’altra parte ci sono pure addosso le masnade francesi del milanese Trivulzio e del francese Lantrech. E’ una nuova immane sciagura che si abbatte su tutta la Lombardia. Anche Pezzaze subisce le conseguenze di questa catastrofe, leggiamo, infatti, negli Annali della nostra comunità, che nel 1529 vi è poi la peste”. (Alfonso Lupezza. La Voce di Pezzaze – 1966). “Tale flagello segna infatti il passaggio degli eserciti ed il nostro paese di Pezzaze rivede chiudersi ogni commercio, patisce la fame, vive nella paura dei soldati e della peste”. Da “ I PIARDI – vol. 1.
- 6 maggio: Sacco di Roma ad opera delle milizie imperiali, i Lanzichenecchi.
- 22 maggio 1527: appare la Vergine a Maria Amadini sui prati di Predondo nei pressi di Bovegno V.T. territorio di Pezzaze. Viene poi costruito il Santuario dedicato alla Madonna della Misericordia. “Sono tempi nei quali l’eresia protestante di Martin Lutero dopo di aver conquistata quasi tutta la Germania, faceva sforzi erculei per penetrare anche in Italia. Essendo la Valle Trompia in continuo contatto con la Germania per l’esportazione delle sue pregiate armi, le relazioni industriali favorivano anche gli scambi spirituali. Possiamo supporre che l’apparizione della Madonna abbia avuto come scopo principale, la preservazione della fede nelle popolazione valtrumpline. (…)”. (A. Lupezza. La Voce di Pezzaze – 1966).
- 8 settembre: i Rettori di Brescia domandano alla Valle Trompia 200 archibugieri per mandarli di presidio a Bergamo. Bovegno affronta la spesa per mandarne 35 di propria competenza. Pezzaze manda armati ad Alessandria ed a Bergamo. Da: “ I PIARDI” – vol. II.

· 1528. 15 luglio: muore la veggente Maria Amadini di Bovegno.
· 1533. 15 settembre: Santuario di Bovegno. ‘Il Cardinal Cornaro concede all’arciprete di Bovegno ed ai comuni di Bovegno e Pezzaze particolari indulgenze a chi avesse visitato il santuario della Madonna della Misericordia elargendo elemosine per aiutare la fabbrica della chiesa …’. (Paolo Guerrini, 1948).
· 1555. 18 agosto: Bovegno. ‘Che s’eleggano quattro uomini idonei, ed illibati, che abbiano a reggere, governare, e diligentemente custodire assieme colli uomini da eleggersi dal Commun di Pezzaze le limosine fatte, e da farsi alla chiesa di Santa Maria Madre di Misericordia, e così furono eletti Giangiacomo q.m Martino Zuccanetto, G. Francesco Marescalco (…). (Annali di Bovegno).
· 1577.
- 9 giugno: Bovegno. ‘S’eleggono Soggetti, che nel Consiglio di Valle proccurino di far confermare a Venezia li Privilegi a questa valle, concessi e ciò sopra le doglianze fatte in Consiglio di questa Communità da alcuni Mercanti di Venezia perché veniva loro impedito il condurle alle parti di Trento. Sotto poi a detto Consiglio del Commune se ne vede la causa ed è, perché alcuni di Bovegno e Pezzaze Mercanti di vene di ferro si erano fatto fare il patto di non poterne far condurre ne’ suddetti luoghi altri, che essi; questi però saranno stati quelli che avranno ostato agl’altri. Fanno però rinonzia al patto suddetto contestandosi, che ogn’uno venda esse vene, dove li piacerà’. (Annali di Bovegno).

- 30 giugno: Pezzaze. “Peste nella terra di Etto (…)”. (Annali di Pezzaze).
- 18 agosto: Bovegno. << ‘Andando la Chiesa della Madonna di Misericordia di giorno in giorno in rovina per li mali governi, e diminuendosi la divozione, e venendo altresì relazione da persone di questa Communità, che li Padri Benedettini di Brescia più fiate ànno ricercato d’aver detto luogo offrendosi mantenervi due Messe cotidiane di Religiosi esemplari, e maturi d’età, senza danno, ne spesa di questo Commune, a tutti voti s’eleggono sei uomini, che uniti colli Agenti del Commun di Pezzaze vadano a trattar questo negozio’ (Annali di Bovegno) >>. Da: “ I PIARDI” – vol. II.
· 1735. << 9 ottobre, PEZZAZE: Consiglio della Comunità; messer Francesco Piardi ‘Bonasso’ Console presiede la seduta. Nella stessa si invoca la protezione di ‘Iddio ci assista, et la B.V. Maria, et le Anime del Purgatorio nelli presenti bisogni, acciò che le presenti Armate che già sono entrate nella Valle, et maggiormente si teme che ne entrino in magBovegno - Madre della Misericordiagior numero (…)’ si decide dopo apposita votazione ‘di far celebrare messe n.o cinquanta alle Anime del Purgatorio, cioè mità p. parochia, et andar processionalmente al tempio della B.V. Maria della Misericordia della Croce ambedue le parochie (…)’ >>. (Libro Consigli – Pezzaze). Da: “ I PIARDI” – vol. II.
· 1745. 29 aprile: quando il Consiglio assegna l’incanto del ‘Passaggio delle Pecore’ a Cristofaro q. Geronimo Richiedei per sua Sigurtà, a garanzia comunale, si presenta Francesco q. Anto Piardi assieme a certo Richetti. In Consiglio siedono tre Piardi come del resto gli stessi siedono anche nelle sedute del 20 giugno e 26 luglio. In quest’ultima siede inoltre Fran.co Bonas per le famiglie Piardi. Nella stessa si fanno voti ‘per le emergenti calamità’ e si decide ‘di far una processione alla B.V.M. della Misericordia della Croce aspettandosi tutti al Santello della Croce (…)’.
· ANDREA PIARDI: Pezzaze 1889 - Bovegno, 26 maggio 1970. Pittore. Della famiglia dei "Cansonète". Da ragazzo frequenta la scuola d'arte Moretto, a Brescia, dove è allievo, tra gli altri, del professor Chimeri, il quale, già durante gli anni della scuola, si avvale spesso della sua collaborazione, specialmente per la decorazione di edifici sacri. Nel 1908 si diploma presso la suddetta scuola, con menzione onorevole. L'anno successivo parte per il militare e milita nel corpo degli alpini fino al 1911. Terminato il servizio di leva è richiamato ed inviato sul fronte libico: in Libia avrà occasione di realizzare il ritratto del suo Colonnello Comandante, Antonio Cantore, il futuro Generale. Dopo la guerra in Libia, partecipa alla I Guerra Mondiale, nel corso della quale rimane ferito due volte. Tornato dalla guerra, riprende la sua attività come decoratore, sia di interni che di esterni, con la tecnica a graffito, soprattutto a Gardone Valtrompia, senza trascurare la pittura di cavalletto: sono di quegli anni numerosi suoi ritratti, specialmente di famigliari e paesaggi. Nel 1911 dipinge la tela di San Giovanni Battista nella chiesa omonima di Mondaro di Pezzaze, nel 1922 esegue affreschi nella chiesa di Lodrino, nel 1924 una tela raffigurante San Filastrio nella sede della banca triumplina di Tavernole San Filastrio; nel 1929 affreschi nella sagrestia di Inzino. Negli anni trenta decora la chiesa del convento delle suore di Bagolino, il coro della chiesa di Bovegno Piano, il Santuario della Stella di Gussago. Lavora col pittore Greppi restaurando numerose pale d'altare tra cui quella della chiesa parrocchiale di Inzino. (In: “I PIARDI” – vol I, 1998).
· 2000. 4 giugno: Pezzaze. Raduno ‘universale’ giubilare dei Piardi nella conca di Pezzaze in Val Trompia (Brescia), contornata dalla cresta del Monte Guglielmo, dallo sperone del Pergua, dal Colle di San Zeno, dal Castel Vanil, dalla cima del Monte Campione, dal Moruccolo, dal Monte Costa, dal Gardio e del Corno della Penna (Pena) auspice il patrono parrocchiale S. Apollonio (Vescovo di Brescia), con S. Giuseppe, S. Giovanni, S. Gaetano, S. Rocco in ‘Contrata Concilii’, San Nicolò e Santa Maria Maddalema, titolari delle chiese frazionali della Comunità. Sotto la materna protezione di Maria, venerata a Pezzaze sotto il titolo di: Madonna del Rosario, Vergine del Monte Carmelo, Madonna della Croce e della Misericordia al santuario in Bovegno. (In: “I PIARDI” – vol II, 2000).


Pezzaze, chiesa parrocchiale di Sant'Apollonio, Apparizione della Madonna della Misericordia, a cura di Mario Pescatori e Giuseppe Battista Simoni (anni Quaranta del '900).

La devozione alla Madonna di Bovegno "Madonna della Misericordia" è testimoniata anche nella Arcipretale di S. Apollonio in Stravignino di Pezzaze, terra dei Piardi. (Fotostudio Marco e Matteo Rapuzzi di Brescia).

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Bovegno in Valtrompia. Santuario S. Maria della Misericordia, sagrestia, "La Madonna dell'apparizione e i Reggenti della Valtrompia", tela votiva donata nel 1705.  (“La pittura del ‘600 in Valtrompia”; Villa Carcina ott.-dic.1994, catalogo della mostra a cura di Carlo Sabatti. Comunità Montana della Valle Trompia – Comune di Villa Carcina)
<< "La Valtrompia armata in preghiera davanti alla Madonna della Misericordia", Santuario di S. Maria della Misericordia, 1705 (dipinto votivo ad olio su tela) di Domenico Voltolini: si noti lo stemma della Valtrompia, appeso al collo della figura allegorica dotata di elmo con pennacchio d'oro e rosso>>. (Carlo Sabatti. Miscellanea Araldica in 'Famiglie e Stemmi di Valtrompia. Zanetti Editore, 2008)

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