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Gruppo Piardi su Facebook


Questo sito nasce da un'idea di Achille Piardi, il quale dopo anni di ricerche e dopo aver redatto una prima versione della biografia sulla Famiglia Piardi è alla costante ricerca di nuove informazioni... se anche tu sei un Piardi... continua a navigare tra queste pagine!!!


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 INDICE:  VOLUME I >  VOLUME I I  >  VOLUME I I I  



Chiunque fosse interessato all'Opera (Volume I - II) può contattare il Comitato I PIARDI via S. Rocco 19 25060 Pezzaze - Stravignino - Tel. Carla Piardi 030.920388 - oppure via mail: info@piardi.org ed anche carla352@libero.it



  VOLUME III  

 3. VITA VISSUTA  

 3.5 Mestieri e professioni  

 I PIARDI NEL TEMPO - dimore, vita vissuta, costumi portati dai Piardi ed anche devozioni cui siamo stati capaci in più di cinque secoli di vita. 

CLICCA SULLE MINIATURE PER INGRANDIRLE!!!

CLICCA QUI PER L'ELENCO DEI MESTIERI E PROFESSIONI SVOLTE DAI PIARDI

I Piardi mestri nell'arte dell'innesto
I Piardi, maestri nell'arte dell'innesto. Foto G. V. Cerlini
Pastorizia a Pezzaze
Pastorizia a Pezzaze ed in Valtrompia. Foto G.V. Cerlini

La tardiva vendemmia

La tardiva vendemmia collinare... tra castagni spogli. Foto G. V. Cerlini
Fienagione di montagna
Fienagione di montagna..." Atento chè èl carga 'n dre! ". Foto G. V. Cerlini
Concimazione e... fienagione
Concimazione e... fienagione in Valtrompia. Foto G. V. Cerlini

La falce, tra papaveri e granoturco

La falce, tra papaveri e granoturco, torna a casa la sera "bèla löstra". Foto autore citato
Granoturco al sole
Gussago. Granoturco al sole colorando l'aia. Foto, ibidem
La speculare coltura del castagno
La speculare coltura del castagno nel bresciano, come al "Carebbio" di Pezzaze da almeno 4 secoli. Foto G.V. Cerlini
La bella, gustosa, fine del granoturco: acqua, sale con farina di mais in un paiolo (stignàt) di rame, il fuoco lento del focolare, ....òio dè gombèt co la cana... de la polènta indi, in cima ad un tondo tagliere, appare sul desco. Un tempo alimento base, e unico, dei Piardi dediti alle fatiche dei campi, ...presago di Pellagra per carenza di vitamine nell'alimentazione. Foto di G. V. Cerlini
E' appena terminata la raccolta delle castagne... i ricci arsi fungeranno da concime
i ricci arsi fungeranno da concime
Armenti sulle pendici del Monte Guglielmo
Armenti sulle pendici del Monte Guglielmo, versante valtrumplino

Piccola economia agro-silvo-pastorale montana

Piccola economia agro-silvo-pastorale montana. Lavori ed armenti di Valtrompia. Foto G.V. Cerlini
Armenti sulle pendici del Monte Guglielmo
Piccola economia agro-silvo-pastorale montana
Mandria all'alpeggio estivo
Mandria all'alpeggio estivo in Valtrompia
Taglio del bosco e tipico
Taglio del bosco e tipico trasporto a valle
Antico mezzo
Antico mezzo di trasporto collinare
Fare...il filo alla falce
Fare...il filo alla falce...perchè... innamorandosi del lavoro... canti
Fienagione montana
Fienagione montana, primi anni '70 del secolo XX

Trasporto del fieno

Trasporto del fieno a dorso di... e quadri della natura
chino sulla terra e gerlo
Valtrompia. Chini sulla bassa terra per cogliere il primo fiore di primavera e gerlo multiuso fasciato con 'scorze' di legne
gregge verso l'ovile
Gregge verso l'ovile, in alta Valtrompia
vigneti e lavoro dell'uomo
Vigneti e lavoro dell'uomo imbiancati dalla natura sulle colline di Franciacorta
Vendemmiatori al desco
Vendemmiatori al desco (sui terrazzamenti con muri a secco delle colline di Franciacorta) Foto Gian Vincenzo Cerlini
vendemmia - anni '70
Vendemmia degli anni '70, a Gussago (Bs)
le castagne e ... gli scherzi della natura
Le castagne e... gli scherzi della natura a Gussago. Foto Gian Vincenzo Cerlini
Il focolare domestico
Il focolare domestico dei Piardi: camino e i suoi arnesi. Strumenti per l'esercizio dell'arte venatoria
Scalino...per il cielo
Scalino...per il cielo
Cernita dei rami
Cernita dei rami per la palificazione del vigneto : il valore delle legne!
Il murale di malga Lividino
Il murale di malga Lividino sulle pendici del Monte Guglielmo: il territorio dei Piardi di Pezzaze s'inoltra fin lungo le pendici del Guglielmo - Foto Gian Vincenzo Cerlini
legna per l'inverno
Quando si dice l'arte in tutte le azioni della vita: geometria nell'accatastare legna per l'inverno
innocenza e saggezza
I Piardi: innocenza e saggezza in Valtrompia
tempo di fienagione
Tempo di fienagione in montagna di Valtrompia: le fatiche della gente di montagna, le relazioni umane e la gioia del lavoro ultimato tra le geometrie della luce solare a sera... preludio della notte che porta al nuovo giorno
piccolo gregge
Piccolo gregge: contenuta pastorizia che ha segnato nei secoli la vita dei Piardi di Valtrompia
il sole e la pioggia...
... il sole e la pioggia, l'erba e la mandria, il lavoro dell'uomo e la natura, il sole... in Valtrompia
spigulà 'l furmenù...
"... spigulà 'l furmentù..." Foto Gian Vincenzo Cerlini, Gussago.
carbonai
L'arte di fare il carbone vegetale, col metodo del "Poiàt" in uso tra i Piardi di Val Trompia, anche da Alpini, sulle pendici del Monte Bregu i Mat durante la guerra sul Fronte Greco - Albanese, inverno 1941. (foto Capriata)
Studio Don Salieri...
Pezzaze, 1933. Studio del sacerdote Don Saleri, curiale, interamente eseguito dai provetti falegnami G. Battista Piardi "Pepa" e Giulio Piardi (marito di Santina Piardi "Chichera") dei detti Cansonète.
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Contadina di Valtrompia, alla maniera dei Piardi d'un tempo, con protezione in testa. Il "cul dé sac", ricavato dall'inserimento di uno nell'altro degli angoli del fondo del sacco di juta, si usava per proteggere il capo dai pesi (legna, carbone nel tragitto dal carbonile al forno di cottura del minerale, fieno sino al fienile, fogliame sino alla stalla, letame dalla stalla ai prati, ecc.) portati a spalla e poggianti sulla nuca.
(Foto Fausto Schena - Bs. Edizione Giornale di Brescia).
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Cesarino Piardi (Pezzaze, 1936), primo a sinistra, figlio di Giovanni "Nene" dei detti Quarantì, degli antichi Bone de Sante; ragazzo in miniera alla "Stese", nei primi anni Cinquanta. Cesare è Presidente dei PIARDI sin dal 1° Maggio 1999. Alle Stese, località posta all'ingresso di Stravignino dopo aver superato Pezzazole, vivono dall'inizio dell'Ottocento alcune famiglie Piardi pezzazesi.
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Gruppo di minatori pezzazesi durante una pausa di lavoro in VAL MALENCO, anni '50.
La fotografia ritrae Tobia Maffina, Davide Toninelli (Dante), ed in basso: Cesare Piardi (1936) figlio di Giovanni "Nene" dei detti Quarantì; Angelo Albino Piardi, detto Angilì Becalöm, della famiglia dei detti Brine (poi, dal 1993, grande benefattore, con la moglie Diaregina Piardi del "Grillo", della Casa di riposo di Pezzaze "Angelo Bregoli").
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Gussago (Brescia) in Franciacorta, anni Sessanta del sec. XX; torchiatura delle vinacce fermentate, prima di avviarle alla distilleria pubblica (o... casalinga) per la formazione della nota grappa, alla maniera dei tanti Piardi possidenti, contadini, viticoltori, vignaioli, braccianti agricoli, esperti nell'innesto anche su "franco" al fine di creare la barbatella da vitigno, di distinta varietà, da trapiantare a tutto campo per la formazione del vigneto. I Piardi di Gussago si occupano della vigna sin dai primi anno dell'Ottocento; infatti, quali possidenti accreditati di ottimo Censo - 12° posto quali contribuenti - siedono in Consiglio Comunale, nonostante la presenza di altolocate e radicate antiche famiglie concorrenti, sin dal loro arrivo in Gussago, provenendo dalla montana Pezzaze di Val Trompia.

Dopo la vendemmia, è tempo di torchiare (spremere) le fermentate vinacce in quel di Franciacorta; ci troviamo in una delle belle cantine di Gussago (Brescia), dello stesso stampo di quelle cui si sono fregiati i Piardi "Catanì" scesi a Gussago (Brescia) dalla valtrumplina Pezzaze sin dagli inizi dell'Ottocento.

Per il torchio dei Piardi, nella casa di Via Manica a Gussago e la medesima dimora, vedi VOLUME 3 - DIMORE
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Cantina gussaghese. Una delle belle cantine di Gussago, come quella degli antichi PIARDI: Andrea (Pezzaze, 1767- Gussago, 1843) e di suo figlio Andrea jr. (1799 - Gussago, 1854); dei figli maschi di quest'ultimo: Giovanni, Achille (1846), Enrico, Cesare, Giacinto, Ernesto (del 1849, bisnonno di Achille Giovanni, curatore di questo sito www.piardi.org) e dei figli del suddetto Enrico (1853): Giovanni (1886) e Luigi (1890 - 1951); di quelli di Cesare (1844 -1900), suddetto: Battista, Teodoro e altri; di quelli di Ernesto (1849): Achille Domenico (1880 - 1938, nonno di Achille Giovanni) e Angelo (1878) detto Nino de la Bianca. Come pure di Angelo (1905 - 1942), Giuseppe e Pietro gemelli del 1906 (m. 1984 e m. 1987), Francesco (1911 - 1969), Andrea (1923 - 1991) tutti figli maschi di Achille Domenico (1880); di Pietro (1907), Achille - Francesco (1903), Ernesto - Faustino (1902 - 1958, poi dimorante a Bra - CN), Enrico (1913, detto Muì), Francesco (1918, detto Cici), fratelli, figli maschi del detto "Nino" (1878); di Cesare - Gino (1913 - 1986), figlio di Giovanni (m. in guerra nel 1916); di Achille (1915), Giovanni (1918), Giacinto (1919) e Enrico (1925), fratelli, figli del citato Luigi (1890) detto Bigì di Runcù, di quando lavorarono i terreni degli Odorici dimorando alla Piazza (poi casa de Bigì Lisna - Bonometti) sia dei tempi, a datare dal 1927, della Cascina Ronconi, appunto "Runcù", in quel del "Mincio" a Navezze, sempre nel territorio franciacortino di Gussago.
clicca per ingrandire Isolina Piardi - Farfalletti sul greto del torrente Trebbia
Il mestiere della lavandaia.

A Suzzara (Mn): <<... . Adalgisa era la moglie di Antonio ed era molto severa con i suoi figli. (...). Lavorava come lavandaia a Suzzara e insieme alle sue amiche andava tutti giorni in riva al Po. Il procedimento della “bügada” stagionale era nel suo insieme piuttosto complesso. Come prima cosa le donne andavano alla “piarda” a bagnare i panni. Gli strumenti del lavoro erano: la "smoia" (detersivo con proprietà disinfettanti e leggermente corrosive), il "culador" (un vecchio lenzuolo a maglia fitta) e una spazzola fatta con erba di malga. I panni venivano stesi lungo gli argini su “li soghi” (fili di canapa). (...) >>.
da www. faiscuola.it/Suzzara

Vedi lavandaie d'inizio Novecento in piazza di Stravignino a Pezzaze in Dimore (antica casa Piardi... e donne al lavatoio)
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Lavandaie del PO (a Melara), anni XX del Novecento, nei pressi di un mulino natante. (Collezione privata. In "Le ruote del Pane". Edit. Sometti - MN).

Come si può notare, ciascuna donna addetta al bucato, quasi sempre con i piedi in acqua, è munita di piccola asse poggiata in acqua a mò di piano inclinato, nei pressi della riva, sulla quale strofina gli indumenti da lavare; in compagnia ognuna fa, poi, ritorno a casa caricando su di un'unica carriola i panni lavati ancora d'asciugare, come d'abitudine sulla ventilata piarda. (A cura di Achille Giovanni Piardi)

clicca per ingrandire 1957, Tenuta Gancia - Casalvallone. Donne di Pezzaze chinate alla monda del riso. (da sx a dx) Maria Toninelli 'Gatola', Angela Toninelli 'Mora', Olga Rossi, Lucia Zanolini con la figlia Caterina, Antonia Viotti, Sila Viotti, Maria Viotti e Colombina Viotti 'Mosca'. (Da il Giornale della Valtrompia, novembre 2003).
Alle "Mondine" Piardi e di Valtrompia è dedicata la foto di gruppo 'Donne di Pezzaze, mondine l'anno 1938. (Archivio Tullio Rossi di Pezzaze) ' pubblicata in COSTUMI
clicca per ingrandire MONDINE o Monda riso.
1957, Risaia della Tenuta Gancia Casalvallone. Le mondine Caterina Zanolini e Olga Rossi da Pezzaze, compagne di lavoro delle Piardi alla "monda".
(Da il Giornale della Valtrompia, 5 novembre 2003).
Alle "Mondine" Piardi e di Valtrompia è dedicata la foto di gruppo << Donne di Pezzaze, mondine l'anno 1938. (Archivio Tullio Rossi di Pezzaze) >> pubblicata in COSTUMI.
clicca per ingrandireGerli per fieno, foraggio e fogliame "Patöss", in località Cornelli (Cornèi) di Pezzaze, antico luogo di dimora dei Piardi, soprattutto dei detti Celvìt. (Foto Gian Vincenzo Cerlini - Gussago).

Vedi "Donna con gerlo (anche: Gabia o Gabiòt), Concetta Maffina, sposa di Battista Piardi 'Chichera', si avvia ai lavori della fienagione sui prati di montagna - Pezzaze, anni Trenta" in Sezione Opera/Costumi
clicca per ingrandire VIGNETI di Franciacorta; vecchio sistema a pergolato (Coltura del) ed in terrazze collinari: mestiere dei Piardi lungo l'arco dei decenni, dagli inizi dell'Ottocento sino a tutto il Novecento. (Foto di Angelo Cartella da Gussago, anno 2008).
clicca per ingrandire
"" Bögàda e Lissìa. Al sòi co la as dè laà e la brössia èn ma "".

"Lissìa". E' l'antica lisciva: acqua mista a cenere, serviva per fare il bucato: fa la bögàda. Fare la lissìa diventava un momento di gioioso incontro nonché una pratica singolare per lavare il proprio bucato. In una tinozza molto capiente, - èl sòi -, si lasciava la biancheria sporca a mollo (in ammollo) per alcune ore in acqua e sapone. La si copriva con un panno sul quale si stendeva una grande quantità di cenere, raccolta dal caminetto (o, più tardi, dalla stufa) e setacciata. Nel frattempo, le donne facevano bollire molta acqua che versavano nella tinozza, direttamente sulla cenere, che veniva filtrata dalla tela.
L'effetto era sorprendente: sgrassava e profumava la biancheria. Il fondo della tinozza (o sòi) era provvisto di una valvola di sfogo che permetteva di rinnovare più volte l'acqua. "Bögàda", un laborioso bucato che impegnava più persone per quasi tutto il giorno, per cui veniva fatto solamente due volte all'anno. In prossimità della Pasqua e nella ricorrenza di Ognissanti, periodi (... all'epoca) dei cambi di stagione e dei conseguenti ricambi di vestiario per le famiglie di contadini. Per il bucato di tutti i giorni le donne, in ginocchio negli appositi spazi ricavati accanto al fosso o alla fontana, si servivano della "as dè laà" e della "brössia", tavola di legno e spazzola dalle setole di dura saggina. L'espressione dialettale "L'è 'na bögàda" si dice abitualmente (ancora oggi) per definire un lavoro lungo e faticoso.

Più in qua, vicino ai nostri tempi e sino almeno all'inizio degli anni '70 del secolo XX, il mastello detto "sòi" dotato della "as dè laà" - opportunamente bloccata contro le due "orèce" del mastello e munita della "brössia" -, veniva utilizzato dalla nostre mamme e donne anche per l'ordinario bucato settimanale usando lisciva in polvere, comunemente in vendita presso le antiche drogherie e botteghe del paese o acquistata presso venditori ambulanti di prodotti per il bucato. 

[Per realizzare questa nota ci siamo parzialmente avvalsi del testo di cui al: "Lönare Bressà 2008" - pagina 85, mese di Luglio. A cura di Giovanni Cherubini, Collebeato (BS)]
clicca per ingrandireLavatoio pubblico stradale a Via Sovernighe di Piedeldosso in GUSSAGO (Brescia) e le donne dei Piardi.

GUSSAGO. Lavatoio pubblico stradale di Via Sovernighe (attiguo all'antica Pieve di S. Maria, secc. VII - XIV, nota anche per la storica "Pace di Gussago" dell'anno 1313 tra Guelfi e Ghibellini) esistente da almeno un secolo, alimentato con l'acqua del torrente sotterraneo detto Tru. Qui lavò e sciacquò i panni Palmira Isabella Ba - Piardi da ragazza sino al 1934 e da sposa di Pietro Piardi (1906) ad iniziare dal 1939, con lei qui lavarono i panni le figlie Vincenzina (1935) ed Adelina (1940) sino all'autunno del 1949, prima di imbarcarsi per il viaggio che le avrebbe portate in Argentina, sulla scia dell'ultima grande emigrazione italiana, a ricongiungersi col capo famiglia.
Si veda anche in personaggi:
http://www.piardi.org/persone/p29.htm

Vincenza Piardi da Mendoza (Argentina). Monday, July 18, 2011

Ho fatto un ripasso alle fotografie di questo e-mail che mi inviasti: Con riguardo alla fontana - lavatoio di Via Sovernighe: avevo 13 anni, la mamma non c'era, ho lavato lì un bellissimo maglione celeste con quell'acqua troppo fredda, così che è rimasto poi tanto piccolino che non serviva neanche per Adele, mia sorellina. Grazie per i bei ricordi. Saluti VINCENZA.

Achille Piardi da Gussago (Italia), il 28 luglio 2011, risponde così:
Bene, anzi male; l'avevi combinata grossa infeltrendo il bel maglione celeste...; ma chi poteva sapere che l'acqua molto fredda della sorgente Tru (questo anche oggi il nome a Piedeldosso) che alimentava ed alimenta ancora il lavatoio di Via Sovernighe era così fredda da rovinare il maglione? All'epoca di maglioni non se ne avevano molti, forse era l'unico. Ricordare fa bene e ci mantiene vicini.
Ciao, un abbraccio per tutti. Achille

clicca per ingrandireDonne al lavatoio di acqua corrente, di una roggia o seriola, come a Navezze di Gussago sino agli anni '60 del sec.XX
clicca per ingrandire" La rizidura dela sèner, bögada neta la fa ègner ".
(Da 'Lönare Bressà 2010' a cura di Giovanni Cherubini. Edizioni Publimax - Brescia.
clicca per ingrandireGussago (BS). Vignaiolo con gerla di legno da 50 litri mentre versa l'uva dentro la botte, da portare alla pigiatura con i piedi. Scultura, in ferro battuto, del gussaghese G. Bonometti, a simboleggiare l'antico mestiere dei gussaghesi nei secoli, compresi i PIARDI.

Vedi anche VOLUME 3 - DIMORE

clicca per ingrandire Giorno di vendemmia nel bresciano. Anni Cinquanta del Novecento - immagine di Fausto Schena, il fotografo della terra bresciana. (Da: Lönare Bressà - Almanacco Bresciano, anno 2012 a cura di Giovanni Cherubini. www.brescianamente.it). "Ho personalmente conosciuto il magnifico fotografo, realista, Schena in occasione delle Mostre fotografiche realizzate in GUSSAGO (Brescia) dagli Alpini di quel paese, negli anni Ottanta, con la supervisione tecnica del gussaghese, noto fotografo, Gian Vincenzo Cerlini e col mio aiuto". (Achille Giovanni Piardi)

clicca per ingrandireScarfoià = Spannocchiare
il granoturco (mais) sull'aia
; momento di lavoro stagionale e di coinvolgente aggregazione.
(Da: Lönare Bressà - Almanacco Bresciano, anno 2012 a cura di Giovanni Cherubini. www.brescianamente.it)
coltura baco da seaLa Coltura del BACO da SETA anche in casa Piardi a Gussago. La mitìda di Caaleèr. La bachicoltura a GUSSAGO. Dal bigàtt a la galèta
MESTIERI e VITA di VAL TROMPIA (Brescia) - Terra dei PIARDI.
Segadùr
(falciatore di erba) e Segàboi; Restelà (Rastrellare erba, anche da fieno). Vita di sacrifici di gente di montagna.

Rastelà Segadùr Vita di sacrifici
Da "Lönare Bressà" 2012 e 2013 - Almanacco Bresciano 2012 e 2013. Per g. c. di Giovanni Cherubini, www.brescianamente.it . Publimax - Bs]
Zerla e Zerlòt.
Zerla e ZerlòtHanno svolto questo lavoro, o mestiere, in proprio e per altri, stabilmente ed anche solo stagionalmente, tanti Piardi tra cui: Achille Domenico (1880); Francesco (1911); Angelo (1905); Giuseppe (1906); Pietro (1906); Gino Cesare (1913). Li trovi, anche con altri, ognuno alla propria pagina, cliccando sui seguenti link:
Achille Domenico, Francesco Piardi
Angelo, Giuseppe e Pietro fratelli gemelli
Cesare Gino, Bigì di Runcù Piardi ed i suoi figli, Achille, Angelo "Toni"
[(Foto e commento). Da "Lönare Bressà 2013" - Almanacco Bresciano 2013. Giovanni Cherubini www.brescianamente.it . Publimax - Bs]

Il torchio di casa Piardi a Gussago ed il recupero storico in Gussago di un Torchio a leva e a vite per la spremitura delle uve...clicca qui per lo schizzo della casa PIARDI a GUSSAGO, con rappresentazione (vano n. 8) dell'imponente torchio per la spremitura delle uve.

Vedi qui in formato PDF 'Ricostruzione torchio a leva e a vite' apri pdf qui




MESTIERI (e professioni) dei PIARDI:
  • Arrotino (Giacomo Piardi detto Bosèt) Ombrellaio
  • Levatrice, ostetrica, ginecologa
  • Sacristano - campanaro
  • Oste vedi anche in Costumi e in Personaggi
  • Cursore (scürsur) comunale
  • Agente di commercio (già a partire dal 1888)
  • Medico chirurgo (già nella prima metà del secolo XIX)
  • Economo spirituale (f.f. durante la vacanza del Parrocchiato)
  • Economo di Ente pubblico
  • Impiegato
  • Molinaro, anche mugnaio
  • Mandriano
  • Minatore (vedi anche Volume3 emigrazione: Minatori PIARDI allo Jungfrau - Oberland Bernese (Svizzzera), anno 1912. Minatori PIARDI allo Jungfrau - Oberland Bernese (Svizzzera), anno 1912 e qui, in questa pagina : Cesarino Piardi (Pezzaze, 1936), primo a sinistra, figlio di Giovanni "Nene" dei detti Quarantì, degli antichi Bone de Sante; ragazzo in miniera alla "Stese", nei primi anni Cinquanta.
  • Minatore addetto agli esplosivi
  • Agricolo
  • Innestatore in agricoltura vedi anche in Mestieri e Personaggi
  • Bracciante
  • Giornaliero (a giornata)
  • Scrivano
  • Notaio
  • Imprenditore industriale, anche serico, e commerciale; imprenditore artigiano
  • Commerciante, bottegaio, droghiere, salumiere, negoziante qui e qui
  • Prestinaio, panettiere, panificatore, fornaio in Dimore
  • Pizzicagnola/o, salumiere, droghiere qui e qui e in Costumi
  • Pastore
  • Vetturale
  • Carrettiere
  • Carbonaio
  • Cucitrice
  • Calzettaia
  • Tessitrice
  • Muratore
  • Falegname, ebanista
  • Bottaio
  • Insegnante di scuola elementare
  • Insegnante di scuola media e superiore di secondo grado
  • Docente universitario
  • Ispettore scolastico, nel secolo XIX
  • Carabiniere professionale
  • Agente di Polizia professionale
  • Agente e promotore finanziario
  • Bidello
  • Segretario comunale
  • Medico allergologo (anno 1970 Padova - Walter Piardi con i suoi figli)
  • Medico angiologo
  • Medico traumatologo
  • Medico psicologo
  • Medico odontoiatra e spec. in ortodonzia
  • Giornalista
  • Geometra professionista
  • Ingegnere professionista
  • Avvocato, già nel secolo XIX
  • Idraulico
  • Guardia giurata per la sicurezza industriale
  • Fonditore
  • Veterinario
  • oltre ad Abate, Arciprete, Parroco, Rettore, Canonico della Cattedrale e Cappellano di Cappellania, Vedi in Personaggi, Vol. 3 Pastori e Vol. 3 Beneficenza
  • Incarichi - meglio titoli ecclesiastici - rivestiti quali Sacerdoti in Vol. 3 Pastori e Vol. 3 Beneficenza
  • Progettista e specialista in ponti ferroviari dalla carpenteria in ferro: Luigi Piardi (Riva Trigoso, 1895)
  • Progettista di eliche per rimorchiatori navali
  • Progettista di arcate metalliche, quali quelle della stazione ferroviaria di Milano
  • Avvocato: Albino Piardi (Genova, 1925), figlio di Luigi; Alessandro Piardi, figlio di Giacomo Osvaldo (1938)
  • Classificatore di caffè: Orlando Piardi, San Paolo - Brasil; anno 2004
  • Docente universitario
  • Medico, di medicina dello sport
  • Medico, traumatologo
  • Chimico farmaceutico: Giovanni Maria Piardi (Gussago, 1918) vissuto a Brescia e a Milano
  • Architetto per la nautica da diporto
  • Restauratore di mobili antichi
  • Pittore
  • Lavandaia
  • Mondina o Monda riso
  • Notaio
  • Counselor. Nicoletta Piardi (Numero di iscrizione: A0281. Data di iscrizione: 07/12/2010)
    Livello di accreditamento: Professional Counselor.
    < I counselor di AssoCounseling sono professionisti formati in specifiche scuole e hanno superato un esame che ha valutato le loro conoscenze e competenze professionali. Iscrivendosi ad AssoCounseling si sono impegnati al rispetto di un codice di etica e di deontologia professionale, al rispetto di tutti i nostri regolamenti e all'obbligo dell'aggiornamento permanente. AssoCounseling vigila costantemente sul rispetto di queste norme e controlla periodicamente il mantenimento dei requisiti da parte dei propri iscritti>.

  • Il mestiere del Minatore

    SCHILPARIO le miniere - Val di SCALVE
    LA MINIERA e i MINATORI

    Nelle miniere di Schilpario (Bergamo) in Val di Scalve: << (...); la giornata lavorativa di dieci ore era suddivisa tradizionalmente in “piarde”; (...); la scansione del tempo e dello orario di lavoro è segnata dalla quantità di olio della lampada (1 lùm=1 piarda). La “lùm” o “lùm de Sardegna” sarà poi sostituita dalla lampada a acetilene. (...). >>.
    Per approfondire:
    http://www.scalve.it/museoschi/12MINIERA.htm LE MINIERE
    http://www.scalve.it/museoschi/default.htm I MESTIERI della VAL di SCALVE
    www.scalve.it
    IN VAL TROMPIA
    http://www.miniereinvaltrompia.it/viadelferro.html Il Museo della Miniera Marzoli "Il mondo dei minatori e l'arte del ferro"

    VIGNETI di Franciacorta e i PIARDI vignaioli nel mondo. Francesco Piardi (Gussago, 1911) lavorò i vigneti a pergolato, a terrazzamenti, di proprietà della notissima maestra Camilla Peracchia, situati in alta collina, in zona detta "Ruc de la funtana", e posti sopra l'abitato di Navezze di Gussago. Prima di lui suo padre, Achille Domenico (1880), assieme ai figli più grandi: Angelo (1905), Giusepe e Pietro (gemelli del 1906) lavorano, come fossero giardini, i vigneti a terrazzo posti nel collinare Ronco dei De Lorenzi (poi di "Giuan dè Uchì" - Giovanni Ungaro), lungo le pendici del Monte di Mezzane (Doss dè Mèzù), in alta Valle di Navezze, nei pressi della Fabbrica della calce della famiglia Buffoli, sempre in Gussago (Brescia) terra di Franciacorta. Giuseppe Piardi, uno dei gemelli, lavora, una volta ammogliato, da solo e per un'intera vita, anche i vigneti a terrazzo sistemati a pergolato siti in località Pomaro (di proprietà dell'Ospedale P. Richiedei) ed in quella detta Dordaro, sempre nel territorio di Gussago. Il gemello Pietro (poi "don Pedro") continuerà, dopo il 1949, a lavorare vigne e campi anche in Argentina, a Rodeo del Medio (MENDOZA), presso i Salesiani, ed in altre località. (Esempi di vigneto a pergolato nelle foto di Cartella). (Testimonianza di Achille Giovanni Piardi. Gussago, fine febbraio 2009 - tempo di vendemmia in quel di Mendoza, Argentina).

    Parroquia de la Virgen de la Carrodilla; Patrona Celestial de los viñedos. PATRONA dei VIGNETI. La Carrodilla departamento de Luján de Cuyo - Gran Mendoza. MENDOZA - Argentina.  
    En el año 1778 don Antonio Solanilla dejó su natural Huesca, España, para instalarse en Mendoza y entre sus pertenencias trajo la imagen de la Virgen sobre una carrocilla utilizada para el trabajo. La Virgen tenía al niño en una mano, y en la otra granos de uva, y ya en el siglo XX se convirtió en la Patrona Celestial de los viñedos. Solanilla le construyó una capilla cercana a su casa. Y en 1840 su hija Agustina y la familia Pleitel la ampliaron. En 1955 se le entregó a los Misioneros Oblatos de María Inmaculada para su restauración y decoración. Es un Monumento Histórico Nacional. En la intersección de las calles Carril Cervantes y Carrodilla. I Piardi dimoranti dal 1949 in Mendoza frequentano la chiesa della Madonna della Carrodilla, in particolare Pietro da sempre viticoltore. (Mendoza. Gran Mendoza. http://www.enjoy-argentina.org)

    Pietro Piardi (Gussago, Italia, nacido en 1906, hijo de Aquiles Domingo y Angela Ghedi), negli anni a partire dal 1977 e sino agli inizi del 1984, subito dopo il suo trasferimento da Rodeo del Medio (Mendoza) alla calle Barcala de Benegas Godoy y Cruz (Gran Mendoza), frequenta questa Parrocchia dedicata alla Madonna protettrice dei vigneti e dei vignaioli, non dimentico della sua vita di vignaiolo a Gussago quanto a Mendoza e capace operatore di innesti su ogni albero da frutto, in primis la vite. Pietro o, come tutti lo chiamano qui, Don Pedro, lavorò per tanti anni i terreni della Congregazione di San Giovanni Bosco in Rodeo del Medio, poi sede della cattedra di vitivinicoltura dell'Università di Mendoza. Durante i suoi frequenti soggiorni mendozini lo accompagnano alla Chiesa  della Carrodilla il nipote, italiano, Achille Giovanni Piardi (figli del fratello Francesco) unitamente ad Adele, sua figlia, e attorniato dalle nipotine Silvia e Claudia figlie di Silvio Bardini e di Adele dimoranti in Maipù - Mendoza. Nel corso di queste frequentazioni religiose Achille rimane quasi rapito dal canto alla Vergine Maria e dal modo, appassionato, col quale si esprimono i parrocchiani della Carrodilla. Chiede subito di poter avere il disco microsolco con il canto: "Virgen de la Carrodilla, Patrona de los viñedos", che si porta in Italia; ogni tanto negli anni successivi, ed ancora oggi 2009, canta in casa, mentre lavora, detto canto o ne segue l'esecuzione... immaginando di trovarsi ancora dentro la chiesa della Carrodilla, tra tanti fedeli, come accadde la prima volta durante le feste natalizie dell'anno 1977. Un modo, quello di Achille, per ricordare che suo padre Francesco ed i suoi zii, sopra menzionati, nei vigneti hanno trascorso una vita. Vita ed esistenza legate all'andamento del raccolto ed al modo di manifestarsi delle intemperie meteorologiche, non sempre benevole ed alcune volte disastrose, come accadde, ad esempio: a Gussago verso la fine di Giugno del 1959 ed a febbraio del 1952, 15 giorni prima della vendemmia, in quel di Mendoza in località Tres porteñas, vigneto vastissimo lavorato dal Piardi e dai suoi compaesani gussaghesi, da tre anni ivi dimoranti quali capaci viticoltori. Vigneto che la grandine tagliò di netto all'altezza di metà pianta, con necessità di ripiantarlo o... di abbandonarlo, come accadde, carichi di debiti. In Tres porteñas morì Romano Bonometti da Gussago, uno dei componenti la comitiva di emigrati Gussaghesi, i cui familiari: moglie figlio, Piero, faranno immediato ritorno in patria. (Testimonianza di Achille Giovanni Piardi. Gussago, fine febbraio 2009 - tempo di vendemmia in quel di Mendoza, Argentina).
    Vedi, anche: Pietro Piardi in http://www.piardi.org/persone/p29.htm

    La Madonna << Virgen de la Carrodilla in Argentina >> è Patrona dei Vigneti e dei vignaioli

    Canción Virgen de la Carrodilla - MENDOZA . (Letra: Julio Quintanilla. Música: Hilario Cuadros). http://vendimia.mendoza.gov.ar webcultura@mendoza.gov.ar

    Virgen de la Carrodilla
    Patrona de los Viñedos
    esperanza de los hijos
    que han nacido junto al cerro.

    Los que han hundido el arado
    y han cultivado este suelo,
    te piden que los ampares,
    Patrona de los Viñedos.

    En las viñas de mi tierra,
    hay un recuerdo querido,
    en cada hilera un amor,
    en cada surco un suspiro,
    en cada hoja una esperanza
    y la esperanza en racimos.
    Virgen de la Carrodilla
    es todo lo que pedimos.

    Para ti van estos cantos,
    Para ti van estos ruegos...

    Virgen de la Carrodilla,
    Patrona de los Viñedos,
    te piden que los ampares
    Patrona de los Viñedos.

    En las viñas de mi tierra,
    hay un recuerdo querido,
    e cada hilera un amor,
    en cada surco un suspiro,
    en cada hoja una esperanza
    y la esperanza en racimos.
    Virgen de la Carrodilla
    Es todo lo que pedimos.

    Reseña histórica de la Virgen de la Carrodilla: http://vendimia.mendoza.gov.ar/vendimia/index ; http://advocacionesdemaria.netfirms.com/V_de_la_carrodilla.html

    Per altre notizie storiche su:
    - I fratelli gemelli Giuseppe e Pietro Piardi
    - Per la famiglia d'origine dei gemelli Giuseppe e Pietro PIARDI vedi i riferimenti rinvenibili in Andrea Piardi, loro fratello.


    MINATORi e LAVORANTI in GALLERIA (creare cunicoli per le “condotte forzate”) e i detti Medolér

    Del lavoro in miniera od in galleria (come comunemente dicono i pezzazesi) abbiamo parlato con frequenza, le ultime due volte in ordine di tempo il 24 novembre 2010 ed il 9 gennaio di quest'anno 2011; infatti lo testimoniano le due nostre News I PIARDI di cui riproponiamo il titolo:
    - News 24.11.2010 dal titolo: << Nella miniera che ha dato il pane a Pezzaze. Erminio Bregoli racconta il passato e Cesare PIARDI accompagna dentro la Stese >>, ora, un omaggio ai mineranti PIARDI, nel ricordo di tutti loro e del gravoso lavoro che costrinse molti a... lasciare anzitempo la loro famiglia.

    - News 9 gennaio 2011avente per titolo: L’òm dè la LÖM. PIARDA e PIARDI; la miniera e il minatore. QUANTI i PIARDI minatori, mineranti e lavoratori dentro i cunicoli o gallerie per le condotte forzate
     
    PIARDA: porzione di vena di ferro cavata un giorno ed il cognome PIARDI; la miniera e il minatore.
    A quanto asserisce P.E. Tiboni il nome deriva da "piarda" denominazione data alla porzione di vena di ferro che un minatore cavava e portava fuori in una giornata di lavoro; "piardello" indicò in seguito una porzione di monte che il comune dava in affitto. (Enc. Bs = Enciclopedia Bresciana di A. Fappani, Editrice La Voce del Popolo).
    Piarda è anche termine dialettale bresciano appartenente, appunto, alla terminologia delle miniere.
    Molti Piardi emigrati stagionali od anche annuali e poi in forma definitiva vanno a lavorare “in galleria” nei grandi trafori alpini. Attorno a questi lavoratori nascono, con essi stessi, i canti, quali tipiche espressioni di queste talpe umane. “Ai dis che i minatori son lingéri” recita la canzone ma è l’orgogliosa affermazione della “diversità del minatore”. Sono stati “lingeri”, se così vogliamo accordare credito alla canzone, molti dei PIARDI, a cominciare da i Brine, i Pélès, i Bone de Sante, Celvìt e Quarantì, i Chichera, quelli detti “ ‘la Costa” , i Mafé e altri Piardi ancora.
    Magnifico interprete di questi canti è “La famiglia Bregoli” di Pezzaze.

    QUANTI i PIARDI minatori, mineranti e lavoratori dentro i cunicoli o gallerie per le condotte forzate! (...forse, anzi sicuramente, rischiamo di dimenticarne ...); proviamo a ricordarli:
    http://www.piardi.org/persone/p33.htm, Giacomo Piardi (1875), Coniugato con Bregoli Bortolina il 6 febbraio 1898.
    PIARDI ERMENEGILDO di Giacomo e fu Piardi Santina. Capo famiglia. Minatore. Pezzaze 19 gennaio 1873. Coniugato con Rossi Domenica il 2 maggio 1897.
    http://www.piardi.org/persone/p02.htm, PIARDI BORTOLO di Angelo (1852) dei detti BRINE e di Bregoli Caterina. Minatore. Pezzaze, 28 maggio 1887. Coniugato il 30 gennaio 1910 con VIOTTI Margherita di Giacomo e di Viotti Annunciata, nata in Pezzaze il 18 ottobre 1889. (Margherita, coniugata il 30 gennaio 1910, decede il 18 settembre 1919). Bortolo si risposa il 6 dicembre 1928.
    PIARDI GIACOMO “Chichera” di Giacomo (per dichiarazione dei famigliari è conosciuto come Giuseppe) e di Piardi Santa. Minatore. Pezzaze, 23 marzo 1877. Coniugato con Bontacchio Caterina il 21 febbraio 1904.
    Gaetano Piardi di Giovan Maria dei Mafé.
    PIARDI BATTISTA “SGALMER” fu Francesco e di Caim Annunciata. Capo famiglia. Minatore. Pezzaze 7 febbraio 1883. Sposato a FERAGLIO RACHELE di Abramo e fu Piotti Angela.
    http://www.piardi.org/persone/p54.htm, Giov. Battista Piardi “Pepa” dei Cansonète
    http://www.piardi.org/persone/p33.htm, SPIRITO BONO PIARDI: Vallorbe La Dernier (Francia), 23 luglio 1913, Corio, Torino 23 gennaio 1945. Figlio di Giovanni Battista e Vallana Caterina. Residente a Pezzaze, minatore,  
    http://www.piardi.org/persone/p75.htm, Cesare Piardi (1936) dei Quarantì
    Giacomo Piardi "Chichera" (1905) figlio di Giacomo del 1877
    ANTONIO PIARDI: Pezzaze 1875 – 1950. Noto come Tone de la Costa. Fa il fornaio in Stravignino, uno dei primi nella zona della piazza in via Vestolo. Nel 1902 è già Minatore in Svizzera.
    http://www.piardi.org/persone/p03.htm, Raffaele Francesco Piardi, Cino de Castegnàcol, del 1896; Sposa Lucia Morzenti.
    Francesco Piardi dei Brine, Cinì dei Brine, del 1936, figlio dol Cino de Castegnàcol
    http://www.piardi.org/vol3/volume3emigrazione.htm, Giuseppe Piardi (morto in galleria a Vandoies)
    Rino (Battista Teodoro) dei Brine
    http://www.piardi.org/persone/p08.htm, Maffeo Piardi: Pezzaze 13 giugno 1900 - 17 dicembre 1946 Ettore Piardi dei Valì
    Faustino Piardi (1907) dei detti Pelès
    http://www.piardi.org/vol3/volume3devozioni421.htm, Fausto “Faustino” Piardi da Mondaro
    http://www.piardi.org/persone/p33.htm, PIARDI GIOVANNI di Giovanni e di Facchini Rosa. Pezzaze, 11 giugno 1882. Coniugato il 23 settembre 1920 con BERNARDELLI CATERINA DOMENICA fu Francesco e di Richiedei Cecilia. Pezzaze, 21 settembre 1897. Coniugata il 23 settembre 1920. Genitori di Francesco in Castiglione dei Pepoli l’anno 1924.
    Giuseppe Dianti (Pezzaze, 1889 – 28.3.1954) sposato a Caterina Piardi (Pezzaze, 1891 – 2.7.1978) dei detti Cansonète (figlia di Raimondo del 1857 e di Angela Bernardelli), genitori in Castiglione dei Pepoli di Severino nel 1923 e di Giulio nel 1924 (poi sposo di Odile Piardi dei detti Mafé).
    BATTISTA PIARDI: Pezzaze (1904 – 1948). Di Giovan Maria dei Mafé e di Margherita Bontacchio. Sposa Rosa Bontacchio.
    GLISENTI GIOVANNI BATTISTA di Gio Batta e Contrini Camilla. M. Fratello. Minatore. Pezzaze 4 agosto 1840. Celibe. Coniugato 28 novembre 1875 con Piardi Caterina (Pezzaze 13 marzo 1844) figlia di Gio. Maria Piardi di Mafé e Rambaldini Maria Teresa da Collio.
    http://www.piardi.org/persone/p62.htm, DOMENICO GIOACCHINO PIARDI: Pezzaze 1934 – 1996. Figlio di Maffeo dei detti Mafé. Noto come Milo. Sposo di Vittoria Zeni.
    http://www.piardi.org/persone/p02.htm, MAFFEO PIARDI: Maffeo Valeriano Piardi. Pezzaze 16 novembre 1915. Figlio di Bortolo Angelo detto Bianco Topo. Minatore in galleria per la costruzione di centrali idroelettriche tra cui quella di Elvas Bolzano nei pressi di Bressanone – Brixen.
    http://www.piardi.org/vol3/volume3mestieri.htm, qui, in questa pagina MESTIERI:
    Albino Piardi, detta Angilì Becalöm, in “Gruppo minatori pezzazesi…, in VAL MALENCO ... “
    Cesarino Piardi (Pezzaze, 1936), primo a sinistra, figlio di Giovanni "Nene" dei detti Quarantì

    MINATORI, quelli detti Medolér, per aver lavorato dentro i Medoli o antri ed anfratti delle montagne, a cavar pietrame da costruzione, pietrisco e ghiaia a scaglie:
    http://www.piardi.org/persone/p40.htm
    Achille Andrea Piardi (1915) dei detti Runcù - Catanì, di Gussago
    http://www.piardi.org/persone/p43.htm
    Giacinto Piardi, fratello di Achille Andrea, in Giovanni Piardi

    Alcuni altri, nostri, LINK in cui si parla dei PIARDI, minatori - mineranti nel mondo:
    http://www.piardi.org/vol3/volume3devozioni421.htm,
    SANTA BARBARA Patrona dei Minatori, devozione a Pezzaze, in Val TROMPIA ed altrove
    - Santa Barbara; i tempi che furono; Minatori dal 1450 al 2008

    Sezione ENGLISH   http://www.piardi.org/english.htm 
    - Per Italian nature and culture in province Brescia - On the miners' train in the Pezzaze tunnels; lands of Piardi. (( Natura e cultura italiana in provincia di Brescia. Sul treno dei minatori a Pezzaze di Val Trompia, terre dei Piardi))

    Per i minatori valtrumplini, in divisa da lavoro o vestiti a festa, vedi in www.piardi.org :

    1. Sezione OPERA, Vol. III, COSTUMI:
    - Minatori valtrumplini nel tipico modo di vestire degli anni d’inizio secolo XX
    - Minatori (Val Trompia - Brescia) in giornata di festa ad Eigergletscher (Jungfrau) il 28.7.1911.
    - Minatori di Marmentino (Val Trompia - Brescia) pronti a partire per il nuovo cantiere del traforo del Sempione; primi anni del Novecento.
    - "Lingere", espressione gergale, ovvero Minatori valtrumplini (Brescia) che lasciano il paese per la vita in miniera.

    2. Sezione OPERA, Vol. III, EMIGRAZIONE:
    - Minatori PIARDI allo Jungfrau - Oberland Bernese (Svizzera), anno 1912.
    - 1930. Pezzaze. Emigrazione e paese natìo.


    (MINATORi e LAVORANTI in GALLERIA. A cura di Achille Giovanni Piardi per le pagine del sito I PIARDI – Sezione Opera, volume III - il libro on line dei Piardi – VITA VISSUTA, MESTIERI e professioni. Gussago, Marzo 2011)

     

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