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Questo sito nasce da un'idea di Achille Piardi, il quale dopo anni di ricerche e dopo aver redatto una prima versione della biografia sulla Famiglia Piardi è alla costante ricerca di nuove informazioni... se anche tu sei un Piardi... continua a navigare tra queste pagine!!!


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 INDICE:  VOLUME I >  VOLUME I I  >  VOLUME I I I  



Chiunque fosse interessato all'Opera (Volume I - II) può contattare il Comitato I PIARDI via S. Rocco 19 25060 Pezzaze - Stravignino - Tel. Carla Piardi 030.920388 - oppure via mail: info@piardi.org ed anche carla352@libero.it



  VOLUME III  

 I PIARDI NEL TEMPO - dimore, vita vissuta, costumi portati dai Piardi ed anche devozioni cui siamo stati capaci in più di cinque secoli di vita. 

 3 VITA VISSUTA  

 3.4 Pastori di anime 

Giovan Battista Maffina da Pezzaze anno 1890 - Don Giovanni Battista Maffina (1840) figlio di Angelo e di Giulia Facchini (1806) di Antonio. Antonio è sposo di Domenica Piardi. E' nipote di (nonna) Domenica Piardi. I Facchini a Pezzaze sono detti Carotti. ( vedi anche in glossario a Maffina e a Facchini anche Fachini, volume 1 e 2 I PIARDI) . Alcune famiglie sono dette Comòt. Antonio Facchini sposa Domenica Piardi. Giulia loro figlia sposa Angelo Maffina ed ha Giovanni Battista (1840) poi Sacerdote. Dei Facchini è nota in Pezzaze la figura di Docile detto GINGA, anima grandemente disponibile nei confronti di tutta la comunità , morto il 28 dic. 1992; Docile è nipote di Erminia Piardi dei detti Late-Catanì, "i fornér dè Striignì dè Pesase". Don Giovanni Battista Maffina da ragazzo, nel 1849 in casa sua, incontra e conosce Don Pietro Boifava - Curato di Serle - braccato dalle truppe austriache quale comandante in capo dei ribelli bresciani da lui organizzati contro l'invasore soprattutto nell'ambito di moti di marzo 1849, poi noti come X Giornate di Brescia. Il nascondiglio in casa Maffina (primo cittadino) gli viene procurato dal pezzazese Don Antonio Piardi (1801-1880), parroco in S. Apollonio di Pezzaze dal 1833 al 1860, poi all'Abbazia di San Nicola in Rodengo, terra di Franciacorta.

Giovan Battista Maffina da Pezzaze anno 1890
Per la famiglia MAFFINA, imparentata con i Piardi, vedi altre informazioni cliccando qui.



- Don FRANCESCO PIARDI (Pezzaze, 1868 - Clibbio, 1948) della famiglia Valì

Sacerdoti%20di%20Pezzaze%20anno_1944.jpg

La foto di cui sopra, pubblicata a dicembre 1944 nel volume dedicato alla vita di Pezzaze, è stata scattata prima del settembre 1943; infatti Don Giacinto Bernardelli (Parroco emerito di San Girolamo in Civine di Gussago) mancò a Gussago in Franciacorta (Brescia) alla metà del mese di settembre dello stesso anno. Perchè non passi nell'oblio il ponderoso patrimonio vocazionale sacerdotale pezzazese, oggi attorno alle cento figure sacerdotali, riteniamo giusto riportare ciò che un sacerdote pezzazese, nipote di Caterina Piardi, ebbe a scrivere nel menzionato volume.

Anno 1944 - Pezzaze. Padre Giovanni Maria Bontacchio dei Türinì (1881), nipote di nonna paterna Caterina Piardi, annota che nel tempo Pezzaze ha avuto ben 79 tra sacerdoti e religiosi e aggiunge: “undici siamo ancora viventi (…) dei sessantotto che sono passati al premio eterno, diciotto ebbi la fortuna di conoscerli personalmente (…). Riferendosi poi al suo lavoro “Memorie di Sacerdoti e di Chierici pezzazesi” compiuto nel periodo 1942 -1944 ancora annota: <<Qui termina il mio modesto lavoro. Veramente Pezzaze, come ha affermato il molto Reverendo Arciprete Don Michele Verzeletti, ha dato alla Chiesa molti sacerdoti che hanno fatto onore al Sacerdozio. Continuerà Iddio tanta predilezione alla nostra terra? Sì, se ce ne dimostreremo riconoscenti con una vita sinceramente cristiana, e se la chiederemo con insistenza, ma senza alcuna pretesa, nelle nostre preghiere. Dall’ultimo decennio del 1800 hanno cominciato a fiorire anche qui, in Pezzaze, da noi, vocazioni religiose femminili >>. 
(P. Giovanni Maria Bontacchio – Memorie di sacerdoti e di chierici pezzazesi - in "Pezzaze nella sua storia e nella sua vita religiosa". AA.VV. Tip. Edit. Morcelliana – Brescia 1944)


Sacerdoti nativi di Pezzaze, anno 1944
In piedi, da sinistra: Don Bregoli, dei detti "Pancianì"; Don Andrea Bernardelli (fratello di Brigida, andata in sposa a Faustino Piardi dei detti "Pelès"), parroco a Lavone in Val Trompia; Don Geremia /Bortolo Balduchelli; Don Francesco Gabrieli dei detti "Gabrielì", noto come Don Chico, parroco di Bedizzole (BS); Don Antonio e Padre Giovanni Maria Bontacchio (degli Oblati), fratelli, nati nella 'casa Piardi' in piazza di Stravignino a Pezzaze, figli d'Antonio della famiglia "Turinì", noto Sindaco, nipoti di Caterina Piardi nonna paterna.
Seduti, da sinistra: Don Milesi, Don Giacinto Bernardelli, parroco a Civine di Gussago, noto alle famiglie gussaghesi dei Piardi ed a quelle con esse imparentate: Reboldi detti "I Dami", Peroni ("Sore"), Franzoni, Botti e Ghedi; Don Francesco Piardi dei "Valì", parroco a Clibbio di Sabbio Chiese; Don Bregoli dei detti "Tapagnì".
(Con la collaborazione di Secondo Viotti, nato a Pezzaze il 4 giugno 1916; Stravignino di Pezzaze, 11 febbraio 2003).

DonGianPiero.jpg
Don Gian Piero Piardi, parroco di Sant' Evasio in SUSA,
il giorno del 30° di sacerdozio attorniato dai parenti.
> vedi anche sezione 'INCONTRI'
> vedi in personaggi qui


Maffina sacerdote Andrea

Serafina Piardi dei detti Late (Ceppo originario dei detti Catanì; Cattani o Cattanini) è bisnonna di don Andrea.
Primo figlio di Valentino e Vincenza Zani di Gardone Val Trompia, nasce il 4 febbraio 1985 a Brescia. Risiede a Gardone Val Trompia in via Convento 46 con i genitori, la sorella Francesca e il fratello Stefano fino all’entrata in Seminario Vescovile di Brescia “Maria Immacolata” avvenuta nel settembre del 1998 dopo aver frequentato la seconda media.
Viene Ordinato sacerdote della Chiesa Cattolica, l’ 11 giugno 2011 in Chiesa Cattedrale, da Mons. Luciano Monari Vescovo di Brescia. Negli anni della Teologia ha prestato vari servizi. In particolare:
<< Nel 2004/05 ha svolto servizio pastorale a Padergnone (°°), dal 2005 al 2007 a Nuvolera e nel 2007/08 a Castelfranco e Rondinera di Rogno (BG). Nel 2008/09 è stato impegnato con l’animazione vocazionale in varie parrocchie della Diocesi; nel 2009/2010 ha ricoperto la funzione di prefetto in Seminario nella comunità delle medie e del biennio delle superiori; nel 2010/2011 ha svolto servizio in qualità di diacono a Pralboino>>. (La Voce del popolo. Brescia, 9 giugno 2011) .
(°°). Padergnone in Rodengo-Saiano, anticamente PADERGNONE di Rodengo – S. Rocco – (Parrocchia solo dal 1969, ora sotto il titolo di “Cristo risorto”) fu terra dei Piardi, proprio quelli detti Catanì (in vernacolo di Pezzaze), Cattani o Cattanini in lingua italiana, sin dai primi anni del secolo XIX, come lo furono le attigue terre di Rodengo e di Saiano in franciacorta. Noto e ricordato è il lascito (una casa signorile ed un attiguo, ampio, brolo per la frutta e le ortaglie) operato nel 1842 da Andrea Piardi “Catanì” (Pezzaze, 1767 – Gussago, 1843) a favore della Comunità di Padergnone, dando la possibilità di dimora ad un secondo Cappellano della Comunità ecclesiale, in crescita già in quei tempi.

La menzionata località di Padergnone, ove ha operato Don Andrea Maffina nel 2004/2005, fu patria d’origine di don Luigi Gaudenzi (1908-1998), parroco per molti decenni in terra di Rogno (Bg), Diocesi vescovile di Brescia, e terra di apprendimento pastorale del nostro Don Andrea. Il menzionato Don Gaudenzi fu zio di padre Italo Gaudenzi (1944), nativo di Padergnone e morto in giovane età a Parma (†1997) dopo essere stato missionario Saveriano di San Guido Maria Conforti, in BANGLADESH. Padre Italo, amico di Achille Giovanni Piardi sin dai giorni dell’adolescenza, propugnò, (forse fondò), la clinica, poi Ospedale, Santa Maria di Khulna in Bangladesh per interventi chirurgici su bambini bengalesi nati alla vita con malformazioni, soprattutto facciali, al fine di sottrarli all’emarginazione o, come si dice a Khulna, “Fuori casta”.
L’iniziativa di p. Italo fu presa a cuore dai Piardi nell’estate del 1998 devolvendo al S. Maria ogni donazione pervenuta dai Piardi e dalle famiglie del casato sin da quella stessa estate (Pubblicazione del primo volume I PIARDI); donazioni che, dopo 14 anni, ancora oggi perdurano, forse si tratta di gocce di piccola entità, tuttavia continue.
Vedi a tal riguardo la pagina SOLIDARIETà all’apposito link http://www.piardi.org/solidarieta.htm

Ed ora qualche ragguaglio relativo agli avi PIARDI, quelli di Don ANDREA MAFFINA.
1850 – 1920. DESIDERATO PIARDI di Giuseppe. Nasce il 16 dicembre 1850. Detto Lato, da qui il soprannome “Late” per la famiglia. Sposa Maria (o Marta) Gipponi (1852) ed ha figli: Giuseppe (1893), Giovan Maria (1888), Bortolo del 1886 che muore nel 1907, Maddalena, Metilde e Serafina (1878). Muore il 18 ottobre 1920 e la sposa, Maria, il 19 gennaio 1916. (Dal Volume primo, cartaceo I PIARDI. Genealogia I PIARDI NATI A PEZZAZE “Late”. Edito in Pezzaze nel Luglio 1998).
(…). Omissis. (…).
1878 – 1950. SERAFINA PIARDI di Desiderato (1850) e di Maria Gipponi. Nasce il 5 maggio 1878. Sposa il 4 aprile 1903 Battista Maffina (1871 – 1934) ed ha due figli: Ermelindo Casimiro MAFFINA detto Lindo (1905 – 1991) e Rodolfo MAFFINA (1907 – 1987). Lindo si sposa ed ha quattro figli, L’ultimo figlio, Valentino, è insegnante e poi Preside della scuola media di Bovegno di cui fa parte la sezione staccata di Pezzaze. Dal 2010 è anche Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Marcheno.
Serafina Piardi decede il 21 aprile 1950. (Dal Volume primo, cartaceo I PIARDI. Genealogia I PIARDI NATI A PEZZAZE “Late”. Edito in Pezzaze nel Luglio 1998).
Famiglia di Piardi Desiderato (1850), dal foglio di famiglia n. 37 del comune di Pezzaze, per la casa di via Stravignino 57, redatto alla fine del secolo XIX, con integrazioni sino al 28 marzo 1907. VEDI, meglio, al link
http://www.piardi.org/persone/p55.htm
Per la famiglia di SERAFINA PIARDI dei detti LATE, ava del nostro Sacerdote don Andrea MAFFINA, e per la famiglia MAFFINA vedi, più ampliamente, quanto pubblicato alle pagine del nostro portale I PIARDI:
- Serafina PIARDI - MAFFINA, Levatrice in Pezzaze, http://www.piardi.org/vol3/volume3levatrici.htm
- Don Giovanni Battista MAFFINA http://www.piardi.org/vol3/volume3pastori.htm
- DESIDERATO PIARDI, padre di GIUSEPPE e nonno di IVAN http://www.piardi.org/persone/p82.htm
- GIAN MARIA PIARDI (1888) http://www.piardi.org/persone/p55.htm
- Il Primo Cittadino MAFFINA, con don Piardi e don BOIFAVA http://www.piardi.org/persone/p16a.htm
- I Maffina. MAFFINA – PIARDI e PIARDI – MAFFINA http://www.piardi.org/persone/p57.htm
- Candida MAFFINA e Maffeo PIARDI, coniugi http://www.piardi.org/persone/p08.htm
- Concetta MAFFINA, madre di Giacomo Osvaldo Piardi http://www.piardi.org/vol3/volume3dimore.htm
- Caterina MAFFINA -Bontacchio, madre di due sacerdoti http://www.piardi.org/persone/p52.htm
- G. Osvaldo Piardi (†2008) e la mamma Concetta MAFFINA. http://www.piardi.org/persone/p71.htm
- Domenico Gioacchino PIARDI figlio di Candida MAFFINA http://www.piardi.org/persone/p62.htm
- Domenico MAFFINA, di quando gli si rovesciò il carretto http://www.piardi.org/persone/p11.htm
- Valentino MAFFINA, Sindaco, con i PIARDI a CIZZOLO (MN) http://www.piardi.org/cizzolo.htm
- Valentino MAFFINA, in fra le acque di Oglio e Po a Cizzolo http://www.piardi.org/incontri.htm
Notizie (ulteriori) relative ai MAFFINA nelle nostre pagine web:
http://www.piardi.org/persone/p57.htm - Domenico Maffina e i Maffina di Pezzaze
http://www.piardi.org/vol3/volume3pastori.htm
http://www.piardi.org/vol3/volume3dimore.htm
http://www.piardi.org/persone/p71.htm
http://www.piardi.org/persone/p16a.htm
http://www.piardi.org/vol3/volume3costumi.htm - Concetta Maffina e i Chichera Piardi
http://www.piardi.org/persone/p55.htm
http://www.piardi.org/vol3/volume3mestieri.htm - Tobia Maffina con i Piardi
http://www.piardi.org/vol3/volume3devozioni421.htm - Santa Barbara
http://www.piardi.org/persone/p14.htm - ...gli antichi Maffina, del tempo del Risorgimento
http://www.piardi.org/persone/p33.htm - Dolores Beniamina Maffina
http://www.piardi.org/persone/p31.htm - Amedeo Battista “Sgalmer”
http://www.piardi.org/persone/p11.htm - Maffina carrettiere
http://www.piardi.org/persone/p52.htm
http://www.piardi.org/vol3/volume3levatrici.htm - Levatrice Maffina
http://www.piardi.org/vol3/volume3devozioni420.htm - ... Don Maffina
Per completezza vedere i volumi, cartacei, 1 e 2 “I PIARDI” editi, il primo, l’anno 1998 ed il successivo nel 2000 in due tomi.
[A cura di Achille Giovanni Piardi per il Sito “I Piardi” con la collaborazione della famiglia di don Andrea. Novembre 2011]


- Don Pietro (Sec. XVI), battezza in Ome nel 1559

- Don Giovanni Antonio (Pezzaze 1699)

- Don Angelo (Gussago 1948)

PIARDI Angelo. Nato a Gussago il 1.9.1948; ordinato Sacerdote a Brescia il 15.6.1974; della Parrocchia di Ronco di Gussago (Brescia); Vicario Cooperatore a Provaglio d'Iseo (1974-1979); Parroco di Cortenedolo (1979-1985) in Val Camonica; supplente a Vico di Edolo (1980-1985) in Val Camonica; in Uruguay (1985-1996); Vicario parrocchiale a Palosco di Bergamo (1996-1997); Vicario parr.le a Capriolo (1997-2001); Missionario "Fidei Donum" in Uruguay (2001-2005); Vicario parr.le a Chiari (Brescia) dal 2005. (La diocesi di Brescia 2006. Elenco alfabetico del Clero).
Altre notizie in:
- 25° di sacerdozio di Don Angelo
- Giornale di Brescia - 24 luglio 2002.

- Don Gian Piero (Pezzaze 1942)

- Don Antonio (Pezzaze 1801 - Rodengo, † 1880) - vedi anche in sezione "Personaggi" -

- Don Antonio, meglio Geremia Antonio (Pezzaze - morto nel 1926)

- Don Antonio (Pezzaze 1860)

- Don Francesco (Pezzaze 1866) dei Valì

- Don Ermenegildo (Pezzaze 1781)

Muore, accidentalmente, l'anno 1835 (14 gennaio) rimanendo sotto la carrozza da lui condotta, a seguito di ribaltamento della stessa sulla strada della Val Trompia, scendendo da Pezzaze a Casaglia di Torbole. Il sacerdote Don Ermenegildo Piardi nasce in Stravignino di Pezzaze (Brescia) il 14 marzo 1781: figlio di Antonio e di Cecilia Bonomi. E' ordinato sacerdote il 30 marzo 1805; dopo incarichi di Curato o Vicario Cooperatore in alcune parrocchie va parroco, il 25 luglio 1829, della Cura sotto il titolo di San Filastrio in Casaglia di Torbole (Brescia). Breve la sua vita terrena: diciottenne entra in Seminario l’anno 1799. Passa la cerimonia della Tonsura il 9 marzo 1800. Sacerdote il 30 marzo 1805 ad opera del Vescovo di Bergamo.
(A.V. Bs, Reg. Sacerdoti).

- Don Angelo (Pezzaze 1804 - Gussago 1876) dei Catanì

- Don Andrea (Pezzaze 1776 - Gussago 1833) dei Catanì

- Don Giacomo (Pezzaze - muore l'11 aprile 1782)

Anche Don GIACOMO PIARDI (nato a Pezzaze e qui morto l'11 aprile 1782), viene sepolto nella parrocchiale nuova davanti all’altare della Beata Vergine Maria del Carmelo. La scritta incisa sulla pietra tombale ora occultata dal nuovo pavimento così recita: “HIC REQUIESCUNT OSSA R. D. JACOBI DE PIARDIS OBIIT DIE XI APRILIS ANNO 1789”
Vedi anche alle voci Giacomo Piardi (sacerdote) e Giovanni Antonio Piardi (sacerdote) – Vol. I (cartaceo).
Vedi anche http://www.piardi.org/vol3/volume3devozioni43.htm

- Padre Natale di Gesù, Giuseppe Fada, figlio di Maria Piardi (Pezzaze 1863)

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- Don Giovanni Maria Viotti (Pezzaze 1865 - 1901) figlio di Annunciata Piardi

- Don Giovanni Battista, di Ermenegildo e Rosa Balduchelli, parroco ad Avenone

GIOVANNI BATTISTA o GIOVAN BATTISTA PIARDI di Ermenegildo e di Rosa Balduchelli. Nasce in Stravignino di Pezzaze il 4 marzo 1829. Sacerdote. Curato ad Avano ed a Stravignino fino al 1881. Muore il 25 luglio1903 all’età di 74 anni in Avenone, nelle Pertiche (Brescia) dopo 22 anni di parrocchiato.
AVENONE: in dialetto bresciano Aenù. Paese del versante destro di Val del Degnone, frazione del comune di Pertica Bassa. Già comune autonomo nel secolo XIII. Della Parrocchia di San Bartolomeo in questa località è stato parroco Don Giovan Battista Piardi nel periodo 1881 – 1903. I rapporti tra Pezzaze in Val Trompia e Avenone nelle Pertiche in Val Sabbia sono avviati da molto prima, almeno dalla seconda metà del secolo XVIII. Infatti,  da questa località proviene “Chiara di Avenone” madre di “Francesco figlio di Domenico di Antonio q. Antonio q. Martino Piardi stipite Piardelli” nato nell’anno 1781. (Reg. Battesimi. di S. Apollonio in Pezzaze: 1781, 1783). Chiara di Avenone è della famiglia Bonomi, come lo è Cecilia, sempre Bonomi, madre di Don Ermenegildo (Pezzaze, 1781). 
Secondo gli scritti (pubblicati nel 1944) di Padre Giovanni Maria Bontacchio da Pezzaze (degli Oblati della Sacra famiglia) : quattro anni dopo la sua nascita del nostro Giovanni Battista Piardi (1829), cioè l’anno 1833, suo zio paterno Piardi Don Antonio (nato a Pezzaze, 1801) succedeva all’arciprete Ricchetti nel governo della nativa parrocchia di Pezzaze.
Don Giovanni Battista celebrò la prima S. Messa probabilmente nel 1854 e fu destinato Coadiutore ad Avano e dopo qualche anno a Stravegnino, ove rimase sino al luglio del 1881.
A pag. 27 delle “Cronache triumpline”, n. 1, Lavone di Pezzaze, Don Omobono Piotti, l’autore, ha un accenno a Don Giov. Battista Piardi in questo periodo: <<il 3 novembre 1879, esumate l’ossa del vecchio cimitero di Pezzaze (adiacente a S. Apollonio vetere, quello sotto Avano) furono con solenne processione, con accompagnamento di numeroso clero, di tutto il popolo e di banda musicale, riportate nella chiesa parrocchiale, dove si celebrò un solennissimo Ufficio e dopo un discorso di circostanza recitato dal rev. Piardi D. Giov. Battista, allora curato di Pezzaze, furono trasportate nel nuovo cimitero ed ivi decentemente sepolte>>.
Il 27 maggio 1881 fu nominato parroco di Avenone e il 3 luglio vi fece il suo ingresso. Da quel giorno si vide raramente a Pezzaze, ma sappiamo che pur consacrando tutte le sue energie e tutto il suo tempo al diletto Avenone, egli anche coi confratelli valsabbini parlava volentieri di Pezzaze e lo portava sempre nella mente e nel cuore. E Pezzaze non dubitò mai del suo affetto. Anche negli ultimi anni quando a Pezzaze si parlava di Don Battista Piardi di Avenone lo si faceva con accento tale che i forestieri stessi comprendevano che si trattava di un prete legato è vero dai suoi doveri ad Avenone, nelle Pertiche di val Sabbia, ma oriundo da Pezzaze.
Non parliamo poi dei numerosi chierici pezzazesi. Senza averlo mai visto lo amavano e sapevano che egli, prima, li aveva amati e continuava ad amarli.
Quando ebbero notizia che aveva subito un primo attacco cardiaco nella vacanze autunnali del 1901 decisero di andare a trovarlo.
Non solamente ebbero i debiti permessi, ma furono suggeriti di scegliere il giorno della festa del titolare di Avenone (Val Sabbia), San Bartolomeo. Erano tutti i chierici avviati al sacerdozio dallo zelante arciprete di Pezzaze Ghirardelli e già prima con tanta cura preparati dalle loro mamme (…), formate tutte a pietà disinteressata e profonda dal santo arciprete di Pezzaze, Bruni. Mi permetto qui farne i nomi: Milesi, nipote di don Battista Piardi, i fratelli Bontacchio, Bregoli Battista, Bregoli Giovanni e Balduchelli Bortolo. Partirono circa la mezzanotte precedente l’ultima domenica di agosto e quella mattina stessa a messa prima il venerando parroco di Avenone don Giovanni Battista Piardi ebbe la felicità di vederli schierati in cotta a capo del suo popolo per ricevere da lui il Pane degli Angeli. Volle che si fermassero anche il giorno seguente, festa di S. Luigi. Due giornate sante per le funzioni che vi si svolsero con la partecipazione del clero delle parrocchie vicine, e per la edificazione che quei chierici riportarono specialmente dal loro compaesano Don Giovanni Battista Piardi.
Con riferimento a Don Giovan Battista Piardi, Padre Giovanni Maria Bontacchio ancora riporta una relazione a firma di Don Giovanni Bontempi parroco di Avenone negli anni quaranta nel Novecento, nella quale si legge:
“Una lapide ad uno degli ingressi di questa chiesa (ndr.: Avenone), porta quanto segue: << Al Buon Pastore Piardi Don Giovan Battista di Pezzaze che quale parroco dal 1881 al 24 luglio 1903, nel quale giorno morì, indirizzò al bene questa popolazione, d’animo mitissimo e benefico, tutti i suoi risparmi, spese a pro di questo beneficio parrocchiale, morendo povero, per l’opra sua veramente d’encomio meritevole, questo popolo riconoscente, dedica>>.
Dal diario Sante Messe risulta che ha celebrato qui ogni giorno dal 3 luglio 1881 al 23 luglio 1902. Da questo giorno continua a celebrare Don Buccio di Bagolino, che trovavasi qui fin dal 3 aprile 1901.
Sò dalla popolazione che Don Piardi è stato infermo per quattro anni. Dal 23 luglio 1902 non celebra più e muore il 24 luglio del 1903.
Il 26 luglio 1903, giorno di domenica, si celebrano i funerali con l’intervento di tutti i sacerdoti delle due Pertiche. Sul registro dei morti si trova questa nota: <<Don Giovan Battista Piardi, Reverendissimo Parroco Rettore di qui per ventidue anni, d’anni 74, affetto da quattro anni da vizio cardiaco, morì improvvisamente, compianto vivissimamente dalla popolazione e dai confratelli. Firmato: Salice Don Giov.>>.
Nell’archivio si conserva tuttora copia di un regolamento per le Figlie di Maria riveduto e completato da Don Piardi, regolamento severo che dice la severità del parroco. Dal diario Sante Messe si rileva che le Figlie di Maria erano da lui chiamate a fare la Comunione generale parecchie volte all’anno.
I vecchi ne conservano sempre buon ricordo per la severità della vita, per l’amore del decoro, del tempio che volle abbellire nel 1887, per le migliorie portate al Beneficio parrocchiale unificandolo con permute, arricchendolo con la costruzione di fienili e col rendere bella la casa canonica e le adiacenze”.
Sempre da scritti pubblicati nel 1944 (da padre Giovanni Maria Bontacchio “dei detti Turinì”, nipote di nonna Piardi) si legge che furono stampate per Don G. B. Piardi delle immagini ricordo sulle quali viene detto:
“A Piardi Don Giambattista, parroco di Avenone per più di 22 anni e più di cinque lustri Curato di Pezzaze V.T. sua patria, volato al cielo il 25 luglio 1903, d’anni 74. Dovunque fu amato per le sue rare doti di cuore e per l’esempio di instancabile laborioso ministero. Compianto dagli amici, parenti, parrocchiani e terrieri che piangono tanta perdita. Pace all’anima eletta del vero sacerdote di Cristo, purificata da lunga e penosa malattia”. Don GIOVANNI BATTISTA o GIOVAN BATTISTA PIARDI (Pezzaze, 1829) battezza a lungo in Pezzaze quale coadiutore del Parroco pro tempore, tra cui Don Stefano Bruni, prima di andare in cura d’anime alla Parrocchia di Avenone quale Parroco. Infatti, il 23 settembre 1872 in una registrazione battesimale in cui il ministro battezzante è il “Rev.do Signor Curato Piardi Don Battista” si legge: “Il padrino fu Giacomo Piardi q. Ermenegildo fratello del sudetto Signor curato (…)”.
In un'altra registrazione, invece, vi è scritto che il 19 gennaio 1873 è lui stesso padrino di suo nipote Piardi Ermenegildo di Giacomo quondam Ermenegildo e di Santa di Giacomo Piardi Bonas.

- Don Fabrizio Bregoli, nipote di (nonna) Maria Piardi (1902) dei Mafé di Pezzaze

- Don Rocco, Cappellano nel "Consorzio di Cimmo-Tavernole" nel 1608

barca candela

- Don Giovanni Battista Maffina
(1840), nipote di (nonna) Domenica Piardi

- Don Giuseppe Bregoli Frinciai,
figlio di Cecilia Seria Piardi (1896), parroco a Palazzolo
Nato a Montichiari il 29.9.1933, della Parrocchia di Mezzane di Montichiari; ordinato sacerdote a Brescia il 15.6.1957. Vicario Cooperatore della parrocchia di Bedizzole dal 1957 al 1972; parroco a Ponte S. Marco (1972 - 1986); parroco di Palazzolo Sull'Oglio in S. Maria Assunta dal 1986.

- Don "Andrea Sedaboni
(26 ottobre 1672) figlio di Michele e Nonciata figlia di Francesco et Aquilina de
Piardi, sacerdote nel 1695". Stato D'Anime 1691.

- Don "Antonio Apollonio
nato il dì 7 lulio 1660. Chr. et Sacerdote". Figlio, primo di sei, di "Antonio figlio delli q. Antonio e Bonafemina de Sedaboni (…), nato il dì 11 ottobre 1621 (…)" e di "Marta (…), figlia di Gio: Antonio de Piardi, nata il dì 17 settembre 1635". Stato D'A. - Ibidem.

- Don Antonio Bontacchio “Türinì”
(Stravignino di Pezzaze, 10.2.1879)
Figlio di Antonio e di Caterina Maffina. Ha ascendenti nel casato dei PIARDI ed è parente stretto del sacerdote don Angelo Piardi da Pezzaze, sovrintendente scolastico nella seconda del 1800 in quel di Gussago, la cui famiglia fu proprietaria della bella casa a più piani che dà sulla piazza di Stravignino, poi dimora dei cugini “Türinì”. Ordinato sacerdote nel 1903, è a Lumezzane Pieve; 1909 è promosso Arciprete di Collio e nel 1925 arciprete plebano vicario foraneo di Bedizzole. Viene insignito del titolo di Cavaliere, ancor prima degli anni ’40.

- Padre Giovanni Maria Bontacchio “Türinì”
(Sarezzo, 1.6.1881)
Fratello di Don Antonio, entrambi figli del noto Antonio Sindaco di Pezzaze (†1920). E’ proprio p. Giovanni Maria che afferma, nel 1944, di abitare in Stravignino nella casa un tempo di proprietà della famiglia del parente Don Angelo Piardi (1804) poi morto nella sua casa di Gussago l’anno 1876. (Detta casa appare in questa sezione - Vol. 3 – Dimore). "Nel 1905 fu ordinato e mandato curato a Castello di Bovegno, nel 1910 vicerettore a S. Cristo. Nel 1915 fu accettato nella congregazione diocesana degli Oblati della Sacra Famiglia ". Alla morte di Don Giovanni Viotti (1829 – Pezzaze – 1911) titolare, dal 24 maggio 1882, della Cappellania della Beata Vergine del Rosario detta anche Cappellania PIARDI "... sul suo feretro al cimitero parlarono i due fratelli sacerdoti Bontacchio ".
(“Memorie di Sacerdoti e di Chierici Pezzazesi” a cura di Padre Giovanni Maria Bontacchio, anno 1944 in Stravignino di Pezzaze, nell’opera: “Pezzaze nella sua storia e nella sua vita religiosa”).

comunione ostie

- Reverendus Dominus D. Franciscus Piardi.
Pomponesco (Mantova) - Diocesi di Cremona, anno 1742.
Il frontespizio dello Stato delle Anime della Parrocchia presenta i Sacerdoti operanti nella Cura di Pomponesco, quando è Parroco il Prevosto Reverendus Dominus D. Caietanus Cocconcelli, d’anni 54. Status Animarum Pomponisci Eccl., anno D. 1742. Tra i sacerdoti della Cura pomponescana vi è il Reverendus Dominus D. Franciscus Piardi, di anni 36. (Status Animarum Pomponisci Ecclesiae, anno Domini 1742).
Il Chierico Don Franciscus Piardi risulta annotato nell’elenco dei “Chierici della Parrocchia” già l'anno 1723 quando ha soli 19 anni d'età. (Status Animarum, anno 1723).

Nel 1731 il Chierico Don Franciscus Piardi, di anni 23, risulta annotato, per l’ultima volta, quale “Chierico”. Status Animarum, anno 1731-Vol.2.
1742. Tra i sacerdoti occupati nella Cura pomponescana, posta in riva sinistra di Po e sotto il titolo di S. Felicita e dei sette santi fratelli martiri, vi è Don Francesco Piardi: << Reverendus Dominus D. Franciscus Piardi, di anni 36>>. Don Francesco risulta presente in Parrocchia, ora quale prete, almeno sin dal 1739. (Status Animarum Pomponisci Ecclesiae, anno Domini 1742).
1752. Pomponesco. Tra i sacerdoti in cura d'anime nella Cura pomponescana vi è Don Francesco Piardi: << Reverendus Dominus D. Franciscus Piardi, di anni 47 >>. (Status Animarum Pomponisci Ecclesiae, anno Domini 1752).

- Don Felice Piardi
Pomponesco (Mantova) - Diocesi di Cremona, anno 1778.
Pomponesco. << 1778. Pomponiscus. Status Animarum Paroetia dicti Pomponisci sub Titulo S. S.mi Septem Fratrum Martirum >>. Tra i sacerdoti occupati nella Cura pomponescana, posta in riva sinistra di Po, vi è Don Piardi; è titolare della Cura il Parroco: << Dominus R.D. Prepositus Jacobus Tigoni, fil: Joseph, annorumi 42 - Parochus >>. (Stato d’Anime, anno Domini 1778).
1778.Pomponesco. Tra i sacerdoti dimoranti nell’antica patria fluviale dei Piardi, vi è Don Felice Piardi: << Dominus D. Felix Piardi, q.m Jacobi Antonij, Patrimoniatus, anorum 30 >>. Don Felice risulta presente in Parrocchia sin, almeno, dal 1772, quando si legge essere dell’età di 25 anni.

I due Sacerdoti mantovani della Diocesi di Cremona Don Francesco Piardi e Don Felice, nativi di Pomponesco, vissuti entrambi nel Settecento, hanno operato nella Parrocchia di Pomponesco vivendo del frutto del proprio patrimonio personale e familiare, infatti, si legge: “Patrimoniatus”.


- Don Piardi
OFFLAGA (Brescia), secolo XVIII. Don __________ PIARDI. Sacerdote lungimirante, in Cura d'anime nella pianura bresciana muore lasciando beni patrimoniali tali da poter costituire un organismo teso ai bisogno della gente offlaghese, passato alla storia come LA PIARDA e tale da essere ancora fiorente nel corso di tutto il secolo XIX. Infatti, si legge:
1742. Offlaga (Brescia). << "Per la storia delle antiche campane di Offlaga, adì 16 aprile 1498. (...)". Il piccolo campanile di Offlaga (...) aveva soltanto una campana; nel 1498 si era rotta anche quella e si dovette pensare a raccogliere il denaro per farne un’altra perchè il campanile non restasse muto per sempre. Volete sapere quanto è costata quella campana, quanto hanno dato gli abitanti di quel tempo e chi furono essi? (...). (...). "Ancora delle vecchie campane... . (...)". Tre anni durò la raccolta delle offerte, 1739-1741, (...). "Scosside per la nuova Campana: Copia di altra simile consegnata in comunità ed hora distrutta – 1742. (...)" >>. (Un elenco di almeno 25 offerenti, privati e pie istituzioni). Tra gli offerenti si legge: “Dall’Eredità Piarda piccole Lire 70”, penultimo della lista, solo in termini di stesura non di valore del contributo. (“Per la storia delle antiche campane di Offlaga” e “Ancora delle vecchie campane...”, a cura di Paolo Guerrini in Pagine Sparse VIII, pgg. 562-568. Opera Omnia di Paolo Guerrini. A cura di A. Fappani e F. Richiedei. Edizioni del Moretto, anno 1986).

1757.

Offlaga (Brescia). << Cronaca ricostruita del Comune e della Parrocchia. "Annuo Livello (affitto) alla Veneziana di L. 229 su un capitale ricevuto di L. 6550 al 3,50% acceso dal nob. Giorgio Barbisoni il 14 aprile contro cessione di piò 13 del “Groppoloso” in Via Mirandola, (...) con la piezzeria del nob. Padovani (...). Tale somma è delle Cappellanie di Offlaga: Cagna L. 3225; Altare B.V. del Riscatto L. 1575; Piarda e Schola Lire 1750. (...)" >>. ((Cronaca ricostruita del Comune e della Parrocchia. A cura di Luigi Andè (1966); in 'Il Comune e le Parrocchie di Offlaga, Cignano e Faverzano'. Ed. l’anno 1967 )).

Offlaga. La Cappellania “Piarda”, così detta dal nome del fondatore sacerdote Don Piardi, è partecipe del “Livello” alla Veneziana.

1780.

Offlaga. Pontoglio nob. Bortolo è Sindaco del Comune e delle fondazioni: Pietro Cagna, B.V. della Formica o di S. Girolamo, e la Pia istituzione per i poveri del fu sacerdote Piardi detta “La Piarda” >>. ((Offlaga (Brescia). Cronaca ricostruita del Comune e della Parrocchia. A cura di Luigi Andè (1966); in Il Comune e le Parrocchie di Offlaga, Cignano e Faverzano. Ed. l’anno 1967)).

1815.

Offlaga (Brescia). Continua la sua attività, avviata nella prima metà del secolo scorso, la pia opera Piardi, comunemente detta “Piarda”. <<Le Cappellanie sono tutti Enti pubblici, più o meno riconosciuti, e come tali sono tenute a presentare i bilanci al Comune, alla Sottoprefettura di Verolanuova, e al Sub-Economo di Quinzano. Ma non sempre ciò avviene regolarmente. Come già ricordato tali Enti in Offlaga sono: La Schola, La B.V. del Riscatto, la B.V. della Formica, la Piarda, La Cagna, la S. Girolamo. (...) >>. (Il Comune e le Parrocchie di Offlaga, Cignano e Faverzano. Ediz. 1967). Opera citata.

1834.

Offlaga. <<I Reggenti dell’eredità Piardi, chiamano il parroco al rendiconto perchè firma da solo i buoni per i poveri, secondo una sana interpretazione del testamento che lasciava arbitro il parroco pro tempore di giudicare se uno era o no bisognoso. I reggenti gli contendono questo diritto e lo dichiarano debitore di tutti i buoni firmati solo da lui. Ne nasce una lunga e spinosa diatriba a colpi di botte e risposte scritte, che documentano la cocciutaggine, la malcreanza e la diffidenza di quei fabbricceri, anche nel caso che avessero avuto le loro buone ragioni >>. (Luigi Andè. Il Comune e le Parrocchie di Offlaga, Cignano e Faverzano – Brescia, MCMLXVI. Ediz. anno 1937).

OFFLAGA: “La Piarda”, cosi gergalmente detta dagli Offlaghesi, è una pia istituzione, ancora fiorente, volta al bisogno dei poveri della comunità offlaghese, come ebbe a disporre Don Piardi nel suo legato testamentario.

- Don Bono del fu Pietro Piardi. ' Reverendo Bono quondam Pietro Piardo detto Bonasso'.

(Vivente in Pezzaze l'anno 1750).

1750, 25 marzo: Avano di Pezzaze. Giovanni Bontacchio Zanoncino con proprio testamento, odierno, dispone che una parte dei suoi beni “stabili e mobili, crediti e azioni presenti e futuri (…) fatto salvo l’usufrutto di sua moglie”, tocchino a “gli uomini cioè tutti li capi famiglia di Avano e che sono e sempre saranno eredi universali” di tutti i suoi beni (…). Lo scopo di questo lascito è motivato dalla consapevolezza del predetto Bontacchio Giovanni Zanoncino di “quanto sia bene aver un confessore vicino e pronto in ogni occorrenza e perché la contrada di Avano è lontana e senza un prete confessore. (…)”. (Pezzaze nella storia e nell’arte – C. Sabatti – Ed. 1995. Volume I – Comune di Pezzaze).

Al punto 5) delle disposizioni del Zanoncino, meglio dette “Regola di Avano”, si legge: “5. (...) lascio piccole lire 25 alla Scola della Beata Vergine Maria del Carmine nella Chiesa di Sant Apollonio da scoderle da Reverendo Bono quondam Pietro Piardo detto Bonasso del mio credito liquido al suo libro foi 10 e al mio Libro C foi 122”. (Rizzinelli con Sabatti. Pezzaze nella Storia e nell'arte. Vol. II, pg. 362 – Comune di Pezzaze. Edito l’anno 2000). Il testamento consegnato al notaio Giovanni Andrea Bordogni in data 18 aprile di quest’anno 1750 reca, tra i presenti all’atto, ma nominati per primi “il Molto Reverendo Signor don Antonio Piardi, Domino Francesco suo fratello quondam Antonio Piardi di Strevignino, (...)”. (Ibidem. Vol. II, pg. 366).

[Le diverse famiglie del casato Bontacchio sono note come Cavasoli o Cavazoli, Catelot o Catelotti ma anche Turinì, Simaroli o Semaroli in dialetto Simaröi o Semaroi, Paröle e Panciane. I Bontachio (anche Bontacchio), tra cui quelli detti ‘Cavazolo’ o ‘Cavasolo’ ma anche ‘Paröla’ e Tolòt (da Bortolo, vivente nel 1836) sono parenti dei Piardi ed anche dei Bontachio Turinì. Tutte le famiglie Bontachio (o Bontacchio) diversamente soprannominate sono parenti delle famiglie del casato Piardi, comprese quelle dette Valì e Bonasì. (Reg. Bat. P. S. Ap. P. – 1803 e succ. ; 1836 e succ. , 1846, 1848 e successivi). I Turinì, anche Turini, sono ampiamente imparentati con Piardi, anche con quelli detti Catanì poi andati, in parte, a Gussago, anche a Rodengo e Saiano, agli inizi del secolo XIX].

Don Benedetto Piardo.
1870. Santa Clara County (California); City of San Jose. Census Year 1870. Enumerated on 11 Aug. 1870: PIARDO Benedict, age 52, M. W. Occupation: Clergyman. Birthplace: Italy. Foreign Birth, Father Mother: x x.
Santa Clara County (California); City of San Jose. Census Year 1870. Censimento Federale. L’anno 1870 nella città di San Jose (Santa Clara) in California il censimento della città rileva la presenza di Benedetto Piardo: Sacerdote (Clergyman= Ecclesiastico) di nazionalità italiana e di genitori ‘stranieri’, dell’età di anni 52.

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