I Piardi

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Questo sito nasce da un'idea di Achille Piardi, il quale dopo anni di ricerche e dopo aver redatto una prima versione della biografia sulla Famiglia Piardi è alla costante ricerca di nuove informazioni... se anche tu sei un Piardi... continua a navigare tra queste pagine!!!


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Anna Aurelia Piardi

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Aurelia, Anna, Annetta, (Gussago 1878 - Catania 1933)

figlia di Achille Piardi e di Maddalena Trebeschi (vedi). Aurelia Anna è l'unica erede di suo padre Achille. La madre, Maddalena, si sposa nel 1884 (?), in seconde nozze, con il cognato Enrico Piardi (vedi) classe 1853 fratello del defunto marito. Anna che vive con la madre Maddalena e il di lei secondo marito Enrico ed i figli, a Navezze di Gussago nella casa di Piero e Bige (1875-1955 che rimarrà scapolo) Zanotti "Mosca" (vedi), ora dei Frau, conosce un ambiente un po' ostile. In quAnna Aurelia Piardiesta situazione ha la fortuna di trovarsi a contatto con la famiglia del Dott. Crisafulli di Brescia, Medico Provinciale presso la Prefettura di Brescia, ove è accolta quale nutrice del figlio neonato.
Il Medico, Funzionario di Stato, essendo soggetto a trasferimenti di sede, parte prima per Perugia e poi per la destinazione di Catania portando con sé la famiglia ed anche Anna, ormai perfettamente assurta a componente della stessa. A Catania Anna conosce Salvatore Minutola (vedi) col quale il 20 febbraio 1915 si sposa e nel mese di novembre dello stesso anno ha un figlio: Antonino Minutola (vedi). Anna (Annetta la continentale, così la chiamano i catanesi), svolge l'attività di stiratrice di gran classe con buona possibilità di guadagno per sé e per la sua famiglia anche dopo la morte precoce del marito Salvatore. Infatti, Salvatore, dopo aver già assolto al servizio militare con il suo reparto in Libia, è richiamato alle armi quando infuria la prima guerra mondiale ed inviato a combattere sulle Alpi. Cade per causa di guerra nel 1916. Riposa al Sacrario Militare di Asiago.
Anna, col figlio Antonino è assistita dal Comitato Orfani di Guerra di Catania. Il figlio qualche anno dopo comincia a pensare alla Brescia di sua madre, a Gussago. Pochi anni dopo, in effetti, con la madre va a Gussago più di una volta prima e dopo la morte dello zio Enrico. In queste visite, i due catanesi, sono ospiti dello zio Bigì, Luigi Piardi, che risiede nella casa colonica degli Odorici con i figli ed i nipoti, con la sorella Elisa sposata Bonfadelli (Burtuleto) e con la cognata Emilia, moglie di Giovanni, e dei suoi figli.
E', infatti, lo zio Bigì che li va a prendere col carretto alla stazione ferroviaria di Brescia. Antonino, ben ricorda questi viaggi sulla strada che conduce a Gussago durante i quali tutti salutavano i due forestieri e lo zio Bigì assai noto. Anna vorrebbe che Antonino imparasse l'arte della sartoria, non sarà la sua strada. Anna Piardi si ammala nell'ottobre del 1932 e subito, tramite la cugina Giuseppina Venturini di Catania, ottiene un consulto medico dallo specialista Professor Gullotta, il quale decide l'intervento chirurgico per la fine del mese di novembre dello stesso anno.
Per il giorno di natale del 1932 Anna ricorda al figlio che bisogna preparare la tradizionale focaccia catanese, sarà l'ultima. Anna decede il 18 maggio 1933 all'età di 55 anni; riposa a Catania nel loculo in cui il figlio ancora adolescente l'ha posta con spese a suo completo carico.

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