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Questo sito nasce da un'idea di Achille Piardi, il quale dopo anni di ricerche e dopo aver redatto una prima versione della biografia sulla Famiglia Piardi è alla costante ricerca di nuove informazioni... se anche tu sei un Piardi... continua a navigare tra queste pagine!!!


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Cesare Piardi

INDICE DEI PERSONAGGI


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Cesare Piardi, Gussago, 9 giugno 1844.

Uno dei sei fratelli maschi figli di Andrea (vedi), uno dei cinque fratelli garibaldini al seguito dell'eroe dei due mondi; BRESCIA, Museo del Risorgimento - Francesco Joli, Combattimento in Piazza dell'Albera il 31 marzo 1949 durante le Dieci Giornate di Bresciapadre di Elisa (Lisa), Teodoro, Battista e di Andrea (vedi) (?). Vedi anche alla voce Garibaldini e il capitolo Genealogia dei Piardi nati a Gussago.

Cesare, sposato ad Anna della nota famiglia Tosini di Gussago, è padre di diversi figli tra cui il noto Batistì esule, sin dagli anni venti, in Francia, per motivi politici.
Altre notizie sono rinvenibili nel secondo volume I Piardi.

Cesare è fratello di altri sette:
- Enrico, sposato a Maddalena Trebeschi (vedova del fratello Achille), avo diretto: dei Piardi Runcù per mezzo di Luigi, di quelli di Giovanni (deceduto nella I Guerra Mondiale) e di quelli di Elisa sposata Bonfadelli detti Burtulèto;
- Ernesto, noto come Siur Nano, sposo di Angela Codenotti, padre di Nino Angelo 'Chèi dè la Bianca', di Achille Domenico 'Chèi dè Achile'; padre anche di Teresa sposata Lumini, Brigida sposata Reboldi, Marietta sposata Sabattoli;
- Giovanni, sposato a Giulia Firmo;
- Giacinto Luigi, sposato a Catterina Nauti da Lavenone, i cui figli hanno vissuto a Milano;
- Achille, sposato a Maddalena Trebeschi, padre di Aurelia Anna sposata Minutola;
- Marianna, sposata a Cesare Olivares, i cui discendenti risiedono in Brescia;
- Teodora, sposata a Giuseppe Cancarini da Carcina, i cui pronipoti risiedono in Verona.


CESARE PIARDI di Andrea e di Elisa Ogna, nato a Gussago il 9 giugno 1844.

Uno dei sei fratelli maschi figli di Andrea (1799). (Vedi, meglio, I Piardi – Vol. I, cartaceo, edito l’anno 1998). Sposò Anna da Gussago figlia di Teodoro Tosini, nota famiglia imparentata con quella dei Cherubini, facoltosa stirpe di commercianti, macellai, farmacisti e medici, a sua volta imparentata, in seguito, con i Lazzari. I suddetti Tosini sono imparentati con gli Antonelli, medici farmacisti e macellai e con i Tomasini, possidenti, [quest’ultimi proprietari, tra l’altro, della bella casa di Via Stretta a Piedeldosso di Gussago dirimpettaia di quella padronale, lussuosa dimora, di Andrea Piardi (1767-1843) dei detti Catanì di Pezzaze, padre del suddetto Andrea (1799)], imparentati con i Piardi sin dagli inizi dell’Ottocento.
Una nostra famiglia ci ha mostrato l’originale del ‘Congedo Assoluto’ di Cesare:

ESERCITO MERIDIONALE.  17^ DIVISIONE. 3^ BRIGATA. 1° Reggimento. 5^ Compagnia.

IN NOME DI VITTORIO EMMANUELE RE D’ITALIA. CONGEDO ASSOLUTO. Si rilascia il Congedo assoluto al Soldato Piardi Cesare figlio di fu Andrea e di Elisa Ogna nato a Brescia provincia di Brescia domiciliato a Gussago provincia di Brescia il quale fu ammesso al servizio Militare in qualità di Volontario, addì 1° agosto 1860.

NUMERO di matricola del Corpo: 70.
CONTRASSEGNI: 
Età anni 16.
Viso ovale.
Statura metri: alta.
Colorito sano.
Capelli  neri.
Segni particolari: leso l’occhio sinistro.
Sopracciglie nere.
Occhi neri.
Fronte media.
Naso regolare.
Bocca media.
Mento tondo.
Di professione: Studente.
ESTRATTO DI ASSENTO:
Servizi e Promozioni: Arruolato al Corpo il 1° agosto 1860.
Campagne, ferite, azioni di merito, decorazioni: Ha fatta la Campagna del 1860, nel Continente delle Due Sicilie, per l’Indipendenza Italiana.
Congedato lì 15 Dic. 1860.
Il Maggiore: Scarpa Michele.   Il Generale: G. Medici
Ammontare di 6 mesi di paga: Lire 162, e D.ti 58.12.
A Genova lì  15 Dic. 1860.
Il Ricevente ...... .
L’Uff.o pagatore, (f. to illeggibile).
(Da Carte Archivio privato fam. Antonino. Min. – Bs – gennaio 1999).

Nel periodo 1883 – 1887 Cesare risulta svolgere la professione di Cursore Comunale a Gussago. (Atti dello Stato civile del Comune di Gussago anni 1883/87).
Cesare muore a Gussago (Brescia), nella sua casa di Piè del Dosso, l’anno 1900. [Vedi Volume 2°, cartaceo, “I PIARDI”, edito l’anno 2000. Capitolo Piardi nati a Gussago - Lettura degli atti dello stato civile] 

Nell'anno giubilare 2000, anno del 1° Raduno universale dei Piardi in Pezzaze di Val Trompia (Brescia), si è ricordato  - unitamente ai cento anni dalla nascita di Maffeo “Maffetto” Piardi dei Mafé di Pezzaze (www.piardi.org/persone/p08.htm) - il centenario della morte di Cesare Piardi, patriota - a soli 16 anni - della Spedizione dei "Mille" di Garibaldi per la liberazione del "Regno delle Due Sicilie" dal dominio dei Borboni.


GARIBALDINI: seguaci di Garibaldi. L’altro "Garibaldino" Giovanni Maria Piardi (1845)
A Montesuello e Bezzecca molti Piardi, pezzazzesi e gussaghesi, sono stati garibaldini, tra questi cinque dei sei figli maschi di Andrea Piardi (1799) nativo di Pezzaze e dimorante col padre pure Andrea (Pezzaze, 1767) in Gussago di Franciacorta sin dai primissimi anni dell'Ottocento: Ernesto, Giacinto, Cesare, Achille e Giovanni, tutti dimoranti a Gussago. Non fu "Garibaldino" il solo fratello Enrico (1853), poichè ancora adolescente.  

Un altro fervente "Garibaldino" è stato Giovanni Maria Piardi (Pezzaze, 1845; figlio postumo di Giovanni Maria morto nel 1844) anche lui del ramo Cattani, in dialetto "Catanì", come i suddetti cinque fratelli di Gussago (Brescia), suoi cugini; Giovanni Maria Piardi ricevette un solenne encomio scritto, a firma del generale Garibaldi, per le imprese compiute nel corso delle battaglie garibaldine lungo le Valli bresciane. Di quest'encomio ne parlano le cronache bresciane e l'Enciclopedia Bresciana (a cura di Antonio Fappani), alla voce PIARDI.

Siamo nel periodo in cui Garibaldi, al comando di diecimila volontari, tra cui vi sono i suoi due figli Menotti e Ricciotti, per la prima volta in battaglia, benché ferito ad una coscia in conseguenza del cruento scontro di Montesuello (Bagolino) comandando seduto su di una carrozza incita i suoi il 21 luglio 1866. A Bezzecca, all'ordine di ritiro ordinatogli da Roma (gen.le Lamarmora), il 9 agosto risponde per telegrafo, come è noto, con un'unica parola: "Obbedisco!".

A Montesuello, oltre al ferimento del Generale, si contano tra i garibaldini 44 morti e 264 feriti e tra gli austriaci 63 tra morti e feriti. Dopo Bezzecca e Vezza d'Oglio e dopo la decisione del 9 agosto, Garibaldi il 20 è a Brescia dove l'ammirazione e l'entusiasmo sono ancora alle stelle. L'eroe, dopo aver scritto, dalla Villa Maffei Erizzo Fenaroli, sui Ronchi di Brescia, un proclama agli italiani, rinuncia a pubblicarlo.
Garibaldi conserverà fino al giorno della morte un grande entusiasmo per Brescia e per i valligiani bresciani molto numerosi tra le fila dei garibaldini al punto di dichiarare il 15 aprile del 1860:  << Se vi è una cittadinanza di cui possa onorarsi un individuo ed andarne superbo essa è ben quella della città di Brescia >>.
(Enciclopedia Bresciana, a cura di Antonio Fappani).


Volontario garibaldino nella tipica divisa di metà 'Ottocento', come quella di Cesare e di altri Piardi.

Quasi certamente la stessa divisa del nostro CESARE PIARDI, volontario Garibaldino della Spedizione in Sicilia del 1860, quella detta dei MILLE (1^ e 2^ partenza). Con l'opera "Da QUARTO al VOLTURNO", Giuseppe Cesare Abba - Bresciano d'adozione e quivi insegnante e scrittore, parlò di quest'impresa di Volontari, soprattutto lombardi e bergamaschi in particolare. A tale riguardo, Maria Domenica "Marietta" PIARDI (1923-2009) sempre ricordava che sua zia Teresa PIARDI sposata a Pietro LUMINI "Murachèt", in quanto sorella di suo padre Achille Domenico (1880), bottegaia e pizzicagnola in quel di NAVEZZE in Gussago (Brescia), avesse conservato a lungo, almeno sino alla fine degli anni Quaranta del secolo XX, un grande quanto bel ritratto di Garibaldino in camicia rossa, andato poi perduto; forse proprio quello del nostro CESARE (1844).
garibaldinoQuesta particolare uniforme fu indossata, successivamente, anche dai restanti PIARDI volontari combattenti, con Garibaldi, negli anni Sessanta dell'Ottocento lungo le Valli bresciane: Camonica (Vezza d'Oglio), Sabbia (Monte Suello, Anfo, Lago d'Idro) e quelle trentine (Bezzecca e paesi delle Giudicarie), ampiamente motivati e per questo intenzionati a presto liberare Trento ed il trentino...; come tutti sappiamo, si fermarono a Bezzecca (Tn) quando il Generale Garibaldi dovette rispondere "Obbedisco" all'intimazione telegrafica di cessare nell'azione militare di liberazione della regione, pervenuta dal Governo e dall'apparato militare di Roma. La intempestiva quanto inopportuna decisone governativa, frutto di segreti accordi, colse di sorpresa comandanti e  volontari lasciandoli nella più assoluta costernazione e dopo aver visto cadere per un forte ideale, ora abbandonato dai politicanti romani, moltissimi loro commilitoni anche fratelli di sangue.
Il Trentino dovrà attendere più di cinquant’anni e patire ancora altre devastanti guerre, il 1918, per vedere i primi barlumi di Unità; ...quando, con l'azione dei volontari garibaldini, avrebbe potuto essere questione di qualche giorno per giungere a liberare la città di Trento e l'intera regione.
In queste battaglie i Piardi si distinsero ed uno di loro raccolse l'encomio solenne di Garibaldi, come abbiamo avuto modo di leggere sopra nella nota curata dello storico bresciano Antonio Fappani, vivente. (Achille Giovanni Piardi, Maggio - Giugno 2010).
Vedi:
http://www.piardi.org/piardi_bergamaschi.htm 
Ritratti di GARIBALDINI al "Museo dei Mille" in Bergamo
http://www.piardi.org/persone/p74.htm 
Garibaldino Giovanni Maria Piardi (1845-1908) junior e... le battaglie garibaldine nella 3^ guerra d'indipendenza con la presenza dei PIARDI.
 
Per le Lotte risorgimentali, a partire dall'insurrezione di Brescia del 1849, Vedi:
http://www.piardi.org/persone/p28.htm 
Don Pietro Boifava. Un eroe delle "X Giornate" di Brescia. Sacerdote, Comandante combattente e Sindaco; ...l'aiuto datogli in Pezzaze dai Piardi e dai Maffina 
http://www.piardi.org/persone/p13.htm
Giovanni Battista Piardi - Patriota condannato a morte, poi "graziato", ma condotto allo Spielberg in Moravia.
(A cura di Achille Giovanni Piardi, per le pagine web dei PIARDI. Maggio-Giugno 2010)


Cesare (1844 – Gussago, 1900), figlio di Andrea e Elisa OGNA; i suoi figli avuti da Anna Tosini
Cesare Piardi è studente, siamo nel 1860, al momento dell'arruolamento per la "Spedizione dei Mille", con Garibaldi. Infatti, tutti i sei fratelli, figli maschi di  Andrea Piardi (1799 - 1854), sono avviati alle scuole "superiori", non così le due femmine: Teodora e Marianna. Sono, proprio con Cesare non ancora decenne, gli otto figli minori di Andrea, di lui orfani dal mese di gennaio 1854; da tutti “tutelati” ed anche dagli Organi governativi ma, di fatto, privi di tutela, anzi defraudati del loro ampio patrimonio, ben documentato nelle ultime volontà testamentarie del genitore, dettate il mese di settembre del 1853.

I FIGLI di CESARE ed ANNA: Elisa, Battista, Teodoro, Andrea e altri.
Cesare (1844) da Anna Tosini ha altri figli, a cominciare dal primo “Andreas - Teodorus”, l’anno 1864, battezzato in Sant’Apollonio di Pezzaze in Val Trompia il 2 dicembre dello stesso anno, ed altri ancora; figli che non hanno avuto “storia” morendo infanti, bambini od anche in età dello sviluppo o, addirittura, giovanotti quando i genitori, Anna e Cesare, sicuramente avevano già fatto disegni sul loro futuro.
- ELISA Lucrezia Piardi (1868 - 1950), detta Lisa. << 1868 - ELisa Lucrezia. L’anno mille ottocento sessantotto, il giorno 18 del mese di febbraio, alle ore 12 meridiane nella Casa Comunale di Gussago. Dinnanzi a me Chinelli Ottavio Sindaco Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Gussago, circondario e provincia di Brescia. E’ comparso il Signor Piardi Cesare fu Andrea di anni ventitre, possidente, domiciliato in Gussago, il quale mi ha presentato un bambino di sesso femminile, che dichiara essere nato il giorno diciassette corrente mese ed anno alle ore sei antimeridiane, dalla di lui moglie Tosini Anna fu Teodoro secolui convivente e domiciliata nella casa di sua abitazione posta in questo Comune di Gussago, contrada via Stretta, al civico numero duecento settantadue, alla quale figlia dichiara di dare i nomi di Elisa Lucrezia. (...) >>. (Dai Registri Comunali).
Sposata a Faustino TRIVELLA l’anno 1908. Si trasferisce inizialmente a Carcina e poi con la famiglia, nel 1926, passa a Brescia. E’ oste in Via Carlo Cattaneo in Brescia, dietro l'abside del Duomo-Cattedrale.
<< Elisa non ha figli. Elisa è madrina di battesimo di Enrico Piardi (classe 1925 da Gussago) figlio di Luigi dei Runcù. Frequenta Gussago, uscendo da Brescia dove svolge l’attività di oste, in particolare la famiglia del medico veterinario Lazzari, padre del medico Firmo. Elisa, figlia di Cesare Piardi, come detto in altra parte, è sorella di Battista (Batistì), Andrea e Teodoro. Suo padre, Cesare Piardi, è fratello di Enrico, Giacinto, Ernesto, Giovanni, Achille e delle due sorelle Teodora e Marianna >>. [Testim. di Achille del 1915 e Enrico (1925) Piardi; Milì Angela Bettenzana sposa di Achille. Febbraio e dicembre 1997, nella loro casa di Navezze in Gussago, posta nella piazzetta fronte alla Trattoria “Magher”].
ELISA (Lisa) PIARDI (di Cesare e Anna Tosini). Nata a Gussago nel 1868 coniugata nel 1908 con Faustino Trivella da Carcina, muore a Brescia il 12 giugno 1950 e Faustino il 19 dicembre 1947. Elisa, come sopra esposto dai fratelli Piardi “Runcù”, non ha figli, cresce, però, i figli del marito Trivella: Franco e Emilio.
  1901 - FRANCO (Francesco), morto il 31 dicembre 1926.
1904 - EMILIO, sposa Silvia Cabrini ed ha due figlie: Maria Teresa e Franca.
Elisa Lucrezia, questo il nome corretto della nostra LISA, si sposa anche in precedenza, con Paolo Olivari. (Vedi capitolo Piardi nati a Gussago-Lettura degli atti dello stato civile del Comune di Gussago, nascita anno 1868. Volume 2° “I PIARDI” edito il 4 giugno 2000 in Pezzaze, durante il Raduno Giubilare mondiale dei Piardi).
Elisa, che risieduta in Brescia dimora in via Torre d’ercole 48, risulta beneficiaria di una Polizza di assicurazione dell’INA di Roma stipulata da Luigi Piardi [***] (Assicurato) figlio di fu Cesare, nato a Gussago nell’anno 1881 che riportiamo per sintesi: “Polizza N. 00215. Polizza Speciale di Assicurazione mista a favore dei Combattenti. L’Istituto Nazionale delle Assicurazioni pagherà a Piardi Elisa fu Cesare la somma di lire mille (£. 1000) immediatamente dopo la morte del Sig. Piardi Luigi di fu Cesare nato a Gussago nell’anno 1881, Soldato nel 3° Regg.to Genio, 309 Compagnia M. T. (…). Roma 1° gennaio 1918” (…). [Da Carte Archivio privato Fam. An.Min. – Bs – gennaio 1999].
[***]. Piardi Luigi, è Piardi Battista Luigi nato nel 1881, morto nel 1957 in Francia a Calais.
[Vedi alla voce “Battista Piardi”, noto come Batistì e Vedi la pubblicazione integrale in Tavole fuori testo-documenti; in “I PIARDI” volumi, cartacei, 1 e 2, pubblicati l’anno 1998, il primo ed il secondo l’anno 2000].
Di Battista “Batistì” Piardi: Combattente della prima guerra mondiale, esule, patriota, di professione ebanista, parliamo più avanti.
In casa della “Zia” Elisa Piardi –Trivella, in Brescia, lavora (da vedova) Emilia Bonfadelli maritata a Piardi Giovanni (Gussago, 1887- Caduto in guerra,1916; figlio di Enrico del 1853 e Maddalena Trebeschi) e, poi, anche alcune sue nipoti, più giovani, figlie di suo fratello Pietro “Burtulèto” sposato a Elisa Aurelia Piardi (1885-1930). [Testimonianza di Elisa Maria Bonfadelli cl. 1930, figlia di Pietro “Burtulèto” e Elisa Aurelia Piardi (del 1885) del fu Enrico (Gussago, 1853) fratello del nostro Cesare (1844)].
Elisa Lucrezia PIARDI, maritata Trivella, per i figli di Achille Domenico (1880) e per tutti i Piardi e Bonfadelli - Piardi di Gussago è una delle, cosiddette, "zie" Piardi di Brescia. Le "zie Piardi" abitanti a Brescia sono, in realtà, cugine di Achille Domenico Piardi (Gussago,1880). Elisa (Lisa), oste a Brescia, sin dagli anni trenta - quaranta <<utilizza>> la grande monumentale tomba di famiglia “Piardi”, dal 1976 "Piardi - Trivella" dal cognome del di lei marito, a disposizione presso il cimitero cittadino “Vantiniano” sin dalla prima metà dell’Ottocento, sulla base della concessione ottenuta da Andrea Piardi del fu Andrea “Catanì” (1767-1843) da Pezzaze.
La chiave di detta tomba Piardi fu portata in Argentina da Pietro Piardi (Gussago, 1906 - Gussago, 1984) figlio dei Achille Domenico (1880-1938) assieme a tuti i più bei ricordi di famiglia, come ben ricordato, in una propria testimonianza giuntaci dall’Argentina negli anni Novanta – Duemila, da Vincenzina, nata a Gussago l’anno 1935, figlia, appunto, dei coniugi Pietro e Palmira Isabella Ba (Gussago,1909) figlia di G. Battista.

Per la foto della tomba di Famiglia PIARDI al VANTINIANO di Brescia sin dall’Ottocento vedi:
http://www.piardi.org/vol3/volume3dimore.htm - Dimore dei Piardi
http://www.piardi.org/personaggi.htm - Vincenza e Adele Piardi - L’Argentina in occhi br...
http://www.piardi.org/persone/p29.htm - Pietro Piardi ed il suo gemello
http://www.piardi.org/dicono.htm - Giornale di Brescia - 23 febbraio 2002
il volume 1 e 2, cartacei, de “I PIARDI” editi l’anno 1998 e 2000 il secondo

Sono "zie Piardi", in realtà anch'esse cugine di Achille Domenico (1880-1938) da Gussago, anche quelle della famiglia formata da Giacinto Piardi (Fratello del nostro Cesare) sposato a Catterina Nauti da Lavenone (BS) in Valle Sabbia, figlio di Andrea (Pezzaze, 1799-Gussago,1854), abitanti a Milano città: Elvira e Adelina con la loro madre Catterina, oltre al fratello Achille. Tutti, escluso Giacinto, tumulati al Cimitero Maggiore di Milano ed al Cimitero di Bruzzano, Adelina, l’ultima a morire nel corso dei primi anni Ottanta del secolo XX, dopo aver vissuto, prima, in Via Medardo Rosso e, dopo i bombardamenti sulla città, obbligatoriamente, in Viale Farini, sempre nei pressi, in uno di quei palazzoni con cortile interno e posti d’angolo con Viale Stelvio.
Achille Giovanni Piardi del 1948, curatore della Ricerca storica sul casato Piardi, si è recato più volte, negli anni Novanta del Novecento, a vedere i luoghi di abitazione di questi Piardi ed anche a visitare i medesimi pressi i succitati cimiteri; così come segnalato e documentato dal competente Ufficio del Comune di Milano, raccontato da Zia Marietta Piardi nata a Gussago nel 1923 da Achille Domenico, e dettagliatamente relazionato, nel dicembre 1977 in Barcala di Benegas – Godoy Cruz – Mendoza – Argentina, da zia Palmira Isabella Ba, nata a Gussago nel 1909, maritata a Pietro Piardi (1906), coniugi dimoranti in Argentina per quasi quattro decenni. Pietro, figlio di Achille Domenico di Ernesto di Andrea del fu Andrea Catanì da Pezzaze, con la sposa Palmira Isabella compì presso questa famiglia Piardi del milanese, nell’aprile del 1934, il viaggio di nozze, come meglio raccontiamo nel libro dei PIARDI.  

- BATTISTA Luigi, detto e noto a tutti come “Batistì”, (Classe 1881, Combattente nel 1918). Gussago, 1881 – Calais, France, 1957.
BATTISTA (Batistì) PIARDI di Cesare e di Anna Tosini. Nato a Gussago nel 1881.
<< 1881 – Piardi Battista Luigi. Nascita. L’anno mille ottocento ottantuno, addì undici di dicembre ad ore antimeridiane dieci e minuti nessuno, nella Casa comunale. Avanti di me Marchina Pietro Sindaco. Uffiziale dello Stato Civile del Comune di Gussago è comparso Piardi Cesare, di anni quarantaquattro, contadino domiciliato in Gussago, il quale mi ha dichiarato che alle ore pomeridiane otto e minuti nessuno del dì otto del corrente mese, nella casa posta in Frazione Piedeldosso numero sedici, da Tosini Anna, donna di casa, sua moglie, secolui convivente è nato un bambino di sesso maschile che mi presenta, e a cui dà i nomi di Battista Luigi. A quanto sopra e a questo atto sono stati presenti quali testimoni Crescini Faustino, di anni ventotto, Impiegato e Ferlinghetti Luigi, di anni quarantacinque, Cursore entrambi residenti in questo Comune. Letto, confermato e sottoscritto. Il dichiarante Piardi Cesare. I Testi Crescini Faustino – Ferlinghetti Luigi. L’Ufficiale Marchina >>.
Contrario al regime ripara in Francia negli anni del ventennio dittatoriale. Di lui si perdono le tracce, quando alla fine degli anni Novanta del secolo XX se ne conosce la esemplare vita di esperto provetto ebanista in Francia e la sua conclusione. Battista Luigi, esule politico antifascista, rimane in Francia per sempre morendo a Calais nel 1957.
<<Gussago subito dopo la prima guerra mondiale diviene centro di plaga della Gioventù Cattolica. Dal 1922 in poi la vita democratica è sempre più contrastata dalla violenza politica che nel 1922, appunto, fa la prima vittima. Numerosi altri sono gli episodi che accadono tra gli ultimi mesi del 1924 e quelli del marzo 1926>>.
Episodi che segnano anche la vita della antica famiglia Piardi, soprattutto quella di Cesare (1844-1900) figlio di Andrea (1799-1854) dei detti Catanì, negli affetti più cari: Battista e Teodoro Pietro di cui parliamo più avanti.
Battista Luigi “Batistì”. Provetto falegname, di carattere indomabile e con “la mosca che salta facilmente al naso”, all'inizio del ventennio fascista fugge precipitosamente riparando in Francia per sfuggire ai “pestaggi” operati in zona di Gussago da squadristi provenienti da paesi viciniori, ma spalleggiati da autoctoni gussaghesi, spie del regime.
Pestaggi che poi colpiranno anche il fratello Teodoro, nome con il quale è ricordato a Gussago, anche alla fine degli anni Novanta del secolo XX, uno dei due fratelli di Battista “Batistì” figli di Cesare, provetto ed esperto nel loro mestiere di calzolaio-ciabattino.
Gli arnesi da falegname della bottega di “Batistì” ed alcune suppellettili sono dati in consegna al cugino Achille Domenico Piardi (1880), perché li conservi nella vecchia casa di via Navezze 46, quando ancora gran parte dei figli di Achille sono piccoli e, comunque, ancora tutti in casa col padre a cominciare da Angelo (1905), il primo della nidiata di undici.
Gli arnesi, attrezzi e strumenti da falegname, vengono conservati integralmente sul solaio dell’antica abitazione Piardi, lato sud del cortile, sino al mese di aprile del 1958 momento in cui Francesco (1911), il sesto degli undici, trasloca alla Fontana di Navezze. Una parte di detti arnesi li troviamo, ancora, custoditi sino al 30 marzo 1965 a cura di Francesco (1911); poi, di tutti questa imponente attrezzatura, anche assai ingombrante ed inutilizzata, se ne perdono quasi completamente le tracce, tranne per alcune cose conservate da Rosangela Piardi (1947) figlia del suddetto Francesco.
<< Sono fratelli di Battista: Elisa (Lisa) maritata Trivella, Teodoro ed Andrea. “Batistì l’era biluss fess, l’è nat en Francia”. [Testimonianza di Achille Piardi (1915) dei detti Runcù, figlio di “Bigì” Luigi (1890). – Gussago, dicembre 1997, per averlo personalmente conosciuto]>>.
<< “Più volte ho udito parlare di lui, Batistì, a Gussago (dal 1958 al 2004), quanto in Barcala di Benegas – Gran Mendoza od in Luzuriaga – Maipù, località dell’Argentina, negli anni 1977/1983. Zia Isabella Palmira BA - Piardi un giorno, appena dopo rientrata in Italia dall’Argentina nel marzo 1984, incontrando tutti i nipoti Piardi ebbe modo, secondo lei, di <rivedere>, nell’atteggiamento e nell’espressione di uno di questi il vecchio Battista Piardi, per tutti Batistì. A tale riguardo subito chiese a me, sottovoce: <Come sa ciàmel chèl le chè …, perché mè pròpe parìt dè éder Batistì … come alùra, a chèi tep!>. >>. (Testimonianza di Achille Giovanni Piardi; Gussago, anno 1984; che più volte visitò gli zii ed i cugini in Argentina).
4 luglio 1957 : Calais – Francia. Muore Battista Piardi di Gussago, noto come Batistì. Esule per motivi politici sin dagli anni venti poiché apertamente contrario al regime dittatoriale: perseguitato politico. Figura assai nota a Gussago quale provetto falegname mobiliere e per il suo carattere schietto. I suoi capolavori sono ancora oggi (anni dieci del secolo XXI) in uso, anche tra i Piardi. Tutta Navezze ben lo ricorda per il suo “carattere deciso e convinto nell’azione”.
Battista, come recita il certificato ufficiale francese del decesso, nasce a Gussago “da Cesare e da Anna Tosini il giorno 8 di dicembre del 1881 e muore, celibe, il 4 luglio del 1957, alle ore dieci, nella città di Calais - Departement du Pas de Calais, (…)” in Francia. (Atto di Morte 1958 su Estr. di M. del Min. Aff. Esteri. – Dir. G. Emigr.)
Con nota ufficiale del 7 ottobre 1999 il Sindaco della città di Calais, sita sulla sponda francese del Canale della Manica, ci invia copia autentica dell’atto di morte di Battista, redatto in lingua francese.
(Pubblicato integralmente tra i Documenti in “Tavole fuori testo” del volume 2° “I PIARDI”, l’anno 2000).
Dall’atto si legge, oltre a quanto sopra evidenziato, che gli viene attribuito il mestiere di <ancien manoeuvre>, vecchio manovale, e che a denunciarne la morte all’autorità, lo stesso giorno, è Marcel Lucien Cornil Deprez di anni 44 e di professione falegname ebanista, <menuisier-ébéniste>, residente in Calais, France.
[(Vedi Tavole fuori testo – Documenti. >In: volume 2°, cartaceo, “I PIARDI”, l’anno 2000). Vedi anche, nello stesso volume, al capitolo ‘Piardi nati a Gussago-Lettura degli atti dello stato civile, anno 1881’]. Per BATTISTA PIARDI vedi, inoltre:
http://www.piardi.org/persone/p16a.htm ...Battista PIARDI – Batistì, in Patrioti, combattenti, martiri

ANDREA (di Cesare Piardi e Anna Tosini)
Andrea e Teodoro, dal nome del nome di nonni.
<< 1874 – Piardi Teodoro ANDREA. Nascita. L’anno mille ottocento settantaquattro, addì ventisei del mese di settembre, alle ore due pomeridiane, nel Ufficio municipale di Gussago, provincia di Brescia. Avanti di me Grazioli Giulio, Vice Segretario Comunale delegato per gli Atti di Nascita e di Morte con atto ventidue ottobre scorso anno del Sindaco facente funzioni (…). E’ comparso Piardi Cesare fu Andrea, d’anni trenta, (…) qui domiciliato, il quale mi ha presentato un infante di sesso maschile che mi dichiara nato nel giorno di lunedì ventuno andante mese ed anno, alle ore undici pomeridiane, dalla di lui moglie Tosini Anna fu Teodoro, attendente a casa, a lui unita in legale matrimonio e secolui convivente, nella casa di uso abitazione posta in questo Comune al civico numero sessantatre della Frazione Piedeldosso, al quale figlio dichiara di dare i nomi di Teodoro Andrea. Tale dichiarazione mi viene fatta alla presenza di Crescini Faustino di Giuseppe, d’anni ventuno, (…) e Ferlinghetti Luigi fu Pietro, d’anni trentotto, Inserviente d’ufficio, entrambi di qui, testi idonei e richiesti, i quali previa lettura del presente atto meco e col dichiarante si sottoscrivono: Piardi Cesare – Crescini Faustino – Ferlinghetti Luigi. L’Ufficiale Delegato = Giulio Grazioli. >>.
<< 1917 – Piardi Teodoro Andrea. Morte. L’anno mille novecento diciassette, addì quattro di marzo a ore antimeridiane otto e minuti quaranta, nella Casa comunale. Io Venturelli geometra Angelo Sindaco Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Gussago avendo ricevuto dal Direttore dell’Ospitale Richiedei un avviso in data d’oggi relativo alla morte di cui in appresso e che munito del mio visto, inserisco nel volume degli allegati a questo Registro, dò atto che ad ore pomeridiane undici e minuti nessuno del giorno di ieri, nella casa in Frazione Valle al numero quattro è morto Piardi Teodoro Andrea, d’anni quarantadue, falegname, residente e nato in Gussago, dal fu Cesare e dalla fu Tosini Anna; celibe. L’Ufficiale geometra Angelo Venturelli >>.
TEODORO ANDREA PIARDI: come riportato nell’atto ufficiale del Comune, nasce a Gussago il 21 settembre 1874, figlio di Cesare e Anna Tosini di notissima famiglia di professionisti, medici e medici veterinari, poi anche titolari di farmaci già dei Cherubini.
Teodoro ANDREA. Muore a Gussago ancora in età giovanile, schiacciato da una botte, lui uno dei migliori bottai; non gli bastò la specifica protezione dei Santi Abdon e Sennen, ricordati a Gussago come i Santi di Riviere “Sancc de Riere” (o de le Ere).
<< Rimane ucciso negli anni venti sotto una botte che sta sistemando. Ha solo 44 anni ed è il primo dei fratelli a morire >>. (Testimonianza di Achille (1915) ed Enrico (1925) Piardi, fratelli, figli di Luigi (1890) detto “Bigì” di Runcù – Gussago, febbraio e dicembre 1997).
Riviere uno sparuto nugolo di case, situata in zona montana del Comune di Brione, sotto la giurisdizione della “Parrocchia di San Girolamo dottore, eremita in Civine” di Gussago, coinvolgendo centinaia di devoti e fedeli, celebra attorno al 30 luglio di ogni anno la solenne ricorrenza del martirio dei santi Abdon e Sennen, avvenuto l’anno 250 sotto la persecuzione operata dall’imperatore Decio contro i cristiani.
A Riviere, patria dei Ghedi quanto dei Botti, nacque nel 1880 e vi dimorò, sino al matrimonio del 1904 con Achille Domenico Piardi del 1880 (figlio di Ernesto) Angela Camilla Ghedi figlia di Giuseppe dei detti “Galantì”.
Dalla stessa Parrocchia in Contrada di Civine – San Girolamo proviene Giacinta Reboldi, antica stirpe civinese, del ramo detti Dami, andata in sposa ad Andrea Piardi (1921) figlio di Achille Domenico (1880) del fu Ernesto (1849); quest’ultimo è fratello di Cesare (1844), il nostro Cesare, padre di: Elisa Lucrezia, Battista “detto Batistì”, Andrea e Teodoro, i Piardi dei quali stiamo narrandone la vita, seppure in brevi parole.
I santi martiri dell’anno 250 sono protettori dei costruttori di botti e dei contadini come accade in Francia, specialmente nella Diocesi vescovile di Perpignan, al confine con la Spagna.
Teodoro ANDREA - Falegname bottaio. Esperto bottaio detto anche “Soiarì” da “Soia”, mastello ampio e poco profondo utilizzato, a quei tempi, durante la vendemmia od anche in cantina per il travaso del vino. “Soiarì”, soprattutto in quanto maestro nella costruzione di “èze” o “vezze” (Vegge, grandi tini o botti di ampia capacità per la fermentazione delle uve, la conservazione e l’invecchiamento del vino, dotati di stretta apertura quadrata sul tondo della sommità, di spina sul frontale e del cuccone (“burù”) in basso al centro ed all’interno della porticina rimovibile detta, in dialetto, os-ciöl, per mezzo di particolare attrezzo di legni e vite senza fine, detto cagna), tini e tinozze, botti, gerle di legno (usate anche quale unità di misura; una gerla = 50 litri di vino) e altri recipienti in legno (ad esempio il cocchiume detto “conchèt” o “cunchèt” = piccola vaschetta rettangolare in legno massiccio incavato, da porre sotto il cocchiume per raccogliere le poche, eventuali, gocce di mosto o di vino che avessero a fuoriuscire) necessari per la vendemmia dell’uva, la pigiatura, la fermentazione zuccherina delle uve e l’invecchiamento del vino buono.
Il fratello di Andrea, Battista “Batistì”, come detto parlando di lui, è, invece, soprattutto esperto costruttore di mobili, quali madie, credenze, tavoli, sedie, cassepanche e camere da letto complete, ciò a partire dagli ultimi anni dell’Ottocento e sino al suo “esilio politico” tra i transalpini francesi, precisamente fra i rivieraschi abitanti di Calais “Departement du Pas de Calais”, sul Canale della Manica in faccia all’inglese Dover.

TEODORO Pietro (o Pietro TEODORO) di Cesare Piardi e Anna Tosini
Teodoro, dal nome del nonno Tosini.
<< 1879 – Piardi Pietro Teodoro. Nascita. L’anno mille ottocento settantanove, addì ventiquattro di marzo a ore antimeridiane nove e minuti quindici, nella Casa comunale. Avanti di me Nava Giovanni Assessore municipale facente le veci del Sindaco assente. Uffiziale dello Stato Civile del Comune di Gussago (…) è comparso Piardi Cesare, di anni trentaquattro, contadino, domiciliato in Gussago, il quale mi ha dichiarato che alle ore antimeridiane otto e minuti nessuno del dì ventuno del corrente mese, nella casa posta in Frazione Piedeldosso al numero cinquantasette, dalla propria moglie Tosini Anna, d’anni trentaquattro, cucitrice, secolui convivente è nato un bambino di sesso maschile che mi presenta, e a cui dà i nomi di Pietro Teodoro. A quanto sopra e a questo atto sono stati presenti quali testimoni Giulio Grazioli di anni cinquantasette, Ragioniere e Bettinelli Pasquale di anni ventisette, Segretario entrambi residenti in questo Comune. Letto, confermato e meco sottoscritto: Piardi Cesare – Giulio Grazioli – Bettinelli. L’Ufficiale G. Nava.
<< 1924, 2 gennaio – Piardi Pietro Teodoro. (Morte sopraggiunta a sera inoltrata del 31 dicembre 1923). L’anno mille novecento ventiquattro, addì due, di gennaio ad ore antimeridiane otto, e minuti venti, nella Casa comunale. Avanti di me Guarinoni Francesco, Segretario Comunale, delegato del Sindaco con atto sei maggio mille novecento sedici, approvato. Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Gussago sono comparsi Boroni Angelo di anni trentatre, contadino, domiciliato in Gussago, e Bernardo Uberti di anni quarantuno, oste, domiciliato in Gussago, i quali mi hanno dichiarato che ad ore pomeridiane undici e minuti nessuno del giorno trentuno dell’ora scorso mese nella casa posta in Frazione Piè del Dosso al numero due è morto Piardi Pietro, Teodoro di anni quarantaquattro, calzolaio, residente in Gussago nato in Gussago da fu Cesare, già domiciliato in Gussago e da fu Tosini Anna già domiciliata in Gussago, celibe. A quest’atto sono stati presenti quali testimoni Reccagni Luigi d’anni quaranta, sellaio, e Firmo Domenico d’anni trentasette, sorvegliante, ambi residenti in questo Comune. Letto il presente atto a tutti gli intervenuti, si sono i medesimi meco sottoscritti>>.
(Seguono le firme autografe degli intervenuti)
Teodoro “muore” a Gussago ancora giovane nei primi anni del ventennio dittatoriale. Infatti: << E’ della famiglia dei Piardi detti Catanì di Pezzaze, figlio di Cesare, fratello di Elisa Lucrezia (Lisa), Battista (Batistì) e Andrea. Teodoro, provetto calzolaio, rimane ucciso a Gussago durante uno dei "pestaggi" agli inizi degli anni venti a carico degli avversari del Regime totalitario, quale lui era.Teatro dell’accaduto è la sua abitazione in Piedeldosso, casa di proprietà dei Fèstér, famiglia Maffessoli.
Si narra che i tre fratelli (Batistì, Andrea con Doro), già noti per un altro singolare episodio di lite accaduto sulla strada per Navezze “èn tra mès ai mür” (Tra le due alte muraglie che delimitano i poderi frontisti dei cigli stradali), una volta esistenti, posti a partire dal crocicchio detto delle quattro strade andando verso Navezze, sino ai detti “S-cipì” (Albertini), per difendere l’onore di famiglia, fossero uomini senza paura; infatti, sapevano affrontare gli avversari e gli imprevisti come non molti.
Teodoro, tuttavia, il giorno della sua morte, trovandosi solo, nulla potè fare contro gli squadristi di Castegnato (accompagnati da spie basiste concittadine dimoranti nelle vicinanze), giunti in casa sua intenzionalmente, anche perché non riuscì a staccare, come avrebbe preteso di fare, il montante verticale che reggeva la spalliera corrimano della scala di casa per difendersi dall’attacco a suon di bastonate inferte dal folto gruppo di assalitori. Diversamente li avrebbe affrontati senza timore. Teodoro risulterebbe essere l’ultimo dei tre fratelli maschi, figli di Cesare Catanì da Gussago, a morire >>.
[Testimonianza di Achille Piardi (1915). – febbraio e dicembre 1997 e di Enrico Piardi, fratello di Achille, febbraio 1997].

TOSINI: famiglia imparentata con i Piardi. Anna Piardi figlia di Andrea (1767) è sposa di certo Teodoro Tosini, l’anno 1827 (1828).
Il Tosini marito di Anna Piardi è deceduto, probabilmente prima del 1866 (avvio dell’anagrafe comunale a Gussago), infatti, 11 sono i morti dal cognome Tosini nel periodo 1866-1903 ma, nessuno tale da ritenersi possibile sposo di Anna. (Atti di nascita Comune di Gussago). Infatti, come si legge altrove, è morto l’anno 1860 all’età di 53 anni dopo essere stato sposato in seconde nozze con Lucrezia Cherubini; era nato l’anno 1806 ed era sposo di Lucrezia, già vedovo di Anna Piardi figlia di Andrea (1767) da Pezzaze.
Andrea del 1767 è il padre del capostipite, sempre Andrea (1799), di tutti i Piardi di Gussago detti Catanì di Pezzaze.
Anche Anna Tosini del fu Teodoro da Gussago è andata in sposa, come più volte detto nelle righe di questa pagina, a Cesare (1844) del fu Andrea (1799).
L’anno 1911, il 4 di ottobre, muore la vedova di Cesare (1844): Gussago. "Tosini Anna dei ff. Teodoro e Cherubini Lucrezia, qui nata e domiciliata d'anni 66, vedova di Piardi Cesare, ricevuti i S. Sacramenti è morta jeri. Oggi le esequie".
I Tosini, oltre che dei Cherubini, sono parenti anche dei Marchina quanto dei Balotelli: infatti, Innocenzo morto, a 39 anni, nel 1866 nella casa di Ronco al civico n.567, è figlio dei defunti Giuseppe Tosini e Balotelli Catterina; Angela morta nel 1879, è sorella di Innocenzo Tosini.
Lo sono anche dei Torri: Stefano Tosini che muore celibe nel 1876, di anni 70, figlio del fu Giuseppe e della fu Laura Torri. Anche dei Porta: Angelo Vincenzo Tosini muore infante nel 1896, a Ronco di Gussago, figlio di Francesco e Maria Porta. Pure dei Peroni: Firmo Tosini e Peroni Laura sono genitori di Stefano Teodoro Tosini, di anni 19, agricolo, morto a Gussago il 7 agosto 1901.
La maestra Matilde (Metilde) Tosini, sposata Cherubini, che insegna a Gussago nella seconda metà del sec. XIX è figlia di Anna Piardi del fu Andrea (1767) Catanì da Pezzaze.
Qualche altro rapporto di parentela TOSINI – PIARDI al momento della nascita dei figli, e la professione dei Tosini; vediamo all’anno 1832 e 1833:
“”3 aprile 1832. Giovanni Batta f.o del Sig.r Teodoro Tosini, e della Sig.ra Anna Piardi legittimi sposi, nata stamattina ed oggi battezzata da me Curato Andreoli Pietro. Padrino il Sig.r Paolo Boni domiciliato in Ome.
(…) Anna Piardi e Teodoro Tosini abitano in Gussago, coniugi di qui da quattro anni circa, cattolici, possidenti, macellai. Padrino Paolo Boni, possidente. Levatrice Cattarina Tomasini””.
“”22 settembre 1833. Gio. Batta figlio di Teodoro Tosini e di Anna Piardi legittimi sposi nato oggi, oggi pure è stato battezzato da me Prevosto Dusi. Padrino fu il Sig.r Domenico Borroni di Concesio. (…) E' nato jeri mattina secondo la ripetuta iscrizione registrata sulla pagina che segue ove si legge 'registrazione ripetuta per obblighi'. (…) Anna Piardi e Teodoro Tosini coniugi di qui da cinque anni, cattolici. Teodoro macellaio. Il padrino Domenico Boroni, possidente””.

I Tosini s’imparentano pure con i Ferlinghetti di Gussago, originari di Bovegno, quelli discendenti da Pietro e Santa Venturelli. (Nel 1861 Gio.Batta Tosini di Anna Piardi e Teodoro sposa Rosa Domenica Ferlinghetti).

[Vedi “I PIARDI” – Volume primo (1998) e secondo (Anno 2000), cartacei. Vedi, altresì, capitolo Piardi nati a Gussago-Lettura indici e atti dello Stato Civile del Comune di Gussago - secoli XIX e XX (Nascita, Matrimonio e Morte); stessa fonte].
[Vedi capitolo Piardi nati a Pezzaze – Registro dei Battesimi; in “I PIARDI” - volume secondo. Edito il 4 giugno 2000 in Pezzaze, in occasione del Raduno Giubilare mondiale del Casato PIARDI, con l’intervento della troup televisiva della RAI per la messa in onda in diretta nell’ambito dell’edizione nazionale di mezzogiorno del Telegiornale Rai 3, di molte agenzie di stampa, di diverse troup di fotoreporter, di giornalisti del Giornale di Brescia, di Bresciaoggi, del Corriere della Sera di Milano, del rotocalco Grandt Hotel].

(A cura di Achille Giovanni Piardi, per le pagine web dei PIARDI. Rivisitazione dei testi, già pubblicati, operata il 25 Ottobre 2010)


PIARDI BATTISTA LUIGI
di Cesare e Tosini Anna

Nasce l’8 dicembre 1881 a Gussago (BS).
“E’ segnalato” (nel Casellario Politico Centrale dal 5/12/1931 al 29/5/1943), come:
- falegname - liberale – politicamente sospetto-

Il padre Cesare Piardi, (classe 1844), nel 1860, ancora studente, a 16 anni si arruolò per la “Spedizione dei Mille”, con Giuseppe Garibaldi, per la “Campagna di liberazione del Regno delle Due Sicilie”.
Piardi Battista Luigi, conosciuto a Gussago (come Batistì), era noto per la sua schiettezza e per le sue idee democratiche, oltre ad essere un bravo falegname (ebanista).
Convinto antifascista, alla fine degli anni venti, per sottrarsi alle angherie fasciste, era espatriato, in Francia.
Un fratello, Piardi Pietro Teodoro detto Dòro (del 1879), di professione calzolaio era anch’egli un antifascista.
La sera del 31 dicembre 1923, per aver manifestato apertamente le sue idee contrarie al regime fascista, fu selvaggiamente bastonato, da una squadraccia fascista, proveniente dal vicino comune di Castegnato che lo aveva aggredito di notte nella sua abitazione a Gussago, sita in Frazione Piedeldosso.
Causa le ferite riportate, morirà alle ore ventitre dello stesso 31 dicembre 1923.

Il 5 dicembre 1931, la Prefettura di Brescia, segnalava al Ministero dell’Interno e alla Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, le seguenti note informative:
“”Piardi Battista, militò in passato nel Partito Liberale, ma non consta che abbia svolto in patria attività nel campo sovversivo.
Nel maggio 1930 emigrò in Francia, per ragioni di lavoro, con regolare passaporto, ed attualmente risiederebbe al seguente indirizzo: Rembs Loechle (Haut-Rhin)- Francia.
Il medesimo con sentenza 4-2-1911 del locale Tribunale fu condannato condizionalmente a £.200 di multa per lesioni personali volontarie.
Pregiomi informare di ciò codesto On. Le Ministero pel caso ritenesse opportuno interessare la Competente Autorità Consolare al fine di conoscere quale attività il Piardi esplichi all’estero nel campo politico.
Allego tre copie del di lui ritratto fotografico ed i suoi connotati salienti.
- 19 maggio 1932 :
Il R. Vice Console in Mulhouse, riferisce che ha provveduto per l’eventuale rintraccio della persona indicata, la cui presenza a Kembe non risulta pel momento ai nostri informatori. Il Piardi è stato comunque schedato.
- 22 giugno 1932 :
Oggetto : Piardi Battista Luigi fu Cesare – politicamente sospetto.
Pregiomi informare codesto On. Le Ministero che il sopraindicato Piardi risiederebbe tuttora al seguente indirizzo : Energie Elettriche Gare 2 – Bartenhein par Resinau- (Haute Rhin)

Dal gennaio 1933 al giugno 1934, di Piardi, sia la Prefettura di Brescia ed il Consolato d’Italia di Strasburgo non hanno notizie.
- 20 ottobre 1939 :
Il sopracitato Piardi Luigi risiede tuttora all’estero al seguente recapito:
“presso Salvatore Costante- Energie Elettriche – Gaia 2 - Bartenchain (Francia)”.
Il Prefetto- (G. Toffano)
- 20 maggio 1943 :
Oggetto : Piardi Battista Luigi fu Cesare da Gussago – sospetto politico.-
Piardi Battista non ha più fatto ritorno in patria e ritienesi risieda tuttora in Francia ad indirizzo ignoto.
Il Prefetto -(Leone)-

Dopo questa ultima segnalazione, presente nel fascicolo all’ ACS - nel C.P.C. - b. 3931, di Piardi Battista Luigi, non si hanno altre notizie, non avendo egli stesso più dato sue notizie anche ai famigliari.

N.B. Grazie alle preziose ricerche di un suo “nipote”, il sig. Piardi Achille Giovanni (di Gussago) nel 1999, presso il Comune francese di Calais si è riusciti a scoprire la data e luogo morte, di Piardi Battista Luigi, avvenuta il - 4 luglio 1957 - a Calais (Dipartimento - Pas de Calais) – Francia.
All’Anagrafe del Comune di Calais, Piadi Battista L. - risultava celibe.

N.B. : Questa biografia è stata ricostruita, da ANDRICO ANDREA – (ANPI –Brescia), consultando i seguenti Archivi :
- ARCHIVIO CENTRALE dello STATO, di Roma. - “CASELLARIO POLITICO CENTRALE” - busta 3931
- Archivio Uff. Anagrafe Comune di Gussago.
- Archivio storico ANPI – Brescia.
- Ricerche archivio (privato) del “nipote” (cugino) - Piardi Achille Giovanni (Gussago)
ANDRICO ANDREA. (ANPI - BS), 15 marzo 2012

Battista Piardi, Batistì, l'anno 1930
Battista Piardi, Batistì, l'anno 1930

 

 

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