I Piardi

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Questo sito nasce da un'idea di Achille Piardi, il quale dopo anni di ricerche e dopo aver redatto una prima versione della biografia sulla Famiglia Piardi è alla costante ricerca di nuove informazioni... se anche tu sei un Piardi... continua a navigare tra queste pagine!!!


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Cesare Piardi
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Cesare Piardi, Gussago, 9 giugno 1844.

Uno dei sei fratelli maschi figli di Andrea (vedi), uno dei cinque fratelli garibaldini al seguito dell'eroe dei due mondi; BRESCIA, Museo del Risorgimento - Francesco Joli, Combattimento in Piazza dell'Albera il 31 marzo 1949 durante le Dieci Giornate di Bresciapadre di Elisa (Lisa), Teodoro, Battista e di Andrea (vedi) (?). Vedi anche alla voce Garibaldini e il capitolo Genealogia dei Piardi nati a Gussago.

Cesare, sposato ad Anna della nota famiglia Tosini di Gussago, è padre di diversi figli tra cui il noto Batistì esule, sin dagli anni venti, in Francia, per motivi politici.
Altre notizie sono rinvenibili nel secondo volume I Piardi.

Cesare è fratello di altri sette:
- Enrico, sposato a Maddalena Trebeschi (vedova del fratello Achille), avo diretto: dei Piardi Runcù per mezzo di Luigi, di quelli di Giovanni (deceduto nella I Guerra Mondiale) e di quelli di Elisa sposata Bonfadelli detti Burtulèto;
- Ernesto, noto come Siur Nano, sposo di Angela Codenotti, padre di Nino Angelo 'Chèi dè la Bianca', di Achille Domenico 'Chèi dè Achile'; padre anche di Teresa sposata Lumini, Brigida sposata Reboldi, Marietta sposata Sabattoli;
- Giovanni, sposato a Giulia Firmo;
- Giacinto Luigi, sposato a Catterina Nauti da Lavenone, i cui figli hanno vissuto a Milano;
- Achille, sposato a Maddalena Trebeschi, padre di Aurelia Anna sposata Minutola;
- Marianna, sposata a Cesare Olivares, i cui discendenti risiedono in Brescia;
- Teodora, sposata a Giuseppe Cancarini da Carcina, i cui pronipoti risiedono in Verona.


CESARE PIARDI di Andrea e di Elisa Ogna, nato a Gussago il 9 giugno 1844.

Uno dei sei fratelli maschi figli di Andrea (1799). (Vedi, meglio, I Piardi – Vol. I, cartaceo, edito l’anno 1998). Sposò Anna da Gussago figlia di Teodoro Tosini, nota famiglia imparentata con quella dei Cherubini, facoltosa stirpe di commercianti, macellai, farmacisti e medici, a sua volta imparentata, in seguito, con i Lazzari. I suddetti Tosini sono imparentati con gli Antonelli, medici farmacisti e macellai e con i Tomasini, possidenti, [quest’ultimi proprietari, tra l’altro, della bella casa di Via Stretta a Piedeldosso di Gussago dirimpettaia di quella padronale, lussuosa dimora, di Andrea Piardi (1767-1843) dei detti Catanì di Pezzaze, padre del suddetto Andrea (1799)], imparentati con i Piardi sin dagli inizi dell’Ottocento.
Una nostra famiglia ci ha mostrato l’originale del ‘Congedo Assoluto’ di Cesare:

ESERCITO MERIDIONALE.  17^ DIVISIONE. 3^ BRIGATA. 1° Reggimento. 5^ Compagnia.

IN NOME DI VITTORIO EMMANUELE RE D’ITALIA. CONGEDO ASSOLUTO. Si rilascia il Congedo assoluto al Soldato Piardi Cesare figlio di fu Andrea e di Elisa Ogna nato a Brescia provincia di Brescia domiciliato a Gussago provincia di Brescia il quale fu ammesso al servizio Militare in qualità di Volontario, addì 1° agosto 1860.

NUMERO di matricola del Corpo: 70.
CONTRASSEGNI: 
Età anni 16.
Viso ovale.
Statura metri: alta.
Colorito sano.
Capelli  neri.
Segni particolari: leso l’occhio sinistro.
Sopracciglie nere.
Occhi neri.
Fronte media.
Naso regolare.
Bocca media.
Mento tondo.
Di professione: Studente.
ESTRATTO DI ASSENTO:
Servizi e Promozioni: Arruolato al Corpo il 1° agosto 1860.
Campagne, ferite, azioni di merito, decorazioni: Ha fatta la Campagna del 1860, nel Continente delle Due Sicilie, per l’Indipendenza Italiana.
Congedato lì 15 Dic. 1860.
Il Maggiore: Scarpa Michele.   Il Generale: G. Medici
Ammontare di 6 mesi di paga: Lire 162, e D.ti 58.12.
A Genova lì  15 Dic. 1860.
Il Ricevente ...... .
L’Uff.o pagatore, (f. to illeggibile).
(Da Carte Archivio privato fam. Antonino. Min. – Bs – gennaio 1999).

Nel periodo 1883 – 1887 Cesare risulta svolgere la professione di Cursore Comunale a Gussago. (Atti dello Stato civile del Comune di Gussago anni 1883/87).
Cesare muore a Gussago (Brescia), nella sua casa di Piè del Dosso, l’anno 1900. [Vedi Volume 2°, cartaceo, “I PIARDI”, edito l’anno 2000. Capitolo Piardi nati a Gussago - Lettura degli atti dello stato civile] 

Nell'anno giubilare 2000, anno del 1° Raduno universale dei Piardi in Pezzaze di Val Trompia (Brescia), si è ricordato  - unitamente ai cento anni dalla nascita di Maffeo “Maffetto” Piardi dei Mafé di Pezzaze (www.piardi.org/persone/p08.htm) - il centenario della morte di Cesare Piardi, patriota - a soli 16 anni - della Spedizione dei "Mille" di Garibaldi per la liberazione del "Regno delle Due Sicilie" dal dominio dei Borboni.


GARIBALDINI: seguaci di Garibaldi. L’altro "Garibaldino" Giovanni Maria Piardi (1845)
A Montesuello e Bezzecca molti Piardi, pezzazzesi e gussaghesi, sono stati garibaldini, tra questi cinque dei sei figli maschi di Andrea Piardi (1799) nativo di Pezzaze e dimorante col padre pure Andrea (Pezzaze, 1767) in Gussago di Franciacorta sin dai primissimi anni dell'Ottocento: Ernesto, Giacinto, Cesare, Achille e Giovanni, tutti dimoranti a Gussago. Non fu "Garibaldino" il solo fratello Enrico (1853), poichè ancora adolescente.  

Un altro fervente "Garibaldino" è stato Giovanni Maria Piardi (Pezzaze, 1845; figlio postumo di Giovanni Maria morto nel 1844) anche lui del ramo Cattani, in dialetto "Catanì", come i suddetti cinque fratelli di Gussago (Brescia), suoi cugini; Giovanni Maria Piardi ricevette un solenne encomio scritto, a firma del generale Garibaldi, per le imprese compiute nel corso delle battaglie garibaldine lungo le Valli bresciane. Di quest'encomio ne parlano le cronache bresciane e l'Enciclopedia Bresciana (a cura di Antonio Fappani), alla voce PIARDI.

Siamo nel periodo in cui Garibaldi, al comando di diecimila volontari, tra cui vi sono i suoi due figli Menotti e Ricciotti, per la prima volta in battaglia, benché ferito ad una coscia in conseguenza del cruento scontro di Montesuello (Bagolino) comandando seduto su di una carrozza incita i suoi il 21 luglio 1866. A Bezzecca, all'ordine di ritiro ordinatogli da Roma (gen.le Lamarmora), il 9 agosto risponde per telegrafo, come è noto, con un'unica parola: "Obbedisco!".

A Montesuello, oltre al ferimento del Generale, si contano tra i garibaldini 44 morti e 264 feriti e tra gli austriaci 63 tra morti e feriti. Dopo Bezzecca e Vezza d'Oglio e dopo la decisione del 9 agosto, Garibaldi il 20 è a Brescia dove l'ammirazione e l'entusiasmo sono ancora alle stelle. L'eroe, dopo aver scritto, dalla Villa Maffei Erizzo Fenaroli, sui Ronchi di Brescia, un proclama agli italiani, rinuncia a pubblicarlo.
Garibaldi conserverà fino al giorno della morte un grande entusiasmo per Brescia e per i valligiani bresciani molto numerosi tra le fila dei garibaldini al punto di dichiarare il 15 aprile del 1860:  << Se vi è una cittadinanza di cui possa onorarsi un individuo ed andarne superbo essa è ben quella della città di Brescia >>.
(Enciclopedia Bresciana, a cura di Antonio Fappani).


Volontario garibaldino nella tipica divisa di metà 'Ottocento', come quella di Cesare e di altri Piardi.

Quasi certamente la stessa divisa del nostro CESARE PIARDI, volontario Garibaldino della Spedizione in Sicilia del 1860, quella detta dei MILLE (1^ e 2^ partenza). Con l'opera "Da QUARTO al VOLTURNO", Giuseppe Cesare Abba - Bresciano d'adozione e quivi insegnante e scrittore, parlò di quest'impresa di Volontari, soprattutto lombardi e bergamaschi in particolare. A tale riguardo, Maria Domenica "Marietta" PIARDI (1923-2009) sempre ricordava che sua zia Teresa PIARDI sposata a Pietro LUMINI "Murachèt", in quanto sorella di suo padre Achille Domenico (1880), bottegaia e pizzicagnola in quel di NAVEZZE in Gussago (Brescia), avesse conservato a lungo, almeno sino alla fine degli anni Quaranta del secolo XX, un grande quanto bel ritratto di Garibaldino in camicia rossa, andato poi perduto; forse proprio quello del nostro CESARE (1844).
garibaldinoQuesta particolare uniforme fu indossata, successivamente, anche dai restanti PIARDI volontari combattenti, con Garibaldi, negli anni Sessanta dell'Ottocento lungo le Valli bresciane: Camonica (Vezza d'Oglio), Sabbia (Monte Suello, Anfo, Lago d'Idro) e quelle trentine (Bezzecca e paesi delle Giudicarie), ampiamente motivati e per questo intenzionati a presto liberare Trento ed il trentino...; come tutti sappiamo, si fermarono a Bezzecca (Tn) quando il Generale Garibaldi dovette rispondere "Obbedisco" all'intimazione telegrafica di cessare nell'azione militare di liberazione della regione, pervenuta dal Governo e dall'apparato militare di Roma. La intempestiva quanto inopportuna decisone governativa, frutto di segreti accordi, colse di sorpresa comandanti e  volontari lasciandoli nella più assoluta costernazione e dopo aver visto cadere per un forte ideale, ora abbandonato dai politicanti romani, moltissimi loro commilitoni anche fratelli di sangue.
Il Trentino dovrà attendere più di cinquant’anni e patire ancora altre devastanti guerre, il 1918, per vedere i primi barlumi di Unità; ...quando, con l'azione dei volontari garibaldini, avrebbe potuto essere questione di qualche giorno per giungere a liberare la città di Trento e l'intera regione.
In queste battaglie i Piardi si distinsero ed uno di loro raccolse l'encomio solenne di Garibaldi, come abbiamo avuto modo di leggere sopra nella nota curata dello storico bresciano Antonio Fappani, vivente. (Achille Giovanni Piardi, Maggio - Giugno 2010).
Vedi:
http://www.piardi.org/piardi_bergamaschi.htm 
Ritratti di GARIBALDINI al "Museo dei Mille" in Bergamo
http://www.piardi.org/persone/p74.htm 
Garibaldino Giovanni Maria Piardi (1845-1908) junior e... le battaglie garibaldine nella 3^ guerra d'indipendenza con la presenza dei PIARDI.
 
Per le Lotte risorgimentali, a partire dall'insurrezione di Brescia del 1849, Vedi:
http://www.piardi.org/persone/p28.htm 
Don Pietro Boifava. Un eroe delle "X Giornate" di Brescia. Sacerdote, Comandante combattente e Sindaco; ...l'aiuto datogli in Pezzaze dai Piardi e dai Maffina 
http://www.piardi.org/persone/p13.htm
Giovanni Battista Piardi - Patriota condannato a morte, poi "graziato", ma condotto allo Spielberg in Moravia.
(A cura di Achille Giovanni Piardi, per le pagine web dei PIARDI. Maggio-Giugno 2010)
 
 

 

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