I Piardi

 

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Questo sito nasce da un'idea di Achille Piardi, il quale dopo anni di ricerche e dopo aver redatto una prima versione della biografia sulla Famiglia Piardi è alla costante ricerca di nuove informazioni... se anche tu sei un Piardi... continua a navigare tra queste pagine!!!


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I PIARDI detti Gaèi


INDICE DEI PERSONAGGI


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I PIARDI detti Gaèi - Bono (1831),
detti anche
Raca – Rache, dal cognome di Lucia Racca (1842).

Pensammo di avviare questa pagina il giorno della morte di ATTILIO PIARDI di BONO dei detti Gaèi, occorsa nel mese di febbraio 2015; più avanti, il 13 gennaio 2016, ci incoraggiò a procedere Angelo (1961) figlio di Attilio allorchè vedemmo pubblicate in rete alcune foto di lui, prima quella, appunto, del 13 gennaio in braccio alla nonna Caterina Bregoli dei detti Brogna datata 19.9.1963 presso il podere di montagna in località Carezze sopra Pezzaze, l'altra del 18 gennaio, sempre 2016, in compagnia del fratello Pietro (1953), di ritorno dall'Asilo infantile (scattata, nel maggio 1966, dallo zio Antonio Piardi nato nel 1937). Da questo occasionale "incontro" fotografico su Social Network nacque una breve corrispondenza. La località agro silvo pastorale di Carezze di cui sopra non fu per me una novità assoluta avendo, sin dal 1997, esaminato in casa di Angelo Secondo Viotti (1916, figlio di Angelo - detto Dize - del 1861), con la sua attenta e dotta assistenza, le carte delle famiglie di Pezzaze custodite nel ponderoso Archivio Viotti. Carte databili anche a partire dal secolo XVIII, comprese quelle inerenti i poderi appunto in Carezze di proprietà però degli antichi Piardi detti Valì di Pezzaze.

Romila(1915) di ANtonio Gaèi Piardi. Sposa di G. Raza. Cresime 1957
Romila(1915) di Antonio Gaèi Piardi. Sposa di G. Raza. Cresime 1957

Come indicato nel necrologio del febbraio 2015, da noi preparato e tempestivamente pubblicato in rete internet Social N. "f", relativo ad Attilio Piardi (1929) - deceduto il mese di febbraio dello stesso anno - cui partecipammo al funerale, [subito dopo che Achille Piardi con familiari fosse sceso da S. Apollonio in Pezzaze dove era stato a far visita alla salma di Eugenio RAZA figlio di Rosa Piardi (la Röda Piardi de la Costa)], di questi Piardi "Gaèi" potremmo parlare ampiamente anche qui, tuttavia le indicazioni poste in calce al menzionato necrologio (che pubblichiamo di seguito) riteniamo siano sufficienti per invogliare i lettori a scorrere le pagine di testo dei volumi cartacei dei PIARDI, alle citate pagine.

Antonio Piardi (Gal) con S.Viotti e Richiedei. 1946
Antonio Piardi (Gal) con S.Viotti e Richiedei. 1946

Qui di seguito menzioniamo comunque, anche se in sintesi, alcuni personaggi Piardi "Gaèi"; se la famiglia ci farà avere ulteriori dati e notizie saremo ben lieti di provvedere alla loro pubblicazione in questa stessa pagina. Ci dilunghiamo soltanto nel pubblicare, fra poco ed anche qui, la bella intervista rilasciataci alla fine degli anni ’90 (quasi vent’anni or sono) da “Giacom di Gaèi”, al secolo Francesco Piardi (1913) figlio di Antonio (1878); un’intervista (31.1.1998) non costruita, assolutamente improvvisata, di grande sorpresa per il nostro cordialissimo, 84enne, interlocutore, concretizzatasi con il magistrale e carismatico apporto profuso dal nostro indimenticabile Osvaldo (1938-2008) – Giacomo Osvaldo Piardi dol Chichera.

 

Concludiamo questa necessaria, quanto doverosa, presentazione ricordando, ancora una volta, Angelo “Secondo” Viotti (1916) da Pezzaze con le sue stesse parole, pronunciate il 2 ed il 5 dicembre 1997 nonché il 8 gennaio 1998, inerenti questa particolare famiglia: <<Questa famiglia discende dai Rache>>, o, come lui dice: <<…i ve vià dei Rache, chèi chè faâ i useladur>>.

 

  • BONO PIARDI di Francesco e di Melzani Domenica. Capo famiglia. Contadino. Pezzaze 10 novembre 1831. Coniugato con RACCA Lucia di Lorenzo e di Bregoli Maria. Contadina. Pezzaze 17 giugno 1842. Coniugata con Piardi Bono. Il loro primo nato è Cecilia (1866) cui fanno seguito altri cinque figli tra cui, il terzultimo, Antonio (11.11.1878). [Dal “Foglio di famiglia n. 24” del comune di Pezzaze per la casa di via Mondaro 26, redatto prima del 1878].

  • ANTONIO Piardi: Pezzaze 1878 – 1939. Di Bono (1831) e di Lucia Racca (1842-1911). Detto Gaèl. Sposa nel 1901 Elisa Ghetti (1878, da Pezzazole di Pezzaze, figlia di Francesco e Luigia Corsini; + gennaio 1961). Ha da Elisa otto figli: Maria, Bono (1903), Bortolo (1905), Arnaldo (1908), Rachele, Francesco Giacomo (1913), Giuseppina Romilla (1915) e Antonio Apollonio (1918). Tengono a baliatico Anna “Giuditta” Dimetri (Brescia, 1906). <<Per le esigenze della numerosa famiglia oltre alle cure della propria campagna, svolge l’attività di guardia boschiva sulle proprietà, diversamente dislocate, sul territorio della Valtrompia, del Pio Istituto Bregoli di Pezzaze e di quelle appartenenti al signor Cavadini>>. Uomo di carattere buono, appassionato dell’uccellagione presso il roccolo con tesa fissa usando il sistema “a sbròff” presso il Colle di San Zeno e prima ancora in altre località ubicate sui poderi Cavadini. (Testimonianza di Francesco Piardi detto Giacom di Gaèi, figlio. Pezzaze, 31 gennaio 1998) - Sala d’aspetto del Pio Istituto Bregoli. [Vedi anche volume 1° I Piardi, cartaceo. Genealogia: “Piardi nati a Pezzaze – Gaèl”].

  • BONO Piardi di Antonio (1878) e di Elisa Ghetti. Nasce nel 1903. Si sposa ed ha diversi figli tra cui: Attilio (1929), Antonio (1937) detto Tunì morto per incidente sul lavoro [alla ALBA M.P.M. di Brozzo nel 1977 (testim. del nipote Angelo Piardi, il 24 aprile 2016)], Pierina (1931- 2004) sposata a Lumezzane, Maria (1934). Bono decede nel 1947.

  • ROMILLA Piardi (1915); foto tratta dal Calendario “Pezzaze 2016”, edito da Fondazione "Istituto Angelo Bregoli" di Pezzaze. Correttamente leggasi: Giuseppina Romilla del 1915, di Antonio e di Ghetti Elisa. Sposa Giovanni Raza (1912) ed ha quattro figli: Piero, Guerino, Angelo e Giovanni. Romila o Romilla decede il 1° gennaio 1997. (Vedi foto di gruppo del 1957, “Cresime” a Pezzaze, Romilla con il marito Giovanni ed altri Raza e i due figliocci)

  • ARNALDO Piardi di Antonio (1878) e di Elisa Ghetti. Nasce nel 1908 e muore nel 1980. Sposa Rosa Gipponi ed ha quattro figli: Alfio (1938), Antonio (1940), Emilio (1943), Giacomo (1944). Rosa Gipponi muore nel 1946. (Vedi il racconto di vita di GIACOM di Gaèi)

  • GIACOM di Gaèi, al secolo FRANCESCO Piardi (Pezzaze, 17.11.1913) figlio di Antonio detto Gaèl (1878). Detto Giacom di Gaèi (dal secondo nome di battesimo: Giacomo). Suo padre è detto Gaèl e da lui la discendenza è, comunemente, nota come Piardi – Gaèi. Francesco Giacomo racconta: <<“Dopo il servizio di leva, “de permanènt”, durato più di due anni a causa della guerra d’Africa, torno a casa e vado a lavorare alla miniera Marzoli quando subisco il richiamo alle armi nel 1940 in prossimità delle azioni sul fronte occidentale. Successivamente vengo inviato in Grecia nella zona di operazione del fronte greco – albanese. Quale lavoratore minerario avevo chiesto in precedenza l’esonero dal servizio militare ma, a causa del fatto che mi chiamo Francesco ma abitualmente tutti mi chiamavano e ancora oggi mi chiamano col nome di Giacomo, la prima domanda di esonero fu respinta. L’esonero fu poi concesso e, quando si trattò di usufruirne in realtà rimasi alle armi dal momento che non era il tempo di abbandonare il servizio a causa delle belligeranze in atto. Successivamente ho trascorso altri due anni nella zona del Peloponneso. Nel 1943 rientro in Italia con il reggimento che è di stanza a Vercelli ove mi coglie l’8 settembre 1943. Durante il tentativo di viaggio verso Pezzaze, a Chiari, vengo catturato dai tedeschi e inviato nel campo di concentramento ubicato alla periferia est di Berlino e sono costretto complessivamente a rimanerci per quasi due anni. Il campo situato a, mi sembra di ricordare si pronunciasse, Oberzenevalde (forse Eberswalde), e portava il numero 380. Su richiesta delle autorità militari tedesche accettai di lavorare presso la fabbrica Zinco Seng … con la possibilità di vivere in baracche attigue alla fabbrica ubicata sulla Sprea. Il lavoro in fabbrica era molto duro dal momento che si trattava di lavorare al processo di colata agli altiforni ed io ero proprio addetto alle mansioni presso la bocca incandescente. Dopo alterne vicissitudini e spostamenti posteriori il 2 maggio 1945, e cambiamenti di località nelle zone circostanti Berlino, ed aver passato qualche mese, da maggio a settembre del 1945 nei campi di prigionia Russi sulla zona di confine con la Polonia, forse presso la cittadina di Buko (?), vedo i monti di Pezzaze il 21 settembre 1945. Il ritorno però a casa è stato lungo, confuso, pericoloso ed incerto dopo che fu scartata l’ipotesi di recarmi a Potsdam e nemmeno quella, come ci avevano indicato, di recarci ad Amburgo a ben 250 chilometri di distanza assieme ad altri sbandati. Ad onor del vero debbo dire che il trattamento ricevuto dai militari russi è stato onorevole. Ricordo anche di essere passato in un campo di prigionia internazionale presso Kentin. Come detto, alla fine di settembre mi trovavo a Pezzaze e dopo qualche giorno vengo chiamato dalla direzione della Marzoli al fine di riprendere il servizio interrotto a causa del mio prolungato servizio militare. Messo di fronte alle condizioni di riassunzione postemi: <<Se riprendi tu a lavorare dobbiamo licenziare tuo fratello Arnaldo>>, dal momento che mio fratello aveva famiglia con quattro figli piccoli, ho rinunciato a tornare in miniera e da quel momento ho ripreso, come facevo da ragazzo e per sempre, la mia attività di contadino. Dopo la guerra, ‘alura l’era critica fess’, Arnaldo, pur essendo in casa con noi, non si è mai sufficientemente occupato dei suoi figli e sua moglie Rosa, per giunta, è mancata nella primavera del 1946. Ho allevato e cresciuto io i figli di Arnaldo e sino che non si sono sposati sono stati tutti con me e con la nonna Elisa, mia madre, che, per fortuna, è vissuta fino al 1961 raggiungendo la bella età di 83 anni ‘...sèmper co la mènt a post…’, senza contrarre mai malattie. Questa è la mia vita e sono contento di avere cresciuto i miei nipoti. Pezzaze, 31 gennaio 1998”>>.

  • BORTOLO Piardi. PIARDI Bortolo Costantino di Antonio e di Ghetti Elisa. Profiglio di Lucia Racca (1842) sposa di Bono Piardi (1831). Nasce a Pezzaze 7 marzo 1905 e muore nel 1951. Noto in Mondaro di Pezzaze col soprannome “ol Salù”, del quale accenniamo di seguito parlando di suo fratello Antonio (1918), dando voce al racconto fattone, il 8 gennaio 1998 in Pezzaze Stravignino, da Angelo Secondo Viotti (Pezzaze, 1916).

  • GAL, ANTONIO Piardi. (Il testo che segue è tratto dalle pagine cartacee “I PIARDI” volume 1, edito in Pezzaze il mese di luglio 1998). GAL è il soprannome attribuito a Pezzaze ad Antonio Piardi (1918) della famiglia dei Gaèi. (…). ANTONIO PIARDI: Pezzaze 1918 – 1978. Noto come Gal. Sposa Santa Bregoli (figlia de ‘l belo) nota coma Gala o Galina (…). A Pezzaze Antonio lo ricordano col bel soprannome “ol Gat èn la salera”. Detto soprannome è legato al fatto di essere fratello di “ol Salù”, da salera, al secolo Bortolo Piardi (1905). Bortolo, venditore di sale da cucina e per le bestie durante la guerra e il periodo del razionamento. Proverbiale, infatti, era la faccia tosta, l’ardire, nonché l’astuzia di cui Antonio, pur claudicante per infermità giovanile, era dotato. Ciò nonostante sapeva destreggiarsi aguzzando l’ingegno a spese dell’attività del fratello Bortolo (Salù) al quale “sapeva” rivendere il sale sottrattogli dalla sua stessa salera facendosi pagare; ovvero, come si racconta: “Antonio diceva al fratello con notevole frequenza <<tee Salù, ho troat giü chè ‘l ga ü chilo de sal>>, <<se foza let mia töda?, töla, diga ‘l te la daghe!>>, <<ho mia le palanche>>, <<te le do ….>>. Il sale, invece, era proveniente dalla salera del fratello al quale, appunto, fingendo d’averla acquistata da altri … la rivendeva per mille lire al chilo. Per questo è stato soprannominato, appunto, ‘l gat en la salera. Antonio, successivamente, è anche affittuario ai Baitei dei beni Viotti quando Secondo (1916) va a svolgere l’attività di esercente a Brescia. (Testimonianza di Secondo Viotti – Stravignino di Pezzaze, 8 gennaio 1998, alla presenza della sposa Cesarina Richiedei, lavonese, in affinità parentale con i Gaèi tramite la famiglia Raza dimorante in Lavone di Pezzaze). [Salera = magazzino del sale]. (Vedi foto di Antonio, cacciatore, in compagnia di Secondo Viotti del settembre 1946 a Bovegno e sempre del 1946 con Viotti e Richiedei)

  • ATTILIO Piardi <<(Pezzaze, 17.11.1929 - 2015), figlio di Bono (1903-1947) [di Antonio (1878) e Ghetti Elisa (Pezzazole di Pezzaze, 1878) coniugi l’anno 1901]. Dei detti Gaèi – Bono, ma dei più antichi Piardi detti Raca/Rache, dal nome dell’ava Lucia Racca (1842) sposata a Bono Piardi (1831), poi genitori del succitato Antonio (1878) nonno dell’odierno (16.2.2015) defunto Attilio. Funerato in Pezzaze il 18 febbraio 2015. [Vedasi alle pagine 127, 128 (Gaèl, Rache-useladur), 129 – Genealogia Gaèi, 158 (Rache), 344 (Gaèl), 517, 536 (Scotöm), 554 (Useladur) del Volume 1° I PIARDI, edito l’anno 1998 e per il sopranome Gaèi alle pagine 222, 287, 356, 374 (RACHE, Gaèi–Useladur), 727 ed anche alla pagina 855, sempre del volume 2° I PIARDI, edito l’anno 2000]. (Vedi fotografia donata ai parenti dai familiari di Attilio, febbraio 2015)

Attilio Piardi 1929-2015
Attilio Piardi 1929-2015

  • PIERINA Piardi, di anni 73, figlia di Bono (1903) dei “Gaèi” da Pezzaze; parente, di parte materna, dei Bregoli detti Brogne. Deceduta a Lumezzane (Bs), febbraio 2004; era nata l’anno 1931. (Da "I nostri morti, anno 2004" in Foglio Notizie "I PIARDI" del dicembre 2004, diffuso nel mondo dei Piardi)

  • PIETRO Piardi (1953) fratello di Angelo del 1961, entrambi figli di Attilio (1929-2015). (Vedi la foto del 1966 quando accompagna Angelo di ritorno dall’Asilo infantile)

  • ANGELO Piardi del 1961 figlio di Attilio (1929- 2015). E’ il Piardi “Gaèl”, dei Gaèi, con il quale per merito suo e delle foto da lui pubblicate (nel menzionato Social Network, 13 gennaio 2016) abbiamo aperto e redatto questa pagina web, terminandola (almeno per ora) proprio oggi 26 aprile 2016. (Vedi foto di Angelo: del 19.9.1963, in braccio alla nonna Catterina, in località Carezze; dell’anno 1966, all’età di cinque anni, al …telefono con grembiulino d’Asilo; allo chalet sopra il Colle di San Zeno, la sera del 31 dicembre 2015; con la sposa ed un’amica di lei il giorno del compleanno, 14 marzo 2016).

 

Angelo Piardi n.'61, qui a 5 anni.
Angelo Piardi n.'61, qui a 5 anni.

 

Angelo P. '61, dall'asilo, col fr. Piero n.'53, fig.Attilio Bone de Sante-Gaèi
Angelo P. '61, dall'asilo, col fr. Piero n.'53, fig. Attilio Bone de Sante-Gaèi

Carezze, 19.9.63. Angelo P. (1961) con nonna Caterina 'Brogna'
Carezze, 19.9.63. Angelo P. (1961) con nonna Caterina 'Brogna'

 

Antonio Piardi (Gal) e Secondo Viotti (Dize), Bovegno sett. 1946

Antonio Piardi (Gal) e Secondo Viotti (Dize), Bovegno sett. 1946

 

Angelo P. Gaèi (1961) con la sposa ed un amica, 14 Marzo 2016 il dì del compleanno
Angelo P. Gaèi (1961) con la sposa ed un amica, 14 Marzo 2016 il dì del compleanno

Angelo P. Gaèi (1961) allo chalet sopra Colle di S. Zeno 1540 mt. 31Dicembre 2015
Angelo P. Gaèi (1961) allo chalet sopra Colle di S. Zeno 1540 mt. - 31 Dicembre 2015

 

 

 

 

 

 

[A cura di Achille Giovanni Piardi, 27 aprile 2016]

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