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RICORRENZE
> Tutti i nostri Piardi e famigliari
...andati avanti... nel policromo mosaico celeste del Casato
dal 2007..
Albino Piardi (Genova, 1925),
figlio di Luigi da Riva Trigoso (Ge) di origini mantovane.
†17 gennaio 2007. Avvocato - coniugato con Marangoni
Maria nata a S.Maria di Lestizza (Udine).(Comunicazione del
14.7.2010).
Vedi > http://www.piardi.org/persone/p56.htm
PIARDI genovesi, oriundi...
Bruno Piardi (Pezzaze, 1938),
figlio di Giovanni dei detti Quarantì e di Caterina
Bernardelli; sposo di Dolores Beniamina Maffina. Muore a Pezzaze
in Val Trompia (Brescia) il 27 gennaio 2007.
[L’ultimo incontro con Bruno - dei Quarantì-Bone
de Sante - fu il 22 maggio 2003, sotto la ‘Torre romana’
di Mondaro in Pezzaze. Come va?, domando; Bruno risponde:
bene! Infatti, è di fisico asciutto, fuma, sta recandosi
al bar “da Romina”. <<...ora esco poco la
sera, così mi sento meglio fisicamente ed ho messo
su qualche chilo... che comunque mancavano...; sono in pensione
e cerco di goderla, dopo aver lavorato alla ditta Redaelli
in Gardone. Gli amici hanno cercato, a più riprese,
di portarmi con loro in altro stabilimento della zona, ma
io ho preferito rimanere al mio primo posto di lavoro... tanto
lavorare si deve in qualunque azienda tu vada... (...). (...).>>.].
(Testimonianza in breve di Achille Giovanni
Piardi)
Angelo Bonfadelli, di anni 82; Gussago (Brescia),
11 febbraio 2007. Noto come “Panina” Figlio di
Elisa Piardi dei detti Catanì e di Pietro
“Burtulèto”; sposo di Marta Frassine. [Più
volte in una settimana, in questi ultimi anni, vi fu occasione
di incontrarci, quasi sempre in piazza Vittorio Veneto di
Gussago; io sempre di corsa, lui, forse, dopo aver da poco
lasciato gli amici al bar.]. (Testimonianza
in breve di Achille Giovanni Piardi)
Giacinto Piardi, di anni
87. Gussago (13 dicembre 1919 – 11 febbraio 2007). Figlio
di Luigi (Gussago, 1890-1951, detto “Bigì di
Runcù”) dei detti Catanì e di
Rosa Colosio; vedovo di Elvira Andrini.
[Ho avuto modo di incontrare Giacinto molte volte nel corso
degli ultimi 58 anni, sin dall’infanzia - quando entrambi
abitavamo nella contrada di Navezze in Gussago. Due dei suoi
tre figli hanno, più o meno, l’età di
chi scrive e l’infanzia è stata trascorsa assieme,
in quei cortili assai promiscui e fitti di bambini; identiche
le esigenze e scarse o nulle per tutti le possibilità
di soddisfarle. Giacinto (con i suoi fratelli: Achille, Giovanni
ed Enrico) è vissuto, anche fisicamente, vicino a mio
padre Francesco quanto ai suoi fratelli e miei zii: Angelo,
Giuseppe, Pietro, Andrea ed alle loro tante sorelle. Gli incontri
degli ultimi anni, sino a quello del mese d’ottobre
2003, sono stati in occasione dell’annuale raduno delle
‘classi di ferro’ 1919, 1920 e ’21, allorquando
vi accompagnavo mia madre Teresa (1920); l’ultimo incontro
in assoluto con colloquio, stavolta ravvicinato, fu a pochi
passi dalla sua casa di Casaglio, nella primavera del 2005,
mentre passeggiava e mi disse: chè foi sèmper
seràt sö ‘n cusina?! Chiese pure di
me, della mia vita, con chi vivessi e chi mi accudisse, dopo
la morte di mia madre; quasi a volersene occupare... come
quando giocavo con i suoi figli, tanti anni fa, in uno di
quei bei cortili con loggiato, nella contrada di Navezze.
Del resto, i genitori quando smettono di occuparsi delle loro
creature?
Navezze: la al dèl patöss (la Valle del
fogliame). Patöss: foglie secche rastrellate,
anche al chiaro di luna, da vendere per l’utilizzo a
mò di strame o lettiera per le bestie; valletta tanto
cara a tutti gli antichi Piardi, perchè anche fonte
di piccoli, sudati, quanto immediati introiti onde poter affrontare
‘a testa alta’ l’ingresso domenicale all’osteria
paesana.].
(Testimonianza in breve di Achille Giovanni Piardi)
Adelina Furchì, di anni 62, sposa
di Pietro Piardi figlio di Leonida della famiglia “Celvìt”
di Pezzaze, dimorante in Torino. 11 Febbraio 2007, Venarìa
(TO). [Testimonianza del marito, Pietro e della figlia Linda.
Maggio 2007].
Serafina Spranzi, di anni
84, vedova di Cesare “Gino” Piardi da Gussago.
Nativa di Collio, muore a Gussago il 25 febbraio 2007. [Nonostante
vivesse a Gussago da 60anni e avesse figli della mia stessa
età, ho avuto poche occasione di incontrare Serafina.
L’ultimo incontro credo risalga a quando ancora abitava
la casa agli Odorici, perciò negli anni Settanta; persona
schiva e lavoratrice della campagna, come lo fu il marito
“Gino” (Classe 1913), anche nella nuova dimora
con vigneto sulle pendici del Colle Barbisone, in vista dell’ex
convento della Santissima.]. (Testimonianza
in breve di Achille Giovanni Piardi)
Brigida Reboldi, figlia
di Angelo del 1906 (dei furono Angelo e Brigida Piardi dei
“Catanì”) e Laura Peroni (1905); di anni
76, nata a Gussago. Sposa di Angelo Turotti. †Gussago
(Brescia), 10 marzo 2007.
[Sino a qualche mese fa, sovente, ho avuto modo d’incontrare
Brigida: così dagli anni della mia infanzia, dimorando
entrambi nella Contrada gussaghese di Navezze. Inizialmente
vicinissimi quando lei viveva nel cortile del mulino Reboldi
ed io nell’antica, attigua, casa dei Piardi. Molte furono,
perciò, le occasioni per incontrarla gironzolando sotto
il portico di casa dei suoi genitori, nel prato dei Reboldi,
sulla sommità della seriola “Serioletta”
dalle cui acque traeva la forza la ruota a pale del vecchio
ed importante mulino di casa, ovvero negli attigui cortili
dei Peroni, meglio noti come “Chèca”, famiglia
della madre di Brigida, ed anche nei pressi delle antistanti
abitazioni dei Lumini (Angelo “Tòni”, Ernesto
e Luigi “Bigiara”) discendenti di Teresa Piardi
e di Pietro “Mürachèt”. Poi: negli
anni della mia adolescenza, in particolare dalla primavera
del 1958 a quella del 1965, anche in località Fontana
di Navezze (Vicolo dell’Alfiere), in casa del ciabattino
Francesco Turotti “Türòt” e di Rosa
Peli. Più in qua negli anni la incontravo, almeno una
volta a settimana, sempre in piazza della chiesa, quando veniva
dal medico o dopo aver fatto la spesa...; quasi ogni volta,
con cortese sorriso, mi ricordava, come un antico adagio:
“... pòtâ, la me nonâ e èl
tò nono iera fredei ! ...” (... sai, mia
nonna e tuo nonno erano fratelli!); eppure, nessuno di noi
due ebbe a conoscere questi nonni.]. (Testimonianza
in breve di Achille Giovanni Piardi)
Franco Facchini (di anni
80), sposo di Rachele Edda Piardi dei detti de la Costa di
Pezzaze. † Inzino di Gardone Val Trompia (Brescia),
17 Maggio 2007. [In più di un’occasione ho incontrato
Franco, sempre accompagnato dalla moglie; in casa propria
od a Pezzaze e nel corso dei nostri Raduni. Persona mite,
generosa, di grande affabilità, scherzoso con tutti;
l’ultimo incontro avvenne a Inzino in casa sua, mi accompagnavano
mia sorella Rosangela col figlio Francesco, di ritorno da
Pezzaze ove avevamo partecipato, presente Rachele Edda, ad
una seduta del Comitato dei Piardi. I funerali sono officiati
in San Giorgio d’Inzino col concorso di molto popolo;
l’ultimo saluto in chiesa è “riservato”
alla limpidezza dei sentimenti esternati dai suoi nipotini,
tanto amati. Amati come anche lui era amato in quel d’Inzino,
lassù sulla strada per la località di Magno].
(Testimonianza in breve di Achille Giovanni
Piardi)
Pierina Gallia, vedova di
Faustino Bortolo Piardi (1916) “Mafé” di
Pezzaze. Nativa di Marmentino in Val Trompia (Brescia) - †22
maggio 2007, Susa (Torino); madre di Don Gian Piero Piardi
[Parroco di Sant’Evasio in SUSA (To) e, tra i molti
incarichi, Vicario Episcopale della Diocesi per la Pastorale
del lavoro, per i Migrantes e responsabile “Caritas”].
[Solo poche volte ebbi il piacere d’incontrare Pierina,
di antica e nota famiglia marmentinese: due volte a Pezzaze
e altre due in città di Susa, l’anno 1999 e 2004,
in occasione dell’anniversario sacerdotale di Don Gian
Piero. La conobbi, il 12 maggio 1999, in Pezzaze alla presenza
del figlio, Don Gian Piero, di Vittoria Zeni Piardi con sua
figlia Carla Piardi “del Milo” e di Rita Arnaldina
Bontacchio, figlia di Maria Piardi (1902) dei detti Mafé.
Ci trovavamo in casa di Rita e le nonne discorrevano, quasi
gareggiando tra di loro, dei tempi andati in quel di Pezzaze
e delle numerose famiglie dei Piardi, con tante bocche da
sfamare in ciascuna, ogni dì. Così la conobbi
e mi fu subito simpatica, soprattutto per il forte cipiglio
con cui affrontava l’amichevole discussione. Utilizzai
il mio silenzio, non potevo fare altro, per far tesoro del
valore e del contenuto della conversazione, utile alla mia
ricerca sui Piardi pezzazesi, i più ormai passati a
miglior vita. Appresi della sua vita vissuta a partire dal
matrimonio con Faustino Bortolo, della vita a Pezzaze tra
e per i Piardi nella casa di Dendó, dell’attesa
di Gian Piero (proprio in detta modestissima casa rurale unitamente
alle paure, per notizie infauste, che qualcuno del vicinato
aveva tentato di farle provare inerenti il non ritorno di
Faustino dalla guerra) mentre il marito si trovava impegnato
quale Alpino nella Campagna di Russia, del loro definitivo
viaggio in Val di Susa col piccolo di due anni e mezzo, l’anno
1946, ed in attesa della secondogenita, Liliana, arrivata
subito. Oggi, 24 maggio 2007, Piera viene tumulata non nella
sua montana e nativa Marmentino di Val Trompia, ma sempre
tra montagne, ed anche ben più alte, quelle della Val
di Susa, nel Camposanto della città di Susa a stretto
contatto del suo Faustino († 1964), guardando insieme
a lui il Rocciamelone ed affidata, per invocazione del figlio
Don Gian Piero, alla Regina di tutte le mamme, appunto la
Madonna del Rocciamelone. Alla Messa di commiato, concelebrata
da suo figlio in comunione con uno stuolo di ben 26 sacerdoti
segusini, partecipano centinaia di fedeli gremendo chiesa
e cortile della chiesa di Sant’Evasio. Il ricordo esequiale
è semplice come tale fu la vita di “Nonna Piera”
foriera di “... semplicità operosa a favore
di molte generazioni di ragazzi e giovani: oggi uomini e donne,
padri e madri”. << Lei soleva dire che faceva
tutto per me, suo figlio sacerdote, in realtà compiva
ogni azione per i ragazzi di Susa ...”, anche durante
i lunghi periodi di vacanza alla Casa Alpina di Ferrera (To).
<< Casa Alpina che per volontà di noi figli:
Gian Piero, Liliana, Renata e Giuseppe sarà riattata
e riaperta nel ricordo di nostra madre “Nonna Piera”
>>, come tutti la chiamavano. Don Gian Piero così
ultima il ricordo: << Molto premurosa per tutti
noi, soprattutto per me sacerdote che diceva essere più
debole non avendo una famiglia! >>.]. (Testimonianza
in breve di Achille Giovanni Piardi)
Per la vita della famiglia di Piera e Faustino, vedi anche
http://www.piardi.org/persone/p26.htm.
Lucia Piardi, di anni 87, vedova di Fioravante Reboldi.
† 12 giugno 2007, Civine di Gussago (Brescia). Lucia
nata a Pezzaze (1920) era figlia di Bortolo Angelo (noto come
Bianco Topo, Pezzaze 1885)[di Maffeo e di Maria Viotti] e
Caterina Rossi (1891) [di Giovanni e Margherita Bontacchio].
[ I funerali sono officiati in San Girolamo a Civine di Gussago,
il 14 giugno 2007, dal Parroco Don Angelo Gozio tra imponente
folla di fedeli; << Lucia, dal latino Lux: luce;
che il Signore conceda alla sorella Lucia la luce eterna a
premio delle fatiche e delle sofferenze sopportate nel corso
della lunga vita; tutti saremo ricordati e premiati in ragione
dell’amore che avremo saputo donare >>. Il
riposo eterno di Lucia è presso il Cimitero di Civine
posto su di un poggio, appena sotto casa, anche oggi sfolgorante
di luce. Ho incontrato poche volte Lucia - vissuta, assai
schiva, alla cascina “Nebbie” nel bosco di Civine
- l’ultima il 26 gennaio 1998, giorno del funerale del
marito Fioravante]. (Testimonianza in breve
di Achille Giovanni Piardi)
Sacerdote Don Giuseppe Bregoli,
figlio di Cecilia Seria Piardi da Pezzaze. Montichiari, 1933
- Palazzolo Sull’Oglio (Brescia), 22 luglio 2007. Funerato
a Palazzolo il 25 luglio e ivi tumulato nella cappella cimiteriale
dei sacerdoti. [Don Giuseppe Bregoli, parroco, nato
a Montichiari 29 settembre 1933. Ordinato a Brescia il 15-6-1957.
Curato – Vicario Cooperatore a Bedizzole dal ‘57
al ‘72. Parroco a Ponte S. Marco dal ‘72 all'86.
Parroco di S. Maria Assunta in Palazzolo dal 1986 al 22.7.2007].
[ Ho conosciuto Don Giuseppe, proprio in S. Maria Assunta
di Palazzolo Sull’Oglio il 12 agosto 2002, giorno dei
funerali di Teodoro Piardi “Doro di Cansonète”
officiati da Don Giuseppe. E’ proprio nell’omelia
funebre per “Doro” Piardi che il Rev.do Don Giuseppe
fa esplicitamente cenno alla vicinanza parentale col casato
PIARDI, in seguito alle sue origini materne Piardi. Fu lo
stesso “Doro”, in un incontro di diversi anni
prima, a chiedergli quale fosse il legame del sacerdote don
Giuseppe con i Piardi. Mi era accanto, durante quell’omelia
agostana, l’amico Pierino Gabrieli “Pim”
nipote di nonna Piardi ed amico di famiglia dei “Cansonète”
]. (Testimonianza in breve di Achille Giovanni
Piardi)
Renata Piardi, figlia di
Faustino “Burtul” di Mafé da Pezzaze. Susa,
1949 – Susa (Torino), 7 agosto 2007. Sposata a G.P.
Viretti. I funerali sono officiati, in Sant’Evasio di
Susa, giovedì 9 agosto 2007 dal fratello Don Gian Piero.
[Incontrai Renata alcune volte dal giugno 1999, l’ultima
due mesi fa, il dì dei funerali di sua mamma, Pierina
Gallia, il 22 maggio di quest’anno 2007 in Susa (To).
Lascia questo mondo per l’altra patria, quella celeste,
appena reduce, Domenica scorsa, dalla devozione alla Madonna
del Rocciamelone; la Vergine che, innalzata sulla vetta
della montagna segusina, sovrasta e protegge, da più
di cent’anni, le popolazioni dell’intera vallata
di Susa, del Sangone e delle convalli]. (Testimonianza
in breve di Achille Giovanni Piardi). Vedi anche
http://www.piardi.org/persone/p26.htm
Vittoria Zeni ved. di Domenico
“Milo” Piardi dei detti Mafé. †17
ottobre 2007, Pezzaze in Val Trompia. [Ho conosciuto Vittoria,
madre di Carla – Segretaria del nostro Comitato, nell’agosto
del 1997, un anno dopo la morte del suo amato “Milo”.
Ignaro delle piaga ancora aperta, per l’improvvisa morte
di Domenico (Giugno 1996), fui in casa di Vittoria e di sua
figlia Carla a proporre loro di parlarmi dei Piardi...; a
ciò forte fu lo sprone infusomi dalla nota Rita (†2000)
figlia di Maria Piardi di Mafé, amata benefattrice
della Comunità, pizzicagnola di Pezzaze - Stravignino.
L’accoglienza verso di me, da parte di Vittoria e dell’intera
sua famiglia, fu in ogni modo straordinaria ed anche qui ebbi
il sicuro e necessario appoggio per continuare a percorrere
a ritroso il lungo cammino tra i Piardi di Pezzaze. Vittoria
l’ho poi incontrata moltissime volte e, con grande affabilità,
sovente sono stato trattenuto a pranzo nella sua casa di Pezzaze
Stravignino; diverse le occasioni di colloquio con riferimento
al trascorso passato in casa degli antichi Piardi; l’ultima
volta, il mese di giugno 2007, nella nuova casa nei pressi
del ponte della Frera, ai piedi di Pezzaze – Stravignino:
sempre attenta ha seguito la nostra conversazione con desiderio
di interloquire, anche se a fatica data la malattia]. (Testimonianza
in breve di Achille Giovanni Piardi)
Teresa Loda in Abeni, nipote
di Anna Maria Giuseppa “Marietta” Piardi di Catanì.
† 4 Novembre 2007, Gussago (Brescia). [Con frequenza,
per almeno quarant’anni, ho incontrato Teresa, tranne
nei mesi di quest’anno. Ogni tanto mi ricordava di sua
nonna materna “Marietta” Piardi e di suo zio Ernesto,
noto come “Tòto dè Sabatol”, figlio
di “Marietta”. Ernesto portava il nome del nostro
comune bisnonno Ernesto Piardi dei detti Catanì noto,
a Navezze di Gussago (Brescia), come “èl Siur
Nano di Piardi” (†1919)]. (Testimonianza
in breve di Achille Giovanni Piardi)
Tutti i nostri Piardi e famigliari ...andati avanti... nel
policromo mosaico celeste del Casato, sino al termine del
2007.
Pezzaze, Dicembre 2007
Maria Piardi, di anni 93,
ved. di Enrico Balduchelli. † Pezzaze, 1 marzo
2008. Figlia di Angelo (fu Antonio dei detti Valì)
e di Lucia Raza (di Domenico e Ghetti Pasqua). <<Ne
danno l’annuncio i figli Enrica, Celeste, Livia, Livorio,
Marina e Silvia, generi, nuora, nipoti e pronipoti (...) >>.
Funerata nella chiesa parrocchiale Arcipretale di Sant’Apollonio
vescovo a Stravignino di Pezzaze, Domenica 2 marzo, proveniente
dalla casa in frazione Pezzazole (Via Miniera, 15).
Lucia Piardi, di anni 48, sposa
di Maurizio Rocchi. † Bedizzole, 11 aprile 2008.
Figlia di Antonio (Pezzaze, 1919 - Bedizzole, 1991) [di Giacomo
(Pezzaze, 1882-Calcinato, 1973), dei detti Pelès di
Pezzaze, e Angela Viotti (Pezzaze, 1884) dei detti Mastrì]
e di Angela Tameni.
<< Ne danno l’annuncio il marito Maurizio, i figli
Desirè, Giampietro, la mamma Angela, il fratello, le
sorelle (...) >>. Funerata nella chiesa di S. Stefano
in Bedizzole (Brescia), Lunedì 14 aprile 2008.
Giacomo Osvaldo Piardi, di anni 70,
sposo di Maria Grazia - Wanda Sordiglioni. †
Brescia, 27 Maggio 2008. Figlio di Battista “Chichera”
del fu Giacomo e di Concetta Maffina da Pezzaze. Funerato
in Brescia il 29 Maggio 2008. >>Fondatore, Co-Presidente
e Cassiere del nostro Comitato<< - [Con Osvaldo, Giacomo
Osvaldo, e per merito suo potè avere inizio, 11 anni
fa, l’avventura della ricerca sul casato Piardi tra
le famiglie di Pezzaze. Osvaldo mi introdusse nelle famiglie
della comunità pezzazese, nell’archivio Parrocchiale,
Comunale ed in quello del Pio Istituto Angelo Bregoli; è
stato il mio garante. E’ stato anche grazie alla sua
forza se siamo giunti, il 1° Maggio 1999, alla formazione
ed all’insediamento del ‘Comitato dei Piardi’,
poi “I PIARDI NEL MONDO”. Pur tra tante difficoltà,
ha creduto - convincendo noi tutti – che, unitariamente,
I PIARDI potessero essere operosi ed ancora generosi come
lo furono i nostri avi nel tempo, sin dal secolo XV; un tempo
lo furono verso la necessitata comunità d’origine,
oggi per sconosciute comunità d’oltre oceano:
Bangladesh, Bolivia, Brasile. Quanti gli incontri, a due o
comunitari, con Osvaldo! Quanta la sua aperta disponibilità
nel fare e nell’agire, pur sempre guidata da saggia
prudenza! Abbiamo, ho, perso un amico, una sicura spalla.
Ho perso il mio garante!]. (Testimonianza
in breve di Achille Giovanni Piardi)
Marinella Della Valle, nata a Cantù
il 18.7.1945 e deceduta il 22 settembre 2007 a Cantù
(Como); sposata a Molteni Gian Paolo. Figlia di Antonio Della
Valle e ANGELA “Angelina” PIARDI (31.08.1909 –
31.08.1988) del Gildo (Ermenegildo) Piardi (Pezzaze, 1873).
(Comunicazione pervenuta il mese di Giugno
2008).
[Ermenegildo del 1873 (figlio di Giacomo e Piardi
Santina dei detti Celvìt da Pezzaze) il 2 Maggio 1897
sposò Rossi Domenica Caterina del 1874 (figlia di Angelo
e Bregoli Maria)].
Giovanni Piardi, deceduto
il mese di maggio 2008 in Villaguardia (CO). Figlio di Faustino
(1891), dei detti Brine, da Pezzaze e Albina Parolo.
Nasce a Villaguardia/Lurate Caccivio il 17 novembre 1932.
Sposo di Ida Tettamanti da Villaguardia (Como). (Comunicazione
pervenuta, il 24 del mese di Giugno 2008, da Francesco “Cinì”
Piardi dei detti Brine).
[Ho avuto il grande piacere d’incontrare
Giovanni, per la prima volta il 31 gennaio 1999 in Gussago
- Brescia, in occasione dell’incontro in Gussago dei
Piardi “Catanì”- alla folta presenza dei
rappresentanti di tutta la Stirpe Piardi di Pezzaze. Giovanni
con la moglie Ida, Bruno (1927), il fratello di lui, erano
in rappresentanza dei Brine, soprattutto quelli emigrati prima
in Valtellina e poi nel comasco. Fu bello parlare con Giovanni,
sempre molto allegro, direi giocoso, entusiasta dell’idea
che i Piardi s’incontrassero, come mai prima era accaduto;
ebbi da loro, comaschi, in regalo una cravatta che mi donarono
in casa mia.]. Testimonianza in breve di
Achille Giovanni Piardi.
‘Anita’ Antonia Maffina,
deceduta in Pezzaze di Val Trompia (BS) il 17 settembre 2008;
Vedova di Giuseppe Buscio.
Era nata a Carpenedolo di Brescia l’anno 1928, figlia
di Beniamino (1904) e Pierina PIARDI (Pezzaze, 1904) di Battista
(dei detti Sgalmer - Sgalmere) del 1883. (La nonna materna
di Anita, fu Rachele Ferraglio di famiglia originaria di Pezzoro).
Funerata in Pezzaze - Stravignino in Val Trompia, Chiesa di
S. Apollonio, Sabato 20 Settembre 2008; ha officiato Don Fabrizio
Bregoli, Parroco di Collio in Val Trompia, figlio di Merile
di Maria Piardi dei detti Mafé. << ...che la
storia di vita di Anita, che qui, oggi, abbiamo portato innanzi
la misericordia di Dio, aiuti noi tutti ad essere seme fruttifero
caduto sul terreno buono, dando il centuplo per i fratelli
... >>. (Dall’omelia di Don
Fabrizio Bregoli).
[Incontrai Anita, così tutti
la chiamavamo, per la prima volta nel 1997 in Pezzaze, poi
il 16 ottobre 1998, indi il 31 gennaio 1999, in occasione
dell’incontro in Gussago dei Piardi “Catanì”-
quando venne a rappresentare i Piardi detti Sgalmer o Sgalmere.
Poi nel giugno del 2000 in Pezzaze durante il Raduno Giubilare
Universale dei Piardi. La vidi e la visitai alcune volte nel
corso dei successivi anni. Fu bello parlare con Anita Antonia,
sempre cordiale la sua accoglienza, l’atmosfera assumeva
colori più sfumati quando faceva brevi cenni alla vita
familiare, sua e degli avi; ultimamente, qualche volta, ho
chiesto di Anita a sua figlia Germana.
Anita mi parlò subito, anche di Battista e poi, più
tardi, mi fece avere una nota del 1946 (scritta dal vicentino
Virginio De Roit, commilitone di Battista) riferita allo zio
Battista (Amedeo Battista, 1917 - 1943) Piardi dei Sgalmer,
trucidato, con altri, in Sicilia dalla forza di sbarco americana,
il 14 Luglio del 1943, nella strage di Aeroporto Santo Pietro
– Caltagirone; argomento di cui si occupò, ampiamente,
la stampa locale e nazionale nell’estate – autunno
2004, lo storico e scrittore Alfio Caruso, lo storico Gianfranco
Ciriacono ed altri. Clamore che indusse la Procura Militare
di Padova prima e quella di Palermo poi ad avviare indagini
sull’eccidio.
Termino il ‘ricordo’ di Anita con le sue parole,
inizio della conversazione, in dialetto di Pezzaze, del 16.10.1998.
<< “Sulla mia vita niente di bello perché
… ho sèmpèr laurat! So sèmpèr
stada desfürtünada. Mia mamma è una Piardi.
Mi ha messo al mondo, questo è il più bel ricordo
unitamente all’amore che lei aveva per mio padre. Da
ragazza ebbe a lavorare sempre come contadina dotata di carattere
molto severo e schietta. Il loro insegnamento ci è
stato di grande aiuto per condurre una vita onorata e dignitosa.
Vivevamo in un rustico, la cascina dei Maffina, quella di
Domenico fratello del nonno. Dopo la morte dello zio Domenico
improvvisamente … ci troviamo in mezzo alla strada.
I parenti e la gente, in principio mi hanno anche aiutato
dal momento che mio padre è morto a soli quaranta anni
con cinque figli e l’ultima è nata sedici giorni
dopo la sua morte. Si può immaginare lo stato d’animo
di mia madre Pierina. Io ero la prima, si era ‘poveri
in canna’, non avevamo niente.... . A sedici anni ho
dovuto rimboccarmi le maniche per aiutare la mamma ad allevare
noi sei fratelli dal momento che lei si era ammalata anche
in conseguenza dell’ultimo parto. Da principio: scoppia
la guerra (giugno1940), noi eravamo con la famiglia a La Thuile
al confine con la Francia, poiché papà lavorava
nelle miniere di quella zona. Questo lavoro che se da una
parte gli consentiva l’esonero dal servizio militare
inevitabilmente lo legava al posto in quelle terre per noi
lontane. Voleva andarsene dalla zona di guerra così
gli zii di Pezzaze gli ottengono, molto fortunatamente, il
trasferimento conservando contemporaneamente l’esonero
a condizione che continuasse a lavorare nelle miniere della
Valle Trompia a Pezzaze. Diciamo che è stato fortunato
e così fa. Ha trentotto anni e già quattro figli,
(…) omissis. Quando era il momento sono andata anche
alla monda del riso e così per tanti anni cambiando
più posti. ... i miei anni di gioventù li ho
passati a svolgere i lavori che ho detto molto pesanti e così
tutti gli anni a secondo del momento e della stagione. Quello
poi della monda del riso è senz’altro uno dei
lavori più pesanti forse peggio della miniera per certi
versi. All’inizio sono stata presso piccoli padroncini
di risaia, appena finita la guerra, e ci si rubava il lavoro
senza contratto. Andavo in Lomellina, zona del pavese, e anche,
ma solo una volta, a Vercelli, una zona molto più fredda.
Nel pavese invece sono stata in diversi posti. (…) omissis.
Le mondine di Pezzaze eravamo molto apprezzate per il nostro
lavoro tanto che i capi della monda ci facevano fare tutti
gli argini della risaia. (...). Con me le mondine di Pezzaze
erano tante, diverse anche di Mondaro: la Gelsoma e sua madre
che fungeva da capa, la Ninetta mamma dell’Elidio. Si
andava alla risaia su chiamata ed in base allo stato di bisogno
della famiglia. L’ultimo anno sono andata pur sapendo
di essere gravida di mia figlia, bisognava! Mio marito Giuseppe
non lo sapeva, non glielo dissi, lo avevo detto solo a mia
madre Pierina Piardi. Come si faceva a rimanere a casa …
avevo bisogno di soldi per la mia famiglia..., Ero,però,
sicura di dove sarei andata, del posto quanto del lavoro che
mi avrebbero fatto fare. Sapevo che mi avrebbero dato un posto
buono. Andai ma subito qualcheduna di noi se ne accorse del
mio stato e ‘fece la spia’ forse anche a fin di
bene, per me e per la creatura.(....), omissis >>. Grazie
Anita ]. Testimonianza di Achille Giovanni
Piardi.
Angela “Milì” Bettenzana ved. di
Achille Piardi. Di anni 88 muore a Brescia il 20
ottobre 2008.
Nativa di Gussago è sempre dimorata a Gussago, della
famiglia detta “Maté”. Funerata in Santa
Maria Assunta di Gussago (Brescia) il 22 ottobre. Ha raggiunto
il marito Achille (1915-1998), il figlio Aldo (1950-2002)
e la figlia Maria Rosa (1947-2005). Dall’omelia funebre
del Parroco: << Fratelli, Angela ci ha lasciato, una
mamma una nonna! Una donna di grande fede. Vedete, vorrei
paragonare queste nostre mamme e nonne a quelle grandi e frondose
querce presenti una volta nei nostri boschi, le più
alte e come tali svettanti su tutta la restante vegetazione,
le prime a ricevere e godere della luce del cielo, magari
con qualche ramo spezzato anzitempo ... (...). Queste persone
di forte fede che ci hanno amato in vita non ci abbandonano
mai, neppure nell’aldilà, e come potrebbero lasciarci
soli dopo averci tanto amato!. Dall’alto del cielo,
come quelle querce, ci seguono e ci amano ancora. (...) >>.
(Don Antonio Bonetta, Parroco).
[Ho conosciuto “Milì” sin
dai primi anni Cinquanta vivendo a Navezze di Gussago ove
abbiamo abitato, soprattutto lei, sin da sempre. Sono coetaneo
dei suoi figli, Maria Rosa e Aldo, con essi ed assieme siamo
cresciuti, anche tra tante difficoltà in cui versava
la maggior parte delle famiglie dell’epoca. Ho conosciuto
i suoceri di Milì, Luigi “Bigì”
Piardi (1890) e Rosa Colosio, soprattutto quando vivevano
alla cascina Ronconi, èn Val Mort. Sovente ho frequentato
quella casa posta in zona pedemontana; i miei, i Piardi tutti,
conoscevano bene e frequentavano quelli detti (dal 1927) “Runcù”,
comunque un ramo del ceppo Cattanini (in dialetto Catanì).
Molte volte da ragazzo, soprattutto, sono stato ai Ronconi.
Molte volte ho parlato con Angela “Milì”
sino al giugno del 1998 presente il marito Achille ed il cognato
Enrico Piardi ed anche dopo, oltre che nelle tre luttuose
prove. Dal 1997, sempre ammirata dell’iniziativa intrapresa
(da noi) di riunire i Piardi con lo scritto e con gli incontri
conviviali. Molte e “inedite” le notizie sul Casato
Piardi raccolte in casa sua con l’intervento del marito
Achille Andrea, del cognato Enrico Napoleone e suo. Entusiasta
di venire a conoscenza dell’esistenza di così
tante famiglie Piardi in quel di Pezzaze ed in altri posti
del mondo. Debbo qui ringraziarla per il pubblico riconoscimento
del lavoro di ricerca da noi intrapreso, del materiale fornitoci
da lei e dai suoi familiari e per avermi fatto conoscere,
con sommi risultati testimoniali e documentali ai fini della
robustezza della ricerca storica del Casato Piardi, Antonino
Minutola (1915-2001) da Catania figlio di Salvatore e Aurelia
Anna Piardi (Gussago, 1878) del fu Achille (†1879) da
Gussago, ancora e sempre “Catanì”. Grazie
Milì e grazie ai tuoi (nostri) Piardi e discendenti
per il Vostro interessamento. Che meraviglia ricordare la
pacatezza delle conversazioni in casa tua con il tuo Achille
e con il nostro Enrico (1925), certamente attinenti a quanto
andavo ricercando sui Piardi, ma non soltanto. Ad Achille
ed a tutti i Piardi “Runcù”, meritatamente,
abbiamo dedicato pure qualche pagina del nostro lavoro ed
alcune delle nostre pagine web in www.piardi.org con foto.
Riconoscente, Achille.]. Testimonianza
breve di Achille Giovanni Piardi; Gussago, 22 ottobre 2008.
Siria Piardi, morta a Salò di anni
61. (Da Bollettino della Parrocchia di
Salò, 8 Ottobre 2008) - www.parrocchiadisalo.it/image/Boll2008Bol.ottobre08.pdf
- .
SIRIA PIARDI di Antonio (1904) dei detti Valì e di
Domenica Fusi. Nata a Sabbio Chiese. Sposa di Gilberto Folli
da Salò. (Dagli archivi del casato
Piardi. Vol. I “I PIARDI” - ediz. cartacea 1998).
Pasqua Piardi (cl. 1922), morta a Pezzaze
il 4 Novembre 2008. Figlia di Bortolo Angelo dei Mafè
(noto come Bianco T.) e Rossi Caterina. Vedova di Angelo Viotti.
(Dagli archivi del casato Piardi. Vol. I “I PIARDI”
- ediz. cartacea 1998). Quanta la parentela col
casato VIOTTI!.
Vedi (I due volumi “I PIARDI”,
pubblicati l’anno 1998 e 2000).
Enrico Piardi, di anni 82.
Gussago, 15 novembre 2008. Dei detti Catanì di Gussago
(Brescia), originari di Pezzaze. Funerato in S. Maria Assunta
in Gussago il 17 novembre 2008.
{Vissuto in casa col fratello Achille (1915-1998), prima alla
Piazza, poi ai Ronconi “èn Val Mort” indi
a Navezze, è figlio di Luigi “Bigì di
Runcù” e Rosa Colosio. Che raccontare di Enrico,
anzi Enrico Natale (Gussago, 25.12.1925): molti sono stati,
sin dagli anni Cinquanta, gli incontri con Enrico [prese il
nome di suo nonno paterno (Enrico Napoleone, 1853) ultimo
degli otto figli di Andrea “Catanì” da
Pezzaze, 1799-1854]. Di Enrico Natale abbiamo raccontato nel
primo quanto nel secondo volume “I PIARDI”; in
realtà abbiamo riportato, per lui e per altri Piardi,
la sua testimonianza – sempre mutuata con le parole
del fratello Achille (1915). Enrico, appartenente alla sfortunata
classe di leva 1925, nasce all’ora in cui gli angeli
sulla grotta di Betlemme intonano il “Gloria in Excelsis
Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis ...”,
alle due della mattina di Natale e lo tiene a battesimo Elisa
Piardi (sposata Trivella), la notissima corpulenta oste di
Via C. Cattaneo in Brescia (dietro il Duomo), figlia di Cesare
(1844) [il notissimo Garibaldino alla “Spedizione dei
Mille” del 1860, a soli 16 anni, di cui abbiamo ampiamente
parlato in un messaggio del 14 ottobre 2008, diffuso dal Comitato
dei Piardi, a mezzo di posta elettronica] e di Anna Erminia
Tosini di Teodoro. Enrico Natale “... va sotto le armi”,
ad appena 18 anni, l’anno 1944 e nel pieno della confusione
di quei giorni è a Novara, da un breve ritorno a casa
è richiamato e destinato a Cassino, ... non vi arriva,
ed improvvisamente si trova a Malles Venosta, poi da questa
località alto atesina, durante il viaggio di rientro
in famiglia, .... va obbligatoriamente a lavorare alla Organizzazione
Todt (dal nome dell’ingegnere tedesco che la ideò
nel 1938...), una sorta di esercito ausiliario. Dedica tutta
la vita attiva piegato sulla terra vitata del fondo “Ronconi”
in quel di Navezze di Gussago; vede partire, prima di lui,
tutti i fratelli (Giacinto, Giovanni e Achille), i figli di
Achille e di “Milì” (Aldo e Maria Rosa)
e, da pochi giorni, la stessa “Milì” Angela
Bettenzana, cognata. Enrico: te ne sei andato da noi alla
mattina, prestissimo, quasi alla stessa ora mattutina in cui
sei venuto al mondo, con te si chiude la ‘Saga’
degli antichi Piardi Runcù. In questo Natale 2008 il
“Gloria in Excelsis Deo...” lo canterai da lassù.
Grazie Rico! Achille, riconoscente}.
Testimonianza breve di Achille Giovanni Piardi; Gussago, 15
novembre 2008. [Pezzaze: Dicembre. Dal numero ‘Natale
2008’ del notiziario “I PIARDI”. ] Pezzaze,
Dicembre 2008
Annunciata Piardi “Nena”
ved. Bregoli. † a Pezzaze, 15 febbraio 2009.
Avrebbe compiuto 100 anni il 25 febbraio.
<<È mancata all’affetto dei suoi cari ANNUNCIATA
PIARDI ved. BREGOLI (Nena) di anni 99. Ne danno il triste
annuncio i figli Giulio, Gesuina, Cecilia, Ilde e Giovanna,
il fratello Giuseppe, i generi, le nuore, i nipoti, i pronipoti
e parenti tutti. I funerali avranno luogo oggi, martedì
17 febbraio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Pezzaze,
partendo dall’obitorio della Casa di riposo «Istituto
Bregoli» di Pezzaze. Pezzaze, 17 febbraio 2009 >>.
(Giornale Bresciaoggi)
È mancata all’affetto dei suoi cari ANNUNCIATA
PIARDI ved. BREGOLI. (Nena) di anni 99. Ne danno il triste
annuncio i figli Giulio, Gesuina, Cecilia, Ilde e Giovanna,
il fratello Giuseppe, i generi, le nuore, i nipoti, i pronipoti
e parenti tutti. I funerali avranno luogo domani, martedì
17 febbraio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Pezzaze,
partendo dall’obitorio della Casa di riposo «Istituto
Bregoli» di Pezzaze. La veglia funebre si terrà
oggi, lunedì 16 febbraio alle ore 20.
Un particolare ringraziamento a medici, infermieri e a tutto
il personale della Casa di riposo «Istituto Bregoli»
per le premurose cure prestate. Per volontà della cara
defunta niente fiori ma opere di bene. La presente serve da
partecipazione ringraziamento. Pezzaze, 16 febbraio 2009 (Giornale
Bresciaoggi).
Di Annunciata “Nena”, della sua vita e delle sue
tante “primavere” ha parlato la stampa bresciana
il 25.2.2007. (Bresciaoggi).
Noi Piardi gli abbiamo dedicato, l’anno 2007, in occasione
del suo 98° genetliaco una calorosa pagina del nostro
sito, ricordandone anche le antiche origini; (vedi, infatti,
http://www.piardi.org/persone/p69.htm
Annunciata "NENA" PIARDI dei Pelès).
Gianni Ceresoli (Pezzaze,
1935). † a Pezzaze il 11.12.2008. Figlio di
Cecilia Piardi, (dei detti Sgalmer/Sgalmere) e Ferruccio
Ceresoli. Gianni era noto a tutti come “Ciarighì”.
Sposo di Adriana Donini. Per il suo lavoro, personaggio notissimo
a Pezzaze.
[La madre, gli avi ed i fratelli del defunto Gianni:
<< CECILIA PIARDI di Battista o Giovan Battista (1883)
e di Rachele Ferraglio. Nasce il 23 agosto 1906. Sposa Ferruccio
Ceresoli (31 luglio 1902 – 9 luglio 1974) ed ha cinque
figli: Mario (1929), Emma (1933), Gianni (1935), Mari (1947),
Franco (1943). (...). (...). Cecilia Piardi muore il 24 gennaio
1994 >>. (Da: “I PIARDI” vol. I. Ediz. 1998)].
Maria “Marietta” Piardi
ved. Marini (Gussago, 1923). † a Brescia il
13 Luglio 2009. Figlia di Achille Domenico (1880), dei detti
Catanì di Gussago originari di Pezzaze, e Angela Camilla
Ghedi.
[Il 15 Luglio, durante la solenne celebrazione liturgica esequiale,
il Prevosto di Gussago “S. Maria Assunta”, Don
Adriano Dabellani, commentando le parole del Vangelo in cui
si espone il differente, quasi contrastante, comportamento
delle sorelle Marta e Maria ha definito la vita della nostra
“Marietta”: <<... contemplativa nell’azione
e attiva nella contemplazione ...>>. Moltissime
le persone della gussaghese contrada di Navezze, dell’intera
Gussago e da fuori si sono viste succedersi nel compiere la
visita alla defunta; molte presenti al solenne funerale. I
più che l’hanno conosciuta qui nel suo spiccato
dire, agire e fattivo operare l’hanno anche già
preceduta nell’altra vita. La riconoscenza umana per
Marietta, anche se solamente simbolica data, anche, la stagione
estiva, è stata copiosamente ed unanimemente espressa;
le letture liturgiche dell’esequiale eucaristia sono
state proclamate dai suoi attenti contradaioli: Adriana Gozio,
nata e cresciuta nel cortile di casa degli antichi Piardi,
Natalina Svanera maritata Zanotti “Mosca”, da
decenni accorta e sensibile dirimpettaia e Achille, nipote,
figlio del defunto fratello Francesco. Molti dei presenti
ci hanno testimoniato l’operosità nell’assistenza
sanitaria ai malati di tutte le famiglie della Contrada compiuta
da Marietta, sin dalla fine degli anni Quaranta, ... con la
scusa che era e fu infermiera all’Ospedale dei Bambini
“Ronchettini” di Brescia e che per questo era
... la sola a poter disporre di una siringa di vetro per le
iniezioni intramuscolari. Dopo quasi 18 anni di malattia e
sofferenze, serenamente sopportate, è partita l’ultima
dei più antichi Piardi gussaghesi].
(Testim. di Achille Giovanni Piardi).
Angelo Abeni, di anni 78, vedovo di Teresa Loda pronipote
di Anna Maria Giuseppa “Marietta” Piardi
dei detti Catanì di Gussago originari di Pezzaze. Deceduto
in Gussago 15 Luglio 2009.
Severino Piardi, di anni 67.
Morto in Rovato il 20 Luglio 2009. << Accompagnato dai
suoi cari è giunto al termine del suo cammino Severino
Piardi di anni 67. Ne danno il triste annuncio la moglie Caterina
Lazzari, i figli Emanuele, Monica con Alessandro, gli adorati
nipoti Federico e Ilaria, cognati, cognate, nipoti e parenti
tutti. I funerali si svolgeranno oggi, mercoledì 22
alle ore 17.00 partendo dall’abitazione in C.so Bonomelli
n° 96 per la chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta.
Rovato, 22 luglio 2009 >>. Giornale
Bresciaoggi, 22.7.2009.
Fabio Casanova (1961),
figlio di Faustina Piardi fu Giuseppe da Navezze
di Gussago. Sposo di Marina Moreschi. † Brescia, 29
agosto 2009. Noto tecnico, stimato libero professionista.
[Fabio: che dire della tua bontà, disponibilità.
affettuosità, dimostrateci più volte ed in diverse
circostanze? Del tuo mesto, ma sincero sorriso per tutti noi!
Della stima che avevi per tutti e per la persona di chi ora
ti ricorda con tanto rimpianto. Scusami se non ho saputo eguagliarti,
ma chi avrebbe potuto farlo? Tu avevi capito, da sempre e
a fondo, la parabola evangelica in cui Gesù descrivendo
il “Giudizio universale” afferma, chiaramente,
quale sarà il giudizio e destino finale per ciascuno
di noi se non avremo messo in atto le cosiddette “Opere
di misericordia corporale e spirituale” nei confronti
<<... di uno di questi miei fratelli più piccoli...
>>. E’ quanto è stato solennemente proclamato
e commentato durante l’Eucarestia di commiato celebrata
nella chiesa di S. Giulia al Villaggio Prealpino in Brescia.
Oh! quanta gente al tuo funerale; tutti a testimoniare il
tuo impegno di uomo, sposo, padre di famiglia, amato professionista
e stimato volontario nel servizio di Primo pronto soccorso].
(Testim. di Achille Giovanni Piardi).
Annita Bonfadelli ved.
Vignetti, di anni 90, figlia di Pietro “Burtulèto”
e Elisa Piardi di Enrico. Deceduta in Gussago il
20 settembre 2009. Annita è la quinta degli otto figli
di Pietro e Elisa (1887) accuditi e cresciuti da zia Emilia
Bonfadelli [sorella di Pietro, vedovo, pur ella vedova di
Guerra di Giovanni Piardi (†1916)]
assieme ai suoi tre, dopo che venne a premorienza la cognata
Elisa Piardi avendo dato alla luce l’ultima figlia,
anch’ella Elisa.
[Il Parroco, Don Adriano Dabellani, durante l’Omelia
della Messa di commiato, commentando il Vangelo di Luca, la
parabola del Seminatore e del seme che cade parte in terra
arida, parte sulla strada e ... parte sul terreno buono: <<
... questa nostra sorella si impegnò nell’Azione
Cattolica per far grande nella fede la nostra Comunità
gussaghese, la nostra gente, la nostra storia, fece crescere
il seme sparso dal Seminatore e lo fece fruttificare ...>>.].
(Testimonianza di Achille Giovanni Piardi).
Giuseppe Reboldi dei furono Angelo
(1906) e Laura Peroni; pronipote di Brigida Piardi –
Reboldi. Decede in Gussago il 21 settembre 2009,
all’età di anni 68; sposo di Maddalena Peroni
figlia dei furono Paolo e Rina Piardi. [Giuseppe:
Da qualche anno non c’incontravamo più come,
invece, era accaduto dalla fine degli anni Quaranta e per
molti anni sino alla primavera del 1965 in quel di Navezze,
la nostra ‘nordica’ Contrada, tutti giorni e più
volte al giorno. Tu, di qualche anno più avanti di
me, mi hai visto venire al mondo e crescere nella casa attigua
alla tua; ci collegava (...o ci divideva) in quegli anni la
serioletta pensile che alimentava il mulino di casa tua e
da me la bella fontana del cortile di casa Piardi. Noi bambini,
e tra questi anch’io anche se un po più schivo
e taciturno, entravamo, dopo aver superato i Lumini (nostri
parenti nello stesso ordine e nello stesso grado, perchè
Teresa Piardi, bottegaia pizzicagnola, detta Gosa, sorella
dei nostri nonni, fu loro madre quale sposa di Pietro Mürachèt
- Lumini) ed i due distinti cortili di Cèco e Pasquàl
dè Chècä (Peroni, tuoi diretti parenti),
dal cancello che dava sull’aia della macina dei tuoi:
Angelo e Laura; era un pò difficile rimanervi poichè
l’attività dell’arte molitoria comportava
i suoi pericoli.... non era pensabile che dei bambini circolassero
nei dintorni, tuttavia - dopo aver sbirciato dentro il mulino
attratti dal rumore delle ‘macchine’ molitorie
- una volta superato l’altro cancello interno, riuscivamo
a recarci nel grande prato che dava sul torrente la Canale,
prospiciente l’agglomerato del Mincio. Io, ricordo bene,
riuscivo a rimanere nel cortile del mulino più di ogni
altro ragazzo... forse con la complicità di “zia”
Tirì, che sovente vedevo lì, sotto il vostro
portico di casa, assieme a tua mamma Laura. Poi, bisogna pur
dire che eravamo, come lo siamo, parenti..: tua nonna Brigida,
caro Giuseppe fu sorella di mio nonno Achille (anche se noi
non riuscimmo a conoscerli per premorienza). Tuo padre, Angelo,
ed il mio, Francesco (1911), sempre si sentirono assai vicini;
persino con me tuo padre fu sempre prodigo di complimenti,
sicuramente per i legami con mio padre ed il bel loro rapporto
di cugini; ancor di più, dal marzo 1969, quando mio
padre venne a mancare! Più volte tuo papà venne
in gita con mè (accompagnatore–guida), ricordo
quella di Cuneo del 1971 e di Milano con Cassano d’Adda,
ove vi è il monumento a G. D. Perrucchetti, ideatore
del Corpo degli Alpini, del maggio 1972 e quella al Passo
del Tonale del luglio dello stesso anno. Quanti altri ricordi
cui potrei far cenno...! Mia Zia Palmira Bà poi, dagli
anni Settanta in cui cominciai a viaggiare da loro in Argentina,
ove risiedevano dal 1949, sempre mi ricordava il periodo (1934-‘39)
in cui, una volta divenuta sposa (1934) di Pietro Piardi (1906)
fratello di mio padre, era stata chiamata dai tuoi famigliari
a lavorare in casa vostra accudendo alla faccende domestiche;
con meticolosità mi parlava dei suoi compiti svolti
in casa Reboldi anzi, come diceva lei, dei Boldi al mulì.
Come non ricordare, anche qui, quella ‘tarde’,
sera, dell’antivigilia di Natale del 1977 in cui zia
Palmira, nella casa di Calle Barcala en Benegas de Godoy Cruz
– Mendoza, sulle pendici delle Ande argentine, iniziò
a raccontare la storia, le tante storie, di casa Piardi in
quel di Navezze? Fu proprio in quel momento che presi la decisione
di riordinare gli appunti scritti e mnemonici che andavo collezionando
sin dagli anni dell’infanzia (facilitato in ciò
dalla mia poca loquacità e riservatezza di bambino...
che mi consentiva di rimanere ogni dove, anche alla presenza
dei “difficili” discorsi degli adulti ed anziani...),
ora, però, incoraggiato ad agire, dallo sprone della
decisionista e coraggiosa zia Palmira. Grazie Giuseppe. Tu
sai che la nostra parentela è andata sempre più
consolidandosi, anche se non appariscente: tu ed io, infatti,
nipoti dei nostri nonni (Brigida e Achille Piardi) tra di
loro fratelli; tu ti sposasti con Marilena figlia di Rina
Piardi (di Angelo e di ‘Bianca’ Carolina Inselvini),
chèi de la Bianca, e Paolo Peroni, dal 1933 vedovo
di Angela Piardi, sorella di mio padre Francesco. E tutte
le altre cose ?... queste ce le racconteremo in un altro momento...,
non senza prima rammentarti che tuo nonno Reboldi, anche lui
Angelo e mugnaio come tuo padre, a Navezze lo ricorda(va)no
come Boldi “Anima santa”, per il suo intercalare
nel discorso; forse questa non te l’aspettavi, ma come
dice il proverbio degli umani terreni e, come puoi constatare,
è proprio vero: “non si finisce mai d’imparare!”.
Ciao Giuseppe.]. (Testimonianza di Achille
Giovanni Piardi).
Maria Brigida Bernardelli,
vedova di Faustino Piardi “Pelès”. <<
GHEDI (Brescia). Maria Bernardelli. E’ mancata all’affetto
dei suoi cari Maria Brigida Bernardelli di 96 anni e residente
a Ghedi. Vedova a 40 anni con 11 figli, esempio di fede ha
dedicato la propria vita alla famiglia, ma senza mai chiudere
la porta al prossimo che bussava. Due figlie suore, 25 nipoti
e 26 pronipoti. Anche la Redazione di LA VOCE DEL POPOLO si
unisce al cordoglio per la scomparsa di questa fedele abbonata
e lettrice da 50 anni >>.
(La Voce del popolo. Brescia, 12 Novembre 2010).
“In Pezzaze, incontrai l’ultima volta Brigida
il 4 Giugno 2000, durante il nostro Raduno Giubilare, era
accompagnata dai figli. Molto attenta e colse l’occasione
per riconoscere molte persone di Pezzaze che ormai ... faceva
fatica a ricordare dal momento che risiedeva in Ghedi da oltre
mezzo secolo; uno di questi ricordati fu Cesare Piardi, il
Presidente dei PIARDI. Ci volle un poco, ma poi, quando Achille
le ricordò che si trattava di <<Ceserino, fiöl
dol Nene di Quarantì>> (Cesarino, figlio di Nene
dei detti Quarantì), le fu tutto chiaro e le parve
tornare a Pezzaze anche con la memoria ed i ricordi, tanto
che la sua espressione fu:<< Ah, fiöl dol Nene;
certo! Quat tep...>>.
(Ricordo a cura di Achille Giovanni Piardi).
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