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Andrea Piardi, nato
a Pezzaze, Pittore.
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Andrea Piardi, nato a Pezzaze (1889),
pittore.
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Foto inviata ai parenti Piardi 'Cansonète-Pepa' con
la dedica: "A Voi offro in segno del mio forte affetto,
Andrea. 13 novembre 1921".
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A TAVERNOLE. LE OPERE OSPITATE
NEL FORNO FUSORIO, A CURA DELL’ASSOCIAZIONE «AMICI»
Un
omaggio a Piardi il «poeta» del colore. Una bella
mostra per chi ama la pittura legata i luoghi degli autori
del Novecento, è stata allestita a cura degli «Amici
del Forno», a Tavernole, nelle sale espositive del secolare
monumento industriale: una retrospettiva dedicata al pittore
valtrumplino Andrea Piardi. E l’interesse è stato
alto come ha dimostrato l’auditorium strapieno (con
presenti tra gli altri le figlie Cesira e la nipote Cati)
ad ascoltare la presentazione coordinata da Fabio Larovere
e i saluti dei sindaci Sandro Pittaluga di Tavernole e Valentino
Maffina di Pezzaze. Nativo di questo paese (1889), scomparso
a Bovegno nel 1970, ramo famigliare «Cansonète»,
frequentò con Giuseppe Mozzoni la scuola d’arte
Moretto di Brescia e con lui cominciò a muovere i primi
passi nel campo della decorazione di edifici sacri. Nel 1908
si diplomò con menzione d’onore. Inviato sul
fronte Libico e poi nella Grande Guerra vi rimase ferito due
volte: tornato a casa si dedicò interamente all’attività
artistica. Fine decoratore di chiese (S. Giovann i Battista
a Mondaro, a Bagolino, Bovegno), ed abitazioni (S. Filastrio
alla Banca Triumplina di Tavernole), nel segreto del suo studio
divenne un «poeta» della sua valle cogliendo colori,
paesaggi, volti della sua gente. Quadri piccoli, intimi, dedicati
alla famiglia, ai fiori, ai luoghi amati. Una memoria storica
quindi anche, come nel caso di Mozzoni o del gardonese Beppi
Mino, appena scomparso ultranovantenne. Di Piardi il poeta
dialettale Aldo Cibaldi scriveva: «Dotato di una sensibilità
nativa alla giustezza del rapporto cromatico... la sua pittura
è un fatto di sillabazione sottile, di ascolto profondo
dell’uomo e delle cose che rappresenta». La mostra
sarà aperta sino al 29 luglio: una bella occasione
anche per visitare il Forno Fusorio.
B. BERT. da BRESCIAOGGI. Giovedì 19 Luglio 2007
cultura Pagina 39
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