I Piardi

 

> Home
> News
> Ricorrenze
> Comitato
> Incontri
> Personaggi
> Foglio notizie
> Opera
   - volume I
   - volume II
   - volume III
> Dicono di noi
> Solidarietà
> Luoghi
   - Pezzaze
   - Pomponesco
   - Viadana
   - Dosolo
   - Gussago
   - Portiolo
   - Pezzoro
   - Franciacorta
   - Lavone
   - BRASIL

> Links
> Archivio

espanol Español
english English
portugues Português
brasileiro Brasileiro

Gruppo Piardi su Facebook


Questo sito nasce da un'idea di Achille Piardi, il quale dopo anni di ricerche e dopo aver redatto una prima versione della biografia sulla Famiglia Piardi è alla costante ricerca di nuove informazioni... se anche tu sei un Piardi... continua a navigare tra queste pagine!!!


powered by digionet

Andrea Piardi, nato a Pezzaze, Pittore

INDICE DEI PERSONAGGI


Vorresti vedere tratteggiata in 'Personaggi' la figura di un Piardi? CLICCA QUI

Andrea Piardi, pittore (Pezzaze, 1889- Bovegno, 1970).

Foto inviata ai parenti Piardi 'Cansonète-Pepa' con la dedica: "A Voi offro in segno del mio forte affetto, Andrea. 13 novembre 1921".

Per maggiori notizie sulla vita di ANDREA - noto pittore - e di altri tre Andrea del Casato clicca qui..

A TAVERNOLE LE OPERE OSPITATE NEL FORNO FUSORIO, A CURA DELL’ASSOCIAZIONE «AMICI»
Un omaggio a Piardi il «poeta» del colore. Una bella mostra per chi ama la pittura legata i luoghi degli autori del Novecento, è stata allestita a cura degli «Amici del Forno», a Tavernole, nelle sale espositive del secolare monumento industriale: una retrospettiva dedicata al pittore valtrumplino Andrea Piardi. E l’interesse è stato alto come ha dimostrato l’auditorium strapieno (con presenti tra gli altri le figlie Cesira e la nipote Cati) ad ascoltare la presentazione coordinata da Fabio Larovere e i saluti dei sindaci Sandro Pittaluga di Tavernole e Valentino Maffina di Pezzaze. Nativo di questo paese (1889), scomparso a Bovegno nel 1970, ramo famigliare «Cansonète», frequentò con Giuseppe Mozzoni la scuola d’arte Moretto di Brescia e con lui cominciò a muovere i primi passi nel campo della decorazione di edifici sacri. Nel 1908 si diplomò con menzione d’onore. Inviato sul fronte Libico e poi nella Grande Guerra vi rimase ferito due volte: tornato a casa si dedicò interamente all’attività artistica. Fine decoratore di chiese (S. Giovann i Battista a Mondaro, a Bagolino, Bovegno), ed abitazioni (S. Filastrio alla Banca Triumplina di Tavernole), nel segreto del suo studio divenne un «poeta» della sua valle cogliendo colori, paesaggi, volti della sua gente. Quadri piccoli, intimi, dedicati alla famiglia, ai fiori, ai luoghi amati. Una memoria storica quindi anche, come nel caso di Mozzoni o del gardonese Beppi Mino, appena scomparso ultranovantenne. Di Piardi il poeta dialettale Aldo Cibaldi scriveva: «Dotato di una sensibilità nativa alla giustezza del rapporto cromatico... la sua pittura è un fatto di sillabazione sottile, di ascolto profondo dell’uomo e delle cose che rappresenta». La mostra sarà aperta sino al 29 luglio: una bella occasione anche per visitare il Forno Fusorio.

B. BERT. da BRESCIAOGGI. Giovedì 19 Luglio 2007 cultura Pagina 39


Andrea Piardi, pittore (Pezzaze, 1889- Bovegno, 1970)

ANDREA PIARDI: Pezzaze 8 agosto 1889 (o 7 giugno 1889) - Bovegno, 26 maggio 1970.

Della famiglia dei "Cansonète". Da ragazzo frequenta la scuola d'arte Moretto, a Brescia, dove è allievo, tra gli altri, del professor Chimeri, il quale, già durante gli anni della scuola, si avvale spesso della sua collaborazione, specialmente per la decorazione di edifici sacri.
Nel 1908 si diploma presso la suddetta scuola, con menzione onorevole. L'anno successivo parte per il militare e milita nel corpo degli alpini fino al 1911. Terminato il servizio di leva è richiamato ed inviato sul fronte libico: in Libia avrà occasione di realizzare il ritratto del suo Colonnello Comandante, Antonio Cantore, il futuro Generale. Dopo la guerra in Libia, partecipa alla I Guerra Mondiale, nel corso della quale rimane ferito due volte. Tornato dalla guerra, riprende la sua attività come decoratore, sia di interni che di esterni, con la tecnica a graffito, soprattutto a Gardone Valtrompia, senza trascurare la pittura di cavalletto: sono di quegli anni numerosi suoi ritratti, specialmente di famigliari e paesaggi.

Nel 1911 dipinge la tela di San Giovanni Battista nella chiesa omonima di Mondaro di Pezzaze, nel 1922 esegue affreschi nella chiesa di Lodrino, nel 1924 una tela raffigurante San Filastrio nella sede della banca triumplina di Tavernole San Filastrio; nel 1929 affreschi nella sagrestia di Inzino. Negli anni trenta decora la chiesa del convento delle suore di Bagolino, il coro della chiesa di Bovegno Piano, il Santuario della Stella di Gussago. Lavora col pittore Greppi restaurando numerose pale d'altare tra cui quella della chiesa parrocchiale di Inzino.
Nel 1940 esegue restauri decorativi a Bagolino e nel 1950 realizza la pala di Sant'Antonio in Piano di Bovegno. Nella sua produzione pittorica, rivolta prevalentemente a paesaggi della Val Trompia, una parentesi significativa è costituita dalla realizzazione di alcune marine, effettuate durante la sua permanenza a Maratea, in Basilicata, sul finire degli anni cinquanta, dove si era recato in visita al figlio. Il professor Mozzoni aveva più volte richiesto la sua collaborazione, anche per importanti lavori in Vaticano, ma la natura schiva e riservata del Piardi gli aveva sempre fatto rifiutare tali offerte.

Così lo descrive Aldo Cibaldi, critico d'arte: "Dotato di una sensibilità nativa alla giustezza del rapporto cromatico, lo troviamo sempre teso ad un approfondito registro dei valori di luce e d'ombra, delle riprese ritmiche, delle sonorità trattenute e delle pause di silenzio. Non appare direttamente riducibile ad una particolare tendenza del novecento, ma lo si sente tuttavia sprovincializzato in quella vaga indeterminatezza di calendari da elegia lombarda. La pittura di Andrea Piardi è in verità un fatto di sillabazione sottile, di ascolto profondo dell'uomo e delle cose che rappresenta". (...). [(Enciclop. Bresciana, BS. Editrice la Voce del Popolo, Bs 1996, vol. XIII, pg. 42, sub voce Piardi Andrea). Vedi “I PIARDI” – vol. I (1998) et vol. II (2000)]
Ha lavorato alla decorazione di case specialmente in Valtrompia.
Ha lasciato numerose opere di cavalletto, paesaggi e ritratti. Tra le opere più significative ricordiamo l’affascinante ritratto di Cesira del 1933, la suggestiva Nevicata ad Inzino, dipinta nel 1942, l’Inverno a Bovegno, con le vibrazioni caratteristiche dell’acqua del Mella, sotto lo sfondo delle montagne innevate dell’ALta Valtrompia, illuminate dal sole al tramonto, il delicatissimo paesaggio con il ponte del Pilone verso il santuario di San Rocco, pure a Bovegno, il raffinato ritratto di Katy, nipote del pittore, l’illuminismo soffuso del Viatico a Mondaro, vari paesaggi dell’Alta Valtrompia.
Andrea, è fratello di Teodoro (1905) e di altri sette fratelli, figli di Raimondo (1857) e di Angela Bernardelli nati a Pezzaze; è dei Piardi detti Cansonète.
Il mese d’agosto 1989 gli venne dedicata una mostra postuma a Gardone Valtrompia e a Pezzaze.
Nel luglio 2007, presso il forno fusorio di Tavernole sul Mella in Valtrompia, è stata allestita una “Mostra Antologica”, con catalogo edito dalla Batan”.
Di notevole suggestione è il dipinto del “Viatico a Pezzaze”, indicato genericamente come “La processione di Pezzaze”, che ha sullo sfondo la facciata della chiesa di S. Giovanni Battista, da cui fuoriescono i fedeli con grossi ceri in mano; il sacerdote, in cotta e stola, ha le spalle avvolte dalla continenza che ricopre la pisside col SS. sacramento da portare ad un moribondo, in un paesaggio innevato.
La pala della “Madonna col Bambino in trono ed i SS. Giovanni Battista e Apollonio vescovo, appartenente alla chiesa di Mondaro, reca sul basamento del trono la scritta: A PIARDI / PINSE / 1911; l’opera si ispira al Mantegna ed alla pittura lombardo-veneta del ‘500. Tra i ritratti più espressivi, sicuramente tra i più fortemente veri ed intensi, è quello ad olio su tela, firmato in basso a destra: A. PIARDI / 1915, che riproduce un “personaggio” di Pezzaze, detto Shcànshia, legnaiolo-carbonaio, ritenuto il capolavoro dell’artista, insieme a quello de “La cognata Cesira”, firmato e datato: A Piardi 1931. Nella fascia al di sotto della lunetta ad affresco riproducente un’ispirata e finissima S. “Cecilia che suona l’organo”, nell’atrio di una casa privata, ci sono le firme A PIARDI PINSE e la data ANNO MCMXXXII.
Su una tavoletta lignea, dipinta ad olio, è raffigurato un particolare del “Portico Casa Ines Brentana Piardi / 1939 Bovegno”, come da scritta sul verso, replica felicissima di un soggetto più volte riproposto. Pregevole è l’olio su tavola delle “Donne alla fontana ad Aleno d’inverno”, caratterizzato da un meraviglioso gioco di luce, firmato in basso a destra A. Piardi 1942. da citare è il “Ritratto di Don Raffaele Schivalocchi (1902-1919)”, di notevole realismo.

[“Il pittore Andrea Piardi”. Pezzaze nella storia e nell’arte (fine ‘700 – metà ‘900). V. Rizzinelli e C. Sabatti (A cura di). Comune di Pezzaze, gennaio 2008]

Foto: 'èl Schànshia, carbonaio-taglialegna' Pezzaze, 1915


Galleria immagini Andrea Piardi.

Proponiamo qui una selezione delle opere pittoriche di Andrea Piardi,
clicca sulle miniature per ingrandire le immagini. Buona visione.

Raffaele Schivalocchi, Parroco PezzazeBozzetto per macch.Triduo a Lavone di PezzazeAutoritratto del pittore Andrea Piardi (1889-1970)S.Cecilia all'organo, affresco, 1932

donne alla fontana ad Aleno, d'inverno, 1942Don Giambattista Maffina; (attribuitogli), olio su telaViatico a Pezzaze, olio su telaSuocera Maria Facchini in Brentana, anni '20 Sec. XXPala in S. Giovanni di Mondaro Pezzaze, 1911


Per la famiglia dei Piardi detti Cansonète vedi:
Teodoro Piardi
Giulio Piardi
Giovan Battista Piardi 'Pepa'
Molte foto, con didascalia,Volume3 costumi
Dicono di Noi - (rassegna stampa)


Gianfrancesco Piardi (Bovegno in Val Trompia, 1937), figlio di Andrea (Pezzaze, 1889), con riferimento alla casa PIARDI in Bovegno ed alla vita del padre, il 1 Dicembre 2009, (ci) scrive:
<< Gentilissimo Signor Achille, come da lei richiesto il 28/11/2009, le invio punto per punto le notizie e le informazioni di cui sono a conoscenza.

   1.Casa NEGRETTI - PIARDI a Bovegno, affermazione che si trova in Internet: "A Piano c'è l'antico palazzo Negroboni - Corsini, l'antica casa Negretti - Piardi e la seicentesca struttura dell'Ospedale S.Giovanni, trasformata nel 1982 in alloggi popolari ... ".
       1.<< ""Wikipedia"" riporta erroneamente: “antica casa Negretti - Piardi”. In realtà la casa era di proprietà Negretti - Brentana ed è passata ai Piardi. Pertanto è più corretto definirla “antica casa Negretti – Brentana - Piardi”. Le seguenti notizie sulla casa, che è di mia proprietà ed è sita in Via Sorti 29 a Bovegno Piano, le ho ricavate da documenti in mio possesso e dai ricordi lasciatimi da mia mamma, Ines BRENTANA, sposata al pittore Andrea PIARDI. L’anno di costruzione della casa, il 1501, è riportato su un travetto in pietra posto sopra la finestrella di una delle cantine. Dal 1501 al 1790 non ho notizie, ma credo che la casa sia sempre appartenuta ai Negretti. Da un documento in mio possesso (in fotocopia) si evince che Bonaventura NEGRETTI (fu Antonio), di professione possidente, nato nel 1790 a Bovegno e qui morto il 27 settembre 1874, aveva tra gli altri una figlia, Giovanna, sposa di Angelo BRENTANA. Giovanna e Angelo sono i miei bisnonni in quanto genitori di Francesco (nato a Bovegno il 25 agosto 1861 e qui morto il 13 maggio 1909) il quale, sposato a Maria Facchini, ha da lei avuto Ines (nata a Bovegno il 2 ottobre 1908 e morta a Milano il 2 maggio 1994), mia mamma. Ines ha sposato Andrea PIARDI, nato a Pezzaze l’8 agosto 1889 e morto a Bovegno il 26 maggio 1970, discendente dei Catanì, figlio di Raimondo detto ‘Cansonete’. Io sono nato a Bovegno il 7 luglio 1937 e sono sposato con Paola Mosele da cui ho avuto due figlie, Chiara e Francesca. Dal 1956 mi sono stabilito a Milano per ragioni di lavoro; ora sono in pensione e saltuariamente mi reco per brevi periodi nella casa di Bovegno con la mia famiglia. Anche la seicentesca struttura dell’Ospedale di San Giovanni in Bovegno risulta fondata da Giovanni BRENTANA, mio antenato da parte di mia mamma, il quale ha lasciato in eredità allo stesso ospedale pure diverse proprietà >>.

   2. A Bovegno (...).  Vi sono le torri di epoca medievale di Castello, Ludizzo, Piano, Predondo e ciò che resta della torre di S. Martino che sovrasta il capoluogo. A Piano c'è l'antico palazzo Negroboni - Corsini, l'antica casa Negretti – Piardi e la seicentesca struttura dell'Ospedale S.Giovanni, trasformata nel 1982 in alloggi popolari. (...).
       1.<< Errata in ‘Wikipedia’ è pure la collocazione temporale delle torri presenti sul territorio poiché queste sono di epoca non medievale ma romana. Si trattava, infatti, di torri di avvistamento e di controllo della valle dove lavoravano schiavi condannati “ad metalla” >>.

   3 .... e la casa, con stemma, di ANDREA PIARDI, pittore, in Bovegno?, della quale noi di "I PIARDI" conserviamo foto.
       1.<< Circa lo stemma che ho sempre visto nella mia casa, non conosco l’origine e non so nemmeno se sia autentico o frutto della fantasia artistica di mio padre >>.

  4. Riferimento ai NEGRETTI che conosciamo come "I PIARDI" e pubblicati nei nostri Volumi sulla storia del Casato PIARDI .  "(...). Nella storia Bovegno fu quasi sempre Guelfa e partecipò attivamente alle lotte seguendo le vicende di Brescia. Con l’arrivo del dominio veneto Brescia mandava a Bovegno un podestà e un vicario che dipendevano dal capitano generale della Val Trompia. La vita di Bovegno è stata spesse volte agitata da contrasti e da difficoltà economiche, da alluvioni, da pestilenze e da altre sciagure. Attiva è stata la sua presenza alle vicende della città di Brescia e della Repubblica veneta fornendo anche armati e lavoratori. Più agitata invece dopo l’occupazione francese e giacobina dal 1797 in avanti. I bovegnesi si distinguono nel 1848 quando in forze animati da Don Andrea Negretti rafforzano le file del Generale Durando e a quelle delle X Giornate quando altri concittadini fecero parte dei rivoltosi di Don Boifava”. 
       1.<<A proposito di Don Andrea NEGRETTI, mia mamma mi raccontava che questo sacerdote, patriota nel 1848, era cugino di sua nonna Giovanna NEGRETTI. Così pure mi riferiva che Giovan Battista NEGRETTI, suo prozio in quanto fratello di sua nonna Giovanna, era capitano dei Garibaldini. Nel cimitero di Bovegno vi è ancora una lapide a suo ricordo >>.  

   5. Negretti – Bregoli e i Piardi. Sappiamo come "I PIARDI" che i Bregoli della famiglia nota come “Bonitì” sono parenti dei Piardi, anche di quelli detti Piardei - dal capostipite detto Piardel – e sono imparentati pure con i Negretti di Piano di Bovegno. (Reg. Batt. Parrocchia S. Apollonio. Pezzaze - 1840).
       1.<< Da una copia autentica del Contratto di Divisione, la cui fotocopia è in mio possesso, tra Bonaventura NEGRETTI (mio trisnonno) ed eredi in data 5 marzo 1877, risulta che Anna Maria, sorella della mia bisnonna Giovanna NEGRETTI (che aveva due fratelli e quattro sorelle), era vedova di un BREGOLI >>.
<< Nella speranza di aver risposto esaustivamente alle sue richieste, per quanto mi è dato conoscere, le invio i miei più cordiali saluti uniti a sinceri auguri di Buon Natale e sereno Anno nuovo >>.
Gianfrancesco Piardi. Milano, 1 Dicembre 2009


Uno spaccato della vita di Andrea Piardi (1889), pittore; la propone il figlio Gianfrancesco (Bovegno, 1937).
<< Mio padre era allievo del maestro Chimeri e a 18 anni, mentre lavorava come decoratore, è caduto da un torrione del castello di Brescia nelle vicinanze del ponte levatoio, riportando una profonda ferita alla testa per curare la quale è rimasto ricoverato per sei mesi all’ospedale di Brescia. Si è sempre ritenuto miracolato data l’altezza della caduta e la profondità della ferita, la cui cicatrice gli è rimasta indelebile per tutta la vita. Per il suo carattere schivo e riservato, ha declinato l’invito rivoltogli da Trainini, di cui era compagno di scuola, a seguirlo in Vaticano come collaboratore.
Durante la Prima guerra mondiale è stato assegnato al 5° Reggimento degli Alpini con il grado di sergente. Nel corso delle operazioni belliche è stato ferito ben due volte, ma in maniera non grave, alla schiena e al braccio. Quest’ultima ferita è stata provocata da una pallottola che è stata deviata miracolosamente dalla parte metallica della giberna o della cintura sul braccio sinistro; anche qui si notava la cicatrice. Assegnato alla Compagnia Comando di Verona, per la sua abilità disegnativa è stato incaricato di disegnare le cartine topografiche delle zone operative di guerra, in particolare dell’Altopiano di Asiago. (Per strana combinazione, il padre di mia moglie Paola Mosele è originario proprio di Asiago!).
Mi è stato raccontato che mio padre ha dipinto un ritratto al generale Antonio Cantore. Per la sua attiva partecipazione alla Grande Guerra è stato nominato Cavaliere di Vittorio Veneto >>.

<< Un aggiornamento da apportare alla mia attuale famiglia riguarda le mie figlie: Chiara, nata a Milano il 15 novembre 1982, è laureata in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano; Francesca, nata a Milano il 30 novembre 1984, è laureata in Matematica presso l’Università degli Studi di Milano >>.
Gianfrancesco Piardi. Milano, 3 dicembre 2009.


Per la foto della casa PIARDI, oggi, vedi volume 3° I PIARDI NEL TEMPO, “DIMORE”, cliccando in http://www.piardi.org/vol3/volume3dimore.htm - Casa PIARDI (gia Negretti - Brentana) in Bovegno.

Per la storia delle X GIORNATE di Brescia e del Comandante BOIFAVA vedi:
- http://www.piardi.org/persone/p20.htm (I Piardi e le X Giornate di Brescia)
- http://www.piardi.org/persone/p16a.htm ANTONIO PIARDI (1 settembre 1801 - 1880).
- http://www.piardi.org/persone/p13.htm (Giovanni Battista Piardi, patriota)
- http://www.piardi.org/persone/p28.htm (Don Boifava, Comandante degli insorti)


Bovegno, 1931. Osteria Facchini – Bernardelli.
Ritratti: Piardi, Piotti e Bernardelli di Pezzaze e Lavone; Brentana e Facchini di Bovegno.

In alto, i maschi con il cappello:

- da sinistra, Giovanni Battista "Pepa" Piardi dei Cansonète (1888) sposato a Pasqua Piotti di Lavone con accanto la sposa; Giulio Piardi (Pezzaze,1897-Brescia,1973) "Cansonète" sposato a Santina Piardi dei detti Chichera quivi con la sposa alla sua destra; ANDREA Piardi (del 1889, pittore) sposato a Ines Brentana da Bovegno. (Achille Giovanni Piardi, 29.10.2011, con la conferma di Gianfrancesco Piardi).

Al centro le signore e signorine:

- da sinistra a destra: << Ines Giovanna Brentana (mia mamma), sua mamma Maria Facchini (vedova nel 1909 di Francesco Brentana, poi coniugata a Giuseppe Bernardelli di Pezzaze), le figlie di secondo letto di Maria Facchini: Giuseppina e Cesira Bernardelli >>. (28.10.2011. Gianfrancesco Piardi figlio di Andrea).

In basso i bambini:

- da sinistra: << Clelia Piardi e Renato Piardi, mio fratello (nato nel 1926 e deceduto nel 2002) e perciò figlio di Andrea Piardi e Ines Brentana. >>. (28.10.2011. Gianfrancesco Piardi figlio di Andrea). [Clelia Piardi (del 1928, poi pittrice) figlia di Giulio e Santina, suddetti].

“La foto è stata scattata a Bovegno Piano e si tratta dell'osteria appartenente a Facchini Maria (mia nonna) e al suo secondo marito Giuseppe Bernardelli, gestita da loro stessi”. (Gianfrancesco Piardi. Milano, 31 ottobre 2011)


ALBERO GENEALOGICO  della famiglia BRENTANA
ALBERO GENEALOGICO della famiglia BRENTANA


ANDREA Piardi pittore ed il pittore Giulio GREPPI – Brescia 1906 -1964

Il 23 gennaio 2013 giunge al Coordinatore della “Ricerca” storica sui PIARDI la nota che segue, a firma dell’Ingegner Mauro Coppi da Concesio (Val Trompia).
Giulio Greppi, pittore<< Ricerca sul pittore Greppi Giulio - Brescia 1906-1964. Buongiorno, sto cercando di mettere assieme una breve monografia sul pittore bresciano Greppi Giulio. Durante le mie ricerche in internet ho trovato che un membro della grande famiglia Piardi, Andrea Piardi, pittore (Pezzaze, 1889- Bovegno, 1970) ha lavorato assieme al Greppi nel restauro di alcune pale d'altare. Tutte queste informazioni non sono riportate su alcuna monografia precedente relativa al Greppi. Esso è stato conosciuto principalmente come caricaturista (famoso è il suo affresco del Cenacolo degli artisti bresciani ora di proprietà del Comune di Brescia), poi come pittore di affreschi in molte case del bresciano e della Val Trompia in particolare ed infine come pittore anche di cavalletto con alcuni quadri. Questa sua esperienza di restauratore di pale d'altare era a tutti ignota. Sarebbe di grande importanza per il lavoro che sto portando avanti, ottenere più informazioni possibili su cosa fece Greppi (sia da solo che in collaborazione con Andrea Piardi) come pure il cercare di fotografare le opere da lui e da loro effettuate. Sono disponibile a venire presso di voi per raccogliere eventuali informazioni e/o notizie. Ringrazio in anticipo per tutto quanto potrete fare e resto a vostra disposizione per quant’altre informazioni vi necessitassero. Allego alcune informazioni sul sottoscritto. Coppi ing. Mauro, via Europa 216 - 25062 - Concesio (Brescia). (…). Sono dirigente industriale in pensione con il desiderio di far conoscere il pittore Greppi di cui conservo un affresco murale in casa mia. Cordiali saluti. Mauro Coppi >>.

Alla richiesta dell’Ingegner Coppi, prontamente, risponde Achille Giovanni Piardi con le seguenti parole: << Egregio Sig. Ing. MAURO COPPI, Concesio in Val Trompia
Io, noi Piardi la ringraziamo! Io non conosco l'arte pittorica, nonostante tra di noi Piardi vi siano e vi siano stati diversi pittori. Non ho mai trovato nulla di particolare e di scritto sui rapporti artistici tra il nostro pittore Andrea Piardi ed il pittore Giulio Greppi. Comunque, per detti rapporti d'arte tra i due pittori veda di contattare (dopo la recente morte, ad agosto 2012, della nostra pittrice CLELIA PIARDI) la pittrice bresciana GABRIELLA PIARDI della quale può trovare ampi riferimenti nella Rete www. Anche altri Piardi operano nel campo della pittura.
Noi cercheremo d'informare il Sig. Gianfrancesco PIARDI, figlio del pittore ANDREA; chi può mai sapere che conosca e La possa aiutare? Grazie per averci interpellato e ci mantenga informati sui risultati della Sua ricerca sul Greppi. Saluti. Achille Piardi. Coordinatore della RICERCA sui PIARDI>>.

Alla suddetta risposta replica l’interlocutore Ingegner Coppi, scrivendo: <<Gentilissimo signor Achille, La ringrazio tantissimo per la pronta risposta e per le indicazioni che mi ha inviato. Seguirò senz'altro il suo consiglio di contattare la signora Gabriella Piardi e non dubiti che la terrò informato dei risultati della mia ricerca, così come non mancherò di citare tutti coloro che mi hanno aiutato. Cordialmente, Mauro Coppi>>.

Achille risponde: <<Speriamo che Le possa rispondere, tramite noi o direttamente a Lei, il Sig. Gianfrancesco PIARDI. Saluti. Achille Piardi>>.

Immediatamente risponde Gianfrancesco Piardi, figlio di Andrea pittore, scrivendo direttamente all’ingegner Coppi la lettera che segue: <<23 gennaio 2013. Egregio Ingegner Coppi, sono Gianfrancesco Piardi, figlio di Andrea e cugino in secondo grado di Clelia Piardi. Sono lieto di comunicare quanto di mia conoscenza circa il pittore Giulio Greppi. Ero un ragazzino (non ricordo bene il periodo, ma penso intorno agli anni '50) quando a Inzino, dove abbiamo abitato per circa un ventennio dal 1939 al 1959, ho conosciuto un amico di mio padre: il pittore Greppi, un signore alto e corpulento con una barba folta. A mio padre don Bernardo Almici, allora arciprete della comunità di Inzino (Val Trompia), aveva commissionato il restauro della pala principale della chiesa parrocchiale. Per questo lavoro mio padre chiamò in aiuto l'amico Greppi. Rammento che insieme iniziarono il lavoro ripulendo tutta la pala con patate pelate e crude e che eseguirono il lavoro in una grande stanza allora situata alla destra dell'ingresso della chiesa. Ricordo che per questa collaborazione il signor Giulio rimase ospite in casa nostra per diversi giorni durante i quali eseguì a mio padre un piccolo ritratto a olio che non so a chi ora appartenga. Tengo a precisare, a titolo informativo, che mio padre agli inizi degli anni '40 dipinse sul soffitto della sagrestia della chiesa di Inzino un affresco rappresentante San Giorgio a cavallo mentre uccide il drago. A seguito di una mia recente visita, ho potuto constatare che l'affresco è ancora lì presente. Nella speranza di essere stato esauriente, porgo i miei più cordiali saluti. Gianfrancesco Piardi>>.

Il 24 gennaio 2013, l’ingegner COPPI ringrazia PIARDI GIANFRANCESCO: <<Gentilissimo signor Gianfrancesco, grazie mille per le informazioni che mi ha passato; sono certamente utili anche se limitate. Le confermo che il periodo dovrebbe essere attorno al 1949 perché in quel periodo il Greppi fu presente anche in casa di mia suocera eseguendo un affresco e penso anche in altre case della Valtrompia. Greppi ha partecipato a varie mostre fino al 1945 e poi lentamente è scomparso di scena. Era un artista povero e per campare ha eseguito su commissione vari lavori. Purtroppo è difficile recuperare notizie e sapere dove siano finite le sue attività perché principalmente i suoi committenti erano tutti privati. Ho contattato l'Associazione Artisti Bresciani ma hanno poche notizie perché lo ritengono più un caricaturista che un pittore di cavalletto. Proverò a cercare ancora: ho saputo che forse sulla Voce del Popolo dell'epoca qualche recensione si potrebbe trovare ma il problema è che non esiste una emeroteca di quel giornale. Vi terrò informati sulle mie ricerche e per ora vi ringrazio tantissimo della vostra collaborazione. Con viva cordialità, Mauro Coppi.
Allego una fotografia del Greppi che forse potrebbe essere utile per il vostro sito (www.piard.org)>>.

[A cura di Achille Giovanni Piardi. 6 febbraio 2013. Pagina di Andrea Piardi, pittore]

 

 

top