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VIOTTI GIOVANNI MARIA
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VIOTTI GIOVANNI MARIA. Pezzaze – Stravignino,
1865 – Idro, 1° novembre 1901.
Figlio di Giovanni e Annunciata PIARDI. Sacerdote nel 1890,
va curato d’anime ad Idro sul lago omonimo o Eridio.
Noto anche perché aveva un forte difetto di balbuzie
che poi seppe domare e vincere. (Come dagli scritti del 1944
di padre Giovanni Maria Bontacchio da Stravignino di Pezzaze,
sacerdote degli Oblati, e fervida mente valtrumplina con antenati
paterni Piardi). Come Viotti don Giovanni Maria, gran parte
dei Viotti originari di Pezzaze ha ascendenti materni (e paterni)
in seno al casato dei Piardi, almeno, sin dagli anni del secolo
XVIII. I Viotti dimorano in Paitone sin da prima del mese
d’agosto dell’anno 1532.
Annunciata Piardi - Viotti, madre di don Giovanni Maria, muore
a Pezzaze il 19 gennaio 1893, dopo aver svolto l’attività
di maestra; sposa di Giovanni Viotti. Giovanni è zio
di Angelo Viotti (1861). Angelo detto ‘Dise’,
figlio di Faustino, è padre di Angelo “Secondo”
Viotti (1916); tutti personaggi di grande rilievo in termini
d i
felici rapporti con la stirpe dei Piardi. Annunciata è
zia dei componenti la notissima famiglia dei Piardi detti
Late di Pezzaze, antichi fornai in frazione Stravignino; così,
infatti, la chiamavano i fratelli Giuseppe Piardi (1893) e
Giovan Maria (1888); [anche ... in dialetto: “Annunciata
era una ‘Catanina’ dei Catanì Piardi. Zia
anche dei Late: i la ciamaa dia Nunsiada ‘l Giusèpe
e ‘l Gioan Maria dei Late”. (Testim. di Secondo
Viotti, 8 gennaio 1998 e 8 gennaio 1999)].
La madre di Don Giovanni Maria ha abitato in Stravignino,
in via Maestra Nina, lato destro lasciando la piazza prima
di giungere al bell’arco con portone. Ha avuto due figli:
uno è diventato sacerdote e mandato in cura d’anime
a Idro, noto a Pezzaze come ‘Don Gioanì de Ider’;
l’altra, una ragazza che si sposa a Odeno in Valle Sabbia
dal nome Modesta. (Testim. di Secondo Viotti, 8 gennaio 1998).
<< “Viotti Don Giovanni Maria nacque l’anno
1865 a Stravignino da Giovanni e da Piardi Annunciata. Fin
da chierico dimostrò grande zelo per tutto ciò
che riguarda la gloria di Dio e il bene delle anime. In Pezzaze,
andava a gara col chierico Ricchetti nel parare la chiesa
per le grandi solennità, assisteva i fanciulli che
si accostavano ai Santi Sacramenti e curava il piccolo clero.
Chi scrive queste parole [ndr. padre Giovanni Maria Bontacchio,
degli Oblati, figlio - unitamente al fratello Don Antonio
- di Antonio “Türinì” notissimo Sindaco
di Pezzaze (†1920)] apprese da lui a servire la Santa
Messa. Fu ordinato nel 1890 e destinato ad Idro. Aveva pronunciatissimo
il difetto della balbuzie. Con forza di volontà riuscì
a correggersi.
L’Arciprete Ghirardelli, parroco di Pezzaze, lo invitò
un anno a predicare le Sante Quarant’Ore. Fu ascoltatissimo
dai suoi compaesani i quali notarono con la più viva
compiacenza che in tutte le sei rituali prediche non aveva
ripetuto nemmeno una parola. Il difetto della balbuzie era
domato. (Le Sante Quarant’ore sono una devozione cristiana
verso il SS. Sacramento in Ostensione riscontrabile nelle
famiglie dei Piardi; Vedi Sezione OPERA - vol. III - Devozioni).
La larghezza coi poveri era in lui abituale, e quando riusciva
a prevenire le richieste era felice. Conosceva poveri anche
i numerosi seminaristi della sua terra natale, e nella portineria
del seminario a Brescia, ovvero nella casa canonica a Pezzaze
amava vederseli schierati dinanzi e li donava in parti eguali
di qualche sommetta, spezzando magari in due un biglietto
di stato per darne un pezzetto a ciascuno, non volendo valorizzare
di più il dono che faceva e insegnando nello stesso
tempo che al danaro non si deve attaccare il cuore. Entro
la porta maggiore della chiesa parrocchiale di Idro vi sono
tuttora due grandi pile d’acqua santa, che sul labbro
interno portano scolpite le iniziali ‘D.G.M.V.’
e la data ‘Maggio 1897’. (…)”. >>.
In una pubblicazione del 1937 curata da Monsignor Fossati
Prevosto della cattedrale di Brescia in occasione dell’ingresso
di Don Pedretti a Idro si afferma che le due acquasantiere
sono state finanziate con il contributo degli emigranti locali
che hanno voluto omaggiare il loro Curato Viotti. Infatti,
continuando nella lettura di quanto scrive Don Giovanni Maria
Bontacchio nel 1944 si legge: “(…). Curò
specialmente la Casa di Dio, il decoro delle funzioni e gli
emigranti con i quali si teneva in relazione epistolare tenendoli
uniti alla fede e alla patria. Sul Registro dei Morti 1 novembre
1901 vi è la dicitura: ‘Viotti Don Giov. M. di
Giovanni e Piardi Annunciata, (…), domiciliato in Idro,
morto alle ore 24 del sopradetto 1 novembre e seppellito nel
cimitero di Idro il tre. Ricevette tutti i sacramenti. Alla
voce < annotazione > vi si legge: < Compianto da
tutti lasciò cara memoria di sé >. Dal Registro
Messe risulta che l’ultima Santa Messa la celebrò
il 4 agosto. Sotto l’altare della cappella del cimitero
in Idro si ha questa epigrafe: <Don Giovanni Viotti nativo
di Pezzaze, Curato in Idro per undici anni, - morto (…)
d’anni 36 – operosissimo nel campo del bene dorme
il sonno del giusto – Aspettando tra il compianto e
le preghiere dei buoni di risorgere in Dio > (…)’.
(…)”.
Ancora padre Giovanni Maria Bontacchio (in “Pezzaze
nella storia e nella sua vita religiosa” – 1944)
ricorda che sulle immagini ricordo furono stampate queste
parole: “Pregate pel riposo eterno del Sac. D. Gio.
M. Viotti di Pezzaze zelantissimo curato di Idro che a soli
36 anni compiva sua vita tutta santamente spesa per la gloria
di Dio, per la salute del prossimo. Anima bella, dal luogo
di eterna pace impetra rassegnazione alla desolata madre,
sorella, nipoti, ed ogni vero bene a chi prega al tuo sepolcro”.
Il Rev.mo Monsignor Ernesto Pasini, Vicario generale della
Diocesi, il 27 settembre 1944 riferisce a Don Giovanni Maria
Bontacchio che quando lui era in cura d’anime a Bagolino
in Val Sabbia ebbe ‘campo di conoscere il Curato di
Idro Viotti Don Giovanni Maria, anima ardente, che si è
accorciato la vita col suo zelo’.
(Per maggiori notizie, Vedi l’opera omnia ‘I Piardi’
– Vol. I
e Vol. II
editi, rispettivamente l’anno 1998 e 2000).
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